“Un passaggio storico, un modello innovativo”

“Abbiamo firmato un accordo che, lo dico senza enfasi, ha qualcosa di storico -, sottolinea Alessandro Olivi, vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro della Provincia di Trento – perché per la prima volta Trentino Sviluppo si spinge su un terreno nuovo, per noi importantissimo, considerando che la crisi rischia di aumentare le diseguaglianze sociali, sostenendo il progetto di crescita di una cooperativa sociale del Terzo settore che amplia i propri spazi e si impegna, anche attraverso la rete di cooperative associate, a inserire 50 nuovi lavoratori presi tra i soggetti svantaggi. E lo fa rafforzando il rapporto con una serie di aziende del settore manifatturiero che alle cooperative affidano lavori ad alta densità di manodopera che altrimenti rischierebbero di essere terziarizzati all’estero”.

Il segnale che viene da questa operazione, per Olivi, è che anche “in questa stagione difficile per l'economia si può generare sviluppo e ricadute economiche occupandosi di creare prioritariamente un welfare generativo e non meramente passivo”.

Un passaggio che giunge all'indomani dell'approvazione, al Senato, della legge sul Terzo settore. “Il Terzo settore – ragiona Olivi – non può essere relegato in una parte del sistema produttivo, perché ha una funzione importante nell'irrobustire la qualità di un sistema di relazioni tra mondo del lavoro, mondo dell'impresa e quella responsabilità sociale del fare impresa che garantisce coesione, diritti, uguaglianza”.

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