Tutti i vescovi lì in Cattedrale

Una retrospettiva dal 1886 per richiamare le altre ordinazioni episcopali avvenute nella Cattedrale di San Vigilio

L’ordinazione episcopale di Mons. Lauro Tisi di domenica prossima 3 aprile nella Cattedrale di S. Vigilio presenta opportuna occasione per ricordare altre simili ordinazioni celebrate nella chiesa-madre della comunità cristiana Tridentina dal 1886 in poi.

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Quale successore di Mons. Giovanni Giacomo Della Bona (1879-1885) il 24 aprile 1886 l’imperatore d’ Austria Francesco Giuseppe d’Asburgo (1846-1916) nominò principe-vescovo di Trento Mons. Eugenio Carlo Valussi canonico preposito del Capitolo di Gorizia, che il Santo Padre Leone XIII (1878-1903) confermò il 7 giugno successivo.

Nato a Talmasson (Udine) il 10 febbraio 1831, era conosciuto come sacerdote non solo buono, saggio e dotto, ma anche mite e umile di cuore.

I Trentini accolsero con gioia il nuovo Pastore che si presentò alla diocesi con una decisione che venne altamente apprezzata: quella di farsi ordinare vescovo nella Cattedrale di Trento.

Infatti, dopo aver inviato alla diocesi da Gorizia il 20 giugno 1886 la sua prima lettera pastorale conservata nel “Foglio Diocesano di Trento 1886, n° 7, pagg. 157-162, il 26 giugno ebbe l’ordinazione episcopale nella Cattedrale di S. Vigilio dal Nunzio Apostolico a Vienna Mons. Vincenzo Vannutelli (1836-1930), che successivamente fu anche cardinale.

Dopo un servizio episcopale alla Chiesa Tridentina intenso, incisivo e fecondo, morì a Sarche l’11 ottobre 1903; e venne deposto a Trento nella Cattedrale di S. Vigilio.

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Il 27 gennaio 1936 il Santo Padre Pio XI (1922-1939) nominò il francescano trentino padre Raffaele Cazzanelli vescovo titolare di Gindaro e primo vicario Apostolico di Kichow (Cina).

Nato a Corné di Brentonico il 4 dicembre 1881, al battesimo ebbe il nome di Ruggero. Il 20 settembre 1897 vestì l’abito dei Frati Minori assumendo il nome di Raffaele. Guardiano e maestro dei novizi, sentendosi attratto dalla vita missionaria, ottenne di partire per la Cina che raggiunse sul finire dell’anno 1922. In Hanchow fu direttore e maestro nel Seminario, superiore regolare dei missionari veneti e trentini, e vicario delegato nel Vicariato Apostolico. Il 20 luglio dello stesso anno si insediò nella nuova Missione con sede in Kichow; e il 7 maggio 1931 ne inaugurò la nuova residenza centrale. Il 10 giugno 1932 la Missione venne trasformata in prefettura apostolica; e Cazzanelli ne fu il primo Prefetto Apostolico. Il 9 agosto successivo inaugurò il nuovo Seminario Minore celebrando insieme il XXV di ordinazione presbiterale. Nel 1933 benedisse la nuova casa delle suore di Kichow con annesse le scuole femminili, e inaugurò la scuola media Alba. Mons. Cazzanelli ebbe l’ordinazione episcopale il 10 maggio 1936 nella Cattedrale di S. Vigilio in Trento dall’Arcivescovo coadiutore di Trento Mons. Enrico Montalbetti (1888-1943) essendo conconsacranti Mons. Placido Nicolini osb da Villazzano vescovo di Assisi e mons. Pacifico Vanni ofm vescovo vicario apostolico di Sian fu. La sua vita di Vescovo missionario, impegnata e generosa, fu segnata dalla prova della persecuzione comunista che lo allontanò dalla Chiesa affidata alla sua cura pastorale, e conclusa nell’umiltà e nel silenzio del convento francescano di S. Maria delle Grazie in Arco (Trento) l’8 novembre 1960.

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Il 18 aprile 1951 Papa Pio XII (1939-1858) nominò  vescovo titolare di Lamo e prefetto Apostolico di Bahr el Gebel nel Sudan meridionale (Africa) Mons. Sisto Mazzoldi dei Missionari del Sacro Cuore di Mons. Comboni.

Nato a Nago il 13 gennaio 1898 frequentò il Seminario diocesano di Trento. Ordinato presbìtero il 26 giugno 1922, fu per sei anni vicario parrocchiale a Lavis. Nel 1928 entrò nella congregazione di san Daniele Comboni nella quale l’11 febbraio 1930 pronunciò la professione religiosa. Dopo une breve  permanenza a Venegono, nel 1931 poté partire per l’Africa.

In considerazione della sua dinamicità, nel 1946 fu nominato superiore della Missione a Okaru e rettore del Seminario. Nel 1948 fu superiore provinciale del Sudan.

Ebbe l’ordinazione episcopale a Trento nella Cattedrale di S. Vigilio il 24 giugno 1951 dall’arcivescovo Mons. Carlo de Ferrari (1941-1961) con la partecipazione dei vescovi missionari Mons. Raffaele Cazzanelli vescovo titolare di Gindaro e di Mons. Giovanni Battista Cesana vicario Apostolico di Gulu (Africa). Mons. Mazzoldi si distinse per la generosa e sollecita disponibilità alla chiamata, e per l’ansia di evangelizzare unita alla capacità di servizio nelle situazioni di maggiore bisogno. La sua attività episcopale conobbe notevoli successi apostolici, le dolorose prove della croce, e le riprese di attività sorprendenti e feconde. Il Presule si mantenne sempre legato alla sua diocesi di origine coltivando preziose amicizie sacerdotali. e seguendone la vita anche nei minimi particolari.

Morì a Nairobi il 27 luglio 1987 all’età di 89 anni. Di lui è avviata la causa di beatificazione e canonizzazione.

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Il 7 dicembre 1961 il Santo Padre Giovanni XXIII eresse la Prelatura Nullius di Aiquile (Bolivia) dismembrandone il territorio dalla diocesi di Cochabamba; e la affidò a Mons. Giacinto Eccher ofm eleggendolo alla sede titolare di Garriana.

Nato a Castagné San Vito il 19 aprile 1912, al battesimo fu chiamato Giuseppe. Vestì l’abito francescano il 1° agosto 1929 nel convento di Arco assumendo il nome di Giacinto in memoria del defunto papà. Emise la professione solenne a Rovereto il 6 agosto 1933; e venne ordinato presbitero a Trento il 27 giugno 1937.

Dopo il deciso avvio un ministero promettente nel Trentino, il 13 luglio 1937 p. Eccher venne nominato delegato provinciale per la Fondazione missionaria trentina di Bolivia che raggiunse il 1° gennaio 1958 realizzando in tal modo il suo sogno apostolico.

Ebbe l’ordinazione episcopale nella Cattedrale d S. Vigilio in Trento il 1° aprile 1962 dall’Amministratore Apostolico Mons. Giuseppe Gargitter (1917-1981) avendo come conconsacranti i vescovi missionari trentini Mons. Raffaele Cazzanelli (1888-1960) e Mons. Ferruccio Ceol (1911-1990). Fu impegnatissimo nell’infondere in diocesi lo spirito ecclesiale del Vaticano II, e nel dotarla di strutture per assicurarne vitalità adeguata alle esigenze del tempo.

Raggiunta l’età canonica prevista dalla legge ecclesiastica per la rinuncia al servizio episcopale, si ritiro rimanendo sul campo come umile missionario; e passò, poi, in silenzio e preghiera, nel convento di S. Bernardino in Trento, dove morì il 10 gennaio 1997. Nella liturgia “in funere” l’Arcivescovo di Trento Mons. Giovanni Maria Sartori (1988-1998) che presiedeva il rito salutò Mons. Eccher come un figlio degnissimo della terra trentina che ha onorato con tutta la sua vitache la sua memoria resterà sempre viva specialmente nel cuore dei religiosi e dei presbìteri che hanno condiviso con lui le fatiche estenuanti, le tribolazioni e i disagi senza numero, e le ansie apostoliche che hanno segnato i venticinque anni del suo servizio episcopale. Ci lascia in eredità il tesoro di una testimonianza singolare di umanità, di umile  e luminoso spirito francescano, di  missionarietà ardente e instancabile.

La salma venne deposta nel piccolo camposanto del convento di S. Bernardino in Trento sopra la vecchia strada della Valsugana. Il 10 agosto 2012, 50° della fondazione della Prelatura di Aiquile, i resti mortali di Mons. Eccher vennero consegnati al Vescovo di Aiquile Mons. Jorge Herbas Banderrama che li ha portati nella comunità andina per tumularli nella Cattedrale di Aiquile.

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3 aprile 1989: il Santo Padre Giovanni Paolo II (1978-2005) nominò Mons. Luigi Bressan Arcivescovo titolare di Severiana e Pro-Nunzio Apostolico in Pakistan. Appresa in diocesi di Trento la notizia della nomina, l’Arcivescovo Mons. Giovanni Maria Sartori scrisse: Sono certo di interpretare i sentimenti della Chiesa Tridentina nell’esprimere la soddisfazione del clero e del popolo al Santo Padre per questa nomina che è segno di apprezzamento, di stima e di fiducia per un nostro sacerdote.

Nato a Sarche il 9 febbraio 1940, quarto di dodici figli di Felice e Anna Carlini, Luigi Bressan frequentò il Seminario di Trento. Venne ordinato presbitero per la Chiesa Tridentina il 28 giugno 1964 dall’Arcivescovo Mons. Alessandro Maria Gottardi (1963-1988). Fu vicario parrocchiale a Besenello e a Riva del Garda S. Maria Assunta. Proseguì gli studi nella Pontificia Università Gregoriana in Roma. Nel giugno 1971 si laureò in Diritto Canonico e si diplomò presso la Pontificia Accademia ecclesiastica. Il 1° agosto 1971 entrò nel servizio diplomatico della Santa Sede.

Mons. Bressan aveva espresso il desiderio, condiviso del resto dall’intera Comunità Tridentina, – dichiarò allora – che l’ordinazione avesse luogo possibilmente nella Cattedrale di Trento per la sua singolare importanza nella storia della Chiesa universale e nello sviluppo teologico dal celebre Concilio al grande incontro ecumenico del 1984, per la prospettiva nel secolo scorso di accogliere il Papa in momenti difficili per la Santa Sede, e ancora per lo stuolo di missionari che da questa Cattedrale sono partiti per il mondo intero, e per il fatto che considero il mio ministero come continuazione di quello che mi fu affidato 25 anni fa su questo stesso altare. Proprio per queste motivazioni, l’ordinazione episcopale gli venne conferita nella Cattedrale di S. Vigilio in Trento domenica 18 giugno 1989 dal cardinale Segretario di Stato Agostino Casaroli con l’assistenza degli Arcivescovi di Trento Mons. Giovanni Maria Sartori, Mons. Thomas Sanchez (successivamente cardinale) allora Segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, di Mons. Alessandro Maria Gottardi Arcivescovo emerito di Trento, e di altri Vescovi. Fu accompagnato all’altare da due rappresentanti del Presbiterio Tridentino: mons. Severino Visintainer vicario generale e mons. Armando Costa decano del Capitolo della Cattedrale.

A Mons. Bressan – ha detto l’arcivescovo Mons. Sartori nel saluto iniziale dei rito – amo assicurare che la Chiesa Tridentina  che sta vivendo insieme con lui questi momenti di grazia una profonda riconoscenza al Signore e affettuosa comunione di carità, invoca sulla sua importante e delicata missione a servizio della Chiesa universale la luce e la forza dello Spirito Santo. Formulo l’augurio che Mons. Bressan possa continuare e sviluppare anche nel nuovo campo di lavoro apostolico assegnatogli dalla fiducia del Santo Padre quell’amore appassionato alla Chiesa in spirito di fede e di servizio che ha finora caratterizzato il suo sacerdozio di cui ora sta per ricevere la pienezza; e a nome di tutti, amo assicurargli il nostro sostegno e affetto.

Tra breve, – dichiarò, allora, il nuovo Vescovo – anch’io lascerò questa terra amata. Mi sento tuttavia come in una corrente di tradizione missionaria che ha marcato la nostra storia. Dai primi missionari venuti a noi da Roma e dall’Asia le cui reliquie sono venerate in questo sacro luogo, agli oltre settecento trentini che lavorano oggi in terra di missione offrendo speso anche la propria giovane vita per tale servizio come recentemente in Mozambico.

Ha diretto il sacro rito il cerimoniere pontificio Mons. Renato Boccardo, attuale arcivescovo di Spoleto Norcia.

Ma la Provvidenza riservava a Mons. Bressan altre strade.

Dopo successivi e impegnati e apprezzati servizi alla Chiesa universale nella diplomazia Pontificia in Estremo Oriente – per volontà del Santo Padre s. Giovanni Paolo II il 25 marzo 1999 Mons. Luigi Bressan fu chiamato ad assumere il governo pastorale della Chiesa Tridentina succedendo al defunto arcivescovo Giovanni Maria Sartori che, nel giorno della sua ordinazione episcopale gli aveva assicurato “sostegno e affetto”. Avviò il ministero di Pastore della Chiesa Tridentina domenica 30 maggio 1999. Da quel momento, l’attività apostolica di Mons. Luigi Bressan fino ai nostri giorni è patrimonio storico della Chiesa di Dio che vive in Trento.

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Quando ormai il Brasile e la diocesi di Mossorò erano un ricordo lontano nel tempo anche se vicino nel cuore, sorse l’imprevisto. Il vescovo di Mossorò (Brasile) Dom José Freire auspicava don Mariano Manzana come possibile successore poiché era sacerdote molto conosciuto e unanimemente apprezzato. Attorno a tale nome fece subito coro consenziente la totalità del presbiterio diocesano, dei religiosi e degli operatori laici della diocesi di Mossorò. Per questo, il 15 giugno 2004 don Mariano Manzana fu nominato Vescovo di Mossorò.

Nato a Mori da Luigi e Agnese Tranquillini il 13 ottobre 1947, frequentò gli studi classici e teologici nel Seminario diocesano di Trento dove venne ordinato presbitero il 26 giugno 1973 dall’Arcivescovo Mons. Alessandro Maria Gottardi (1963-1988). Vicario parrocchiale a Trento S. Pio X, nel 1976, sacerdote Fidei Donum raggiunse la diocesi di Mossorò in Brasile dove fu parroco  e assistente spirituale dei giovani seminaristi del Seminario regionale. Nonostante il calore spossante, favorito dalla sua tempra forte, da una costituzione  montanara tipo trattore, da un fisico abituato fino da giovane al duro lavoro della campagna, temperato con la forza di volontà di acciaio, affrontava con naturalezza anche i lavori manuali più umili.

Ormai era un vero brasiliano bene integrato e inculturato quando, nel 1993, su richiesta dei Sacerdoti trentini Fidei Donum operanti in America Latina, don Manzana fu richiamato in diocesi dall’Arcivescovo Mons. Giovanni Maria Sartori (1988-1998) che gli affidò il mandato di delegato vescovile per la pastorale missionaria. Durante gli 11 anni trascorsi come direttore del Centro Missionario diocesano di Trento si fece premura di conoscere a fondo i missionari trentini che operavano nel mondo visitandoli personalmente, condividendone pienamente il lavoro, e facendo loro sentire la vicinanza della diocesi di origine. Per quanto riguardava l’animazione missionaria sul territorio, visitava instancabilmente parroci e gruppi missionari con una particolare attenzione all’ascolto.

Mons. Manzana ebbe l’ordinazione episcopale a Trento nella Cattedrale di S. Vigilio domenica 5 settembre 2004 dall’Arcivescovo Mons. Luigi Bressan assistito dal Vescovo di Bolzano-Bressanone Mons. Wilhelm Egger (1940-2008) e dal vescovo emerito di Mossorò e predecessore Dom Josè de Oliveira Neto.

Mons. Manzana avviò il servizio episcopale con entusiasmo e generosità a Mossorò il 17 ottobre 2004.

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10 febbraio 2016: l’Arcivescovo di Trento Mons. Luigi Bressan ha annunciato che il Santo Padre Francesco aveva nominato Mons. Lauro Tisi nuovo Arcivescovo della Chiesa di Trento.

Domenica 3 aprile 2016, la Comunità Tridentina avrà la grazia di sentire risuonare sotto le volte della sua Chiesa-madre su Lauro Tisi, uno dei suoi presbiteri chiamato a esserne Padre e Pastore, l’invocazione della sua consacrazione episcopale nella quale si esprime anche il nostro augurio: Padre, che conosci i segreti dei cuori, concedi a questo tuo servo da Te eletto all’episcopato, di pascere il Tuo santo gregge e di compiere in modo irreprensibile la missione del Sommo Sacerdozio. Egli ti serva notte e giorno per renderti sempre a noi propizio e per offrirti i doni della tua santa Chiesa”.

A cura di Armando Costa

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