“La politica non sia harem di cooptati e furbi”

“Senza politica si muore. Le società di disgregherebbero e la prepotenza umana dilagherebbe. Nessuno ha inventato ancora un sostituto delle istituzioni politiche, del diritto, della democrazia. Le società hanno bisogno di essere governate; da cristiani e da cittadini consapevoli, dobbiamo aggiungere che dovrebbero essere governate prima di tutto secondo giustizia”. Lo afferma il Segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, nella “Lectio degasperiana” che avrebbe dovuto leggere martedì 18 agosto a Pieve Tesino, e che invece ha scelto di affidare per la lettura al presidente della “Fondazione Trentina Alcide De Gasperi”, Giuseppe Tognon. Ha scelto di non presenziare all'evento “al fine di di evitare con la mia presenza – ha scritto in una nota diffusa qualche ora prima – di contribuire a rafforzare polemiche o anche semplicemente di allontanare il momento del rasserenamento di un clima invano esasperato”. “Mi sono convinto – aggiunge Galantino – che la disponibilità a fare un passo indietro a volte sia la via migliore affinché alcune idee di fondo e alcuni valori si accreditino, puntando ad affermarsi”. E “questa fiducia è rafforzata dalla consapevolezza che, se con parole forti ho potuto urtare la sensibilità di qualcuno, l'ho fatto per un'istanza che continuo a credere esclusivamente evangelica”.

Da giorni il clima politico italiano era in fibrillazione per alcune dichiarazioni del Segretario generale della Cei relative ai profughi, alle deficienze del Governo e della classe politica, definita anche a Pieve Tesino ”harem di cooptati e furbi”. Qualche giorno prima aveva parlato “di piazzisti da quattro soldi che pur di prendere voti, di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse”; parole che avevano provocato una dura reazione di Matteo Salvini della Lega Nord. Galantino ha maturato questa decisione nel silenzio di Sant'Antonio di Mavignola, ospite a Ferragosto del Capo Ufficio stampa della Cei, don Ivan Maffeis, il quale nei fine settimana svolge nella piccola comunità rendenera le funzioni di vicario parrocchiale. Vita Trentina ha deciso di pubblicare integralmente il testo della “Lectio degasperiana” per i suoi contenuti di grande attualità e prospettiva, per i riferimenti oltre che allo statista trentino al fondatore del settimanale diocesano don Giulio Delugan: una coppia che ha saputo battersi, per usare un concetto di Galantino, con la penna e l'azione politica contro i “conservatorismi” politici ed ecclesiastici.

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