Migranti: ieri, oggi, domani

Un progetto dell'oratorio e del gruppo “RagGio” per conoscere e ascoltare storie di vita, riflettere e condividere idee per costruire un futuro fatto di conoscenze e rispetto tra culture diverse

Un percorso per conoscere e ascoltare storie di vita, riflettere e condividere idee per costruire un futuro fatto di conoscenze e rispetto tra culture diverse. L'iniziativa è del Gruppo “RagGio” e dell'oratorio Don Bosco di Telve che promuovono il progetto “Noi migranti…storie di ieri, oggi…e domani?” in collaborazione con le Acli Trentine, la biblioteca comunale di Telve, il Centro Missionario Diocesano, la Trentini del Mondo, Cinformi, l'Ecomuseo del Lagorai ed i comuni di Carzano, Castelnuovo, Roncegno, Strigno, Telve, Telve di Sopra e Torcegno.

Un'attenta riflessione sul tema dell'emigrazione e della migrazione che non riguarda solo la storia dei nonni o dei genitori che, in passato, se ne andarono da Telve in cerca di fortuna o sicurezza ma anche le famiglie che sono immigrate da tempo in Valsugana. L'iniziativa è finanziata all'interno del Piano Giovani di Zona della Comunità Valsugana e Tesino e, dopo le prime due serate a cui hanno partecipato davvero tantissime persone, giovedì 24 aprile ci sarà un terzo appuntamento.

Dalle 20.45 al teatro Don Bosco saranno i bambini della scuola primaria di Torcegno i protagonisti della serata dedicata al tema delle relazioni. Dopo l'ascolto di alcune testimonianze, sia di chi è partito ma anche di chi è arrivato in paese, i bambini interpreteranno alcuni brani accompagnati dalla maestra Cristina Fratton e da Nello Pecoraro. Canzoni per riflettere, tutti insieme, sull'emigrazione: la chiusura dell'incontro sarà affidata ad una decina di ragazzi del Gruppo “RagGio” che porteranno in scena un pezzo teatrale a cura di Chiara Scotton.

Nei primi due incontri il progetto ha proposto un faccia a faccia con Fabio Pipinato, direttore di Ipsia (Acli Trentine) per spiegare le diverse cause che spingono gli essere umani a spostarsi nel mondo. Marco Viola della Trentini nel Mondo ha coordinato invece la seconda tappa dedicata al tema del viaggio. Per l'occasione il giovane Aluk, giovane ivoriano che vive in Italia, ha raccontato la sua storia con Stiwy, un ragazzo colombiano trasferitosi da poco a Telve, che ha portato il suo personale contributo “per far sì che prima di giudicare l'altro è sempre bene prima conoscerlo. Anche perché, spesso, il pregiudizio nasce dalla non-conoscenza dell'altro”.

“Lasciare la propria terra in cerca di un futuro migliore non è mai una scelta fatta a cuor leggero”, ricordano i ragazzi del Gruppo RagGio. “Implica sofferenza, disagi, difficoltà a qualsiasi latitudine la si affronti. Lo è stato per i nostri avi, lo è ora per chi scappa da guerre e persecuzioni, da epidemie o carestie. Abbiamo ascoltato racconti di frontiere, di paure, di sogni e progetti per il futuro, storie ricche di umanità, preziose. Condividerle era importante per noi e vedere una risposta positiva da parte della comunità di Telve e non solo, ci ha fatto davvero piacere”.

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