anno 90 - n° 46
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Nel ricordo dei genitori, prematuramente scomparsi, le sorelle Alice e Giulia Chiarani di Drena, si prendono cura del castagneto di famiglia. Una storia di coraggio, tradizione e legame con il territorio

“Le nostre radici...”

“Il castagneto di famiglia è il più esteso di Drena, al suo interno c’è anche una casa che prevediamo di aprire come casa-vacanze nel corso del prossimo anno”. Alice e Giulia Chiarani, sorelle di Drena, vivono da sole da quando il 3 novembre 2012 è mancato il papà a causa di un incidente. Già orfane di madre dalla primissima infanzia raccontano che questo secondo lutto le ha cambiate profondamente e ora più che mai il tener vivo il ricordo della loro famiglia si mescola con la tradizione e il legame con il territorio.

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Nel ricordo dei genitori, prematuramente scomparsi, le sorelle Alice e Giulia Chiarani di Drena, si prendono cura del castagneto di famiglia. Una storia di coraggio, tradizione e legame con il territorio]

[“Siamo cresciute imparando da nostro padre dei valori e uno di questi è la passione per il castagno e per il nostro territorio. E noi, desideriamo portarla avanti anche per lui”

Drena - Le sorelle Alice e Giulia Chiarani nel castagneto di famiglia - 11/2015 - Vita Trentina

Drena - Le sorelle Alice e Giulia Chiarani nel castagneto di famiglia - 11/2015 - Vita Trentina

“Il castagneto di famiglia è il più esteso di Drena, al suo interno c’è anche una casa che prevediamo di aprire come casa-vacanze nel corso del prossimo anno”. Alice e Giulia Chiarani, sorelle di Drena, vivono da sole da quando il 3 novembre 2012 è mancato il papà a causa di un incidente. Già orfane di madre dalla primissima infanzia raccontano che questo secondo lutto le ha cambiate profondamente e ora più che mai il tener vivo il ricordo della loro famiglia si mescola con la tradizione e il legame con il territorio.

Alice, 23 anni, è diplomata tecnico-biologo all’Istituto de Carneri di Civezzano e ora frequenta Scienze e tecnologie agrarie all’Università di Padova, mentre Giulia, 20, diplomata all’IPC di Rovereto, ha lavorato fino a poco tempo fa ma al momento è disoccupata. Insieme, portano avanti la passione del padre nella cura dei maroneri.

Drena - Il castagneto - 11/2015 - Vita Trentina

Drena - Il castagneto - 11/2015 - Vita Trentina

Oltre a essere una risorsa grazie alla vendita dei maroni, prendersi cura del castagneto per Alice e Giulia è un modo concreto di tener vivo il ricordo del papà che tanto si è speso per questa coltura tipica nella zona di Drena. Alice fa parte della cooperativa castanicoltori del Trentino Alto Adige e spiega che impegnarsi così attivamente è un modo pratico per tenere forte il legame con le origini e la famiglia. “Da piccole papà ci coinvolgeva il più possibile e ci portava con lui soprattutto durante la raccolta”, spiega Alice. “Certamente, ora, avendone l’effettiva gestione non è la stessa cosa, ma facciamo del nostro meglio”.

Giulia racconta che il papà era un grande conoscitore dei maroni di Drena e il suo desiderio era di far conoscere all’esterno il prodotto per valorizzarlo. “A Drena i castagneti non sono molto estesi. ma la qualità del prodotto è indiscussa e per questo anche noi ci prodighiamo per farlo conoscere e apprezzare”.

Ma come fanno due ragazze così giovani a occuparsi di tutto questo: vita, lavoro, studi e di portare avanti l’attività? “Abbiamo imparato ad arrangiarci fin da piccole”, risponde Alice. “Sono la più grande e, senza la mamma, mi sono sempre sentita investita di una certa responsabilità verso la mia sorellina. Adesso però è tutto diverso”.

Arrangiarsi, adesso, significa badare alla casa, alle bollette, cercare lavoro per mantenersi ma anche dedicare il tempo necessario a loro stesse, alle aspirazioni e agli studi. “Indispensabile figura di riferimento per noi è la zia materna, Emanuela”, continua Alice. “Ci ha sempre fatto un po’ da mamma e ci ha aiutate in maniera concreta supportandoci completamente, soprattutto in questi ultimi anni”.

Alice e Giulia hanno sempre trovato la forza di ricominciare, senza abbandonarsi alla disperazione, senza piangersi addosso. “A volte mi capita di pensare che vorrei di più dalla mia vita”, dice Alice. “Vorrei avere dei genitori che badano a noi, vorrei che ci fossero loro a occuparsi di tutto, ma poi abbandono questi pensieri e mi faccio forza. Quello che mi fa andare avanti è mia sorella, che è tutta la mia famiglia. Forse può sembrare poco, ma è tutto quello che ho”.

Le due sorelle spiegano come in certi casi non si abbia il lusso di fare tutto “a tempo debito”, ci sono circostanze nella vita che impongono di maturare in fretta e, se necessario, di tirar fuori le unghie. “Da queste esperienze abbiamo imparato a goderci ogni minima cosa della vita”, prosegue Alice, “e, se possibile, non rimandiamo a domani quello che possiamo fare oggi, perché potrebbe essere troppo tardi”. “Siamo cresciute imparando da nostro padre dei valori e uno di questi è la passione per il castagno e per il nostro territorio”, conclude Giulia. “E noi, desideriamo portarla avanti anche per lui”.

“Le nostre radici...”
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