anno 91 - n° 20 - Niente steccati
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Orto e giardino

Clorosi ferrica

La clorosi è una fitopatia causata della carenza di ferro minerale che entra nella composizione della clorofilla.

Percorsi: orto
Parole chiave: agricoltura (2120), orto (502)
La clorosi è una fitopatia causata della carenza di ferro minerale.

La clorosi è una fitopatia causata della carenza di ferro minerale.

CLOROSI FERRICA. La clorosi è una fitopatia causata della carenza di ferro minerale che entra nella composizione della clorofilla, il pigmento che conferisce il colore verde alle foglie e che serve per la fotosintesi clorofilliana, cioè alla produzione di energia e nutrimento ai vegetali verdi. Può essere dovuta alla mancanza di ferro nel terreno o al fatto che esso, pur presente non è in forma assorbibile dalle radici. Interessa soprattutto le acidofile quali camelia, rododendro, ortensie, fucsie, azalea, ma anche pesco, vite e melo. Si manifesta con uno sbiadimento del colore (foglie giallastre) ed evidenziazione marcata delle nervature fogliari. il danno è di tipo estetico e produttivo, incide sulla vigoria e vitalità. Si previene fornendo al suolo ferro in forma sorbibile (chelati) o trattando più volte la vegetazione con formulati specifici (Sequestrene o ferro EDTA).

INSALATE SELVATICHE. Sono molte le varietà di erbe selvatiche commestibili assimilabili a insalate e lattughe. Tutte devono essere raccolte giovani e fresche. Si consumano prevalentemente crude e ben condite. Tra queste figurano la borragine e il cerfoglio. La borragine deve essere raccolta giovane prima che le foglie si ricoprano della tipica peluria. Anche i suoi splendidi fiori bluastri possono essere consumati in insalata grazie al loro aroma che ricorda vagamente quello del cetriolo. Il cerfoglio va usato invece esclusivamente fresco e va tritato all’ultimo momento per valorizzare meglio il suo aroma delicato e dolciastro. I fiori ricordano invece il gusto dell’anice. Altre insalate selvatiche ricercate degli amanti della tavola sono il crescione, la primula, il papavero e la silene o strigolo.

PRATO FIORITO. L’area verde davanti a casa può diventare, se lasciata crescere liberamente o aiutata, può diventare una prateria fiorita. Si tratta di seminare un miscuglio di semi apposito evitando di eseguire tagli finché la maggior parte dei fiori non è andata seme. In tal modo si favorisce una naturale riproduzione del manto erboso. Va da sé che il prato fiorito impiega qualche anno prima di consolidarsi perché le diverse specie tendono a sopraffarsi l’una con l’altra. Per questo motivo la composizione del tappeto verde fiorito può variare da una stagione all’altra. Il terreno di coltivazione deve essere fertile, fresco e non presentare ristagni idrici. Curare quindi il drenaggio. Non si devono utilizzare antiparassitari o diserbanti per favorire la presenza di farfalle e altri insetti utili.

Clorosi ferrica
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