“Vengo in punta di piedi, come un novizio”

“Vengo in punta di piedi e in umiltà, come un novizio, consapevole di dover ascoltare e imparare”. Sono le parole rivolte ai suoi confratelli dal trentino fra Francesco Patton,  che lunedì 7 giugno ha fatto il suo ingresso ufficiale a Gerusalemme come Custode di Terra Santa. Il francescano trentino, è stato accolto alla porta di Giaffa, uno dei varchi nelle mura della città vecchia, per poi raggiungere in corteo il convento di San Salvatore, la sede dei francescani nel cuore di Gerusalemme, dove è avvenuta la lettura del decreto di nomina seguito dalla professione di fede, l’atto con cui il Custode inizia il proprio ministero.

Alla presenza del nunzio Giuseppe Lazzarotto, della delegazione del Patriarcato latino, delle rappresentanze delle altre confessioni cristiane e del predecessore padre Pierbattista Pizzaballa, Patton ha pronunciato un saluto in inglese e poi in italiano, lingua ufficiale della Custodia: “Mi rendo conto di essere un novizio in questa realtà. E mi rendo conto anche della complessità e della delicatezza del compito che mi viene chiesto di svolgere. Sento, però, una profonda fiducia, perché credo fermamente che sia il Signore il nostro custode. Colui che ha in mano tanto le nostre piccole vite come le sorti del mondo e della storia».

Il religioso trentino ha ricordato le parole di san Francesco secondo cui l' autorità «è il servizio di lavare i piedi ai fratelli» e alle autorità locali ha promesso «piena collaborazione”. Martedì è entrato nella basilica del Santo Sepolcro e mercoledì al Cenacolo, che un tempo era la sede della Custodia. Giovedì, infine, il solenne ingresso alla Basilica della Natività a Betlemme, prima occasione di incontro con la realtà palestinese. Sabato 11 sarà a Giaffa e sabato 18 alla basilica dell’Annunciazione a Nazareth.

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