Simpatia e assurdità con i signori Brutti

Philip Ardagh con le illustrazioni di Alex Schleffer, I Brutti nei guai – Il Castoro, 2016 – 215 p. – € 13,50 – Età di lettura: da 8 anni

Non si può non pensare a “Gli Sporcelli” del grande Roald Dahl, prendendo in mano “I Brutti nei guai” (Il Castoro) di Philip Ardagh. Questo volume dalla copertina molto accattivante opera di Alex Schleffer che ne ha curato le illustrazioni, è destinato a diventare una tra le letture favorite per i bambini che vogliono divertirsi leggendo. Leggendo queste pagine, infatti, non si può non ridere, a volte anche forte: tanto assurde quanto schifose sono le situazioni in cui il Signor e la Signora Brutti si trovano coinvolti. Con loro vive Sunny, il figlio che hanno rubato da un filo stendibiancheria. La loro casa è un carrozzone ricavato da un vecchio camion dei gelati ed è trainato da due asinelli. I problemi iniziano quando i Brutti arrivano nelle vicinanze della villa di Lord Grande. Da questo momento in poi situazioni e personaggi strampalati si susseguono a ritmo vorticoso, lasciando a volte il lettore un po' spaesato, ma comunque sempre molto divertito. Non si può raccontare, si deve leggere. Solo così si capisce che il Signor e la Signora Brutti anche se burberi e scontrosi, non sono, in realtà, così male: sono peggio. Come gli Sporcelli amano prendersi in giro, farsi scherzi e soprattutto non sanno che cosa significhi prendersi cura della propria persona. Sunny è un po' meglio, ma forse neanche lui sa bene come arginare l'irruenza dei suoi strampalati genitori.

Un libro divertente il cui punto forte è la grande capacità dell’autore di giocare con le parole, con gli intrecci di situazioni e con le battute umoristiche. Un testo piacevole, assurdo, irriverente e scoppiettante in cui il narratore instaura un continuo dialogo con il lettore portandolo continuamente fuori dalla storia con una serie di divagazioni che, però, non ne pregiudicano la portata. Philip Ardagh non è Roald Dahl: difficile raggiungere i suoi livelli linguistici. Ne segue, però, la strada e anche con discreto successo.

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