Una storia lunga 90 anni

Grande festa, domenica scorsa, per ricordare l'anniversario dell’asilo di Mechel, aperto il 14 maggio 1926

Grande festa, domenica scorsa, per ricordare i 90 anni di attività e servizio dell’asilo di Mechel, aperto il 14 maggio 1926. La giornata si è aperta con la Messa celebrata dal decano don Renzo Zeni, che ha tenuto un’omelia particolare, sorprendendo piacevolmente tutti. Ha radunato i bambini dell’asilo sui gradini dell’altare e, facendo loro delle semplici domande, è riuscito con grande abilità a spiegare i doni dello Spirito Santo, nella ricorrenza della Pentecoste.

Al termine, una lunga processione si è snodata lungo le vie del paese con in testa i bambini, che hanno portato una corona di fiori sulla tomba di don Luigi Borghesi, fondatore dell’asilo, nato a Mechel nel 1849 e morto nel 1936. Al cimitero, in suo onore è stato tenuto un concerto dalla scuola musicale “Celestino Eccher”. Si sono poi esibiti anche i bambini con diverse canzoncine.

Il presidente della Federazione provinciale delle scuole materne del Trentino, Giuliano Baldessari, ha elogiato il lavoro fatto a Mechel, spiegando quello capillare della federazione per sostenere e indirizzare le singole suole, che in Trentino sono 135. Dopo i diversi discorsi ufficiali, tutti nel parco a liberare i palloncini con i pensierini dei bambini. Due mostre sono state allestite per l’occasione: una, storica, curata da Roberto Rizzi e quella di Marco Borgarelli, che, prendendo spunto dai disegni dei bambini, ha realizzato dei lavori utilizzando tubi di scappamento.

La prima a prendersi cura dei bambini fu Oliva Nicolodi assieme a Giulio Poletti e a Giuseppina Deromedi, in attesa delle suore, le Orsoline di Verona della congregazione “Suore di Carità”, dette di “Maria Bambina”, arrivate successivamente, e che condussero la struttura fino al 2009. Suor Cesira ricorda in un’ intervista: “Don Borghesi è stato bravo, ha visto lontano. Ha voluto fondare l’asilo, perché vedeva tanti bambini addormentati per strada. I loro genitori erano in campagna e non si potevano occupare di loro”.

Attualmente nella scuola materna insegnano sette maestre, compresa una di sostegno, affiancate da tre inservienti. Marino Deromedi, presidente della scuola da sei anni, con molto entusiasmo e molte idee, riesce a coordinare un bel gruppo di volontari che supporta dall’esterno le varie attività. “Il 3 luglio 2015 ci è stato assegnato il marchio Family in Trentino”, sottolinea. I bambini che frequentano attualmente la scuola sono 40, divisi in due sezioni e provengono da Mechel e da Cles; si organizzano molte attività anche al di fuori della scuola.

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