anno 91 - n° 18 - Sul crinale del lavoro
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Le terre alte protagoniste a Trento Film Festival

Tra natura e avventura, 108 pellicole

L'avventura in alta quota, la tutela dell'ambiente, la natura e la storia del Cile: sono i protagonisti del Trento Film Festival, 64a edizione, la rassegna internazionale di cinema di montagna in programma dal 28 aprile all'8 maggio.

Parole chiave: TFF (15), ambiente (1365), montagna (1292), cinema (1218), esplorazione (23)
un fotogramma dal film “La memoria dell'acqua”.

un fotogramma dal film “La memoria dell'acqua”.

L'avventura in alta quota, la tutela dell'ambiente, la natura e la storia del Cile: sono i protagonisti del Trento Film Festival, 64a edizione, la rassegna internazionale di cinema di montagna in programma dal 28 aprile all'8 maggio.

Cuore della manifestazione che ogni anno attira migliaia di appassionati sono le pellicole dedicate alle terre alte che verranno proiettate nelle sale dei cinema Modena e Vittoria: 108 film provenienti da 31 nazioni, di cui 23 in concorso tra documentari e cortometraggio che si contenderanno la Genziana d'oro. Tra questi, Meru, ambientato sulle vette dell'Himalaya; Café Waldluft, che affronta l'attualissimo tema dell'accoglienza dei migranti in una località austriaca; unico documentario italiano in concorso Il solengo, la leggenda di un misterioso eremita che vive sulle colline della Tuscia.

Non mancano le anteprime, tra cui I nostri passi, dell'esordiente regista Mirko Pincelli, in programma sabato 8 maggio: il film, ambientato tra Londra e il Trentino, vedrà protagonista l'attrice di origini trentine Francesca Neri. Anteprima italiana anche per il film Giovanni Segantini – La magia della luce, di Christian Labhart, biografia del celebre pittore nato in Trentino.

Quest'anno alle nove tradizionali sezioni in cui sono divise le pellicole se ne aggiunge una decima, “Sestogrado”, dedicata alle opere audiovisive che rinnovano la rappresentazione dei cinema di montagna.

Grande protagonista è il Cile, destinazione del Festival: sono 15 le pellicole che racconteranno il paese sudamericano, che si estende per oltre 4 mila chilometri, dal deserto di Atacama, tra i più aridi al mondo, alle gelide terre della Patagonia, stretto tra le Ande e l'Oceano Pacifico. Tra i temi che verranno trattati, il salvataggio dei 33 minatori rimasti intrappolati sotto terra per due mesi nel 2010. E al Cile è dedicata anche la serata di apertura del Festival, in programma giovedì 28 aprile alle 21 alla sala della Filarmonica, con la proiezione del film muto del 1933 Terre magellaniche, documentario dell'esploratore e religioso padre Alberto Maria De Agostini.

Tra natura e avventura, 108 pellicole
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