anno 91 - n° 26 - La prima lettera
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Il gemellaggio tra una parrocchia di Roma e quella di Coredo

Un'amicizia romana nel nome di Vigilio

Non saranno solo i trentini a celebrare, il prossimo 26 giugno, il santo martire Vigilio. Anche a Roma ci sarà una comunità in festa: nel quartiere Ardeatino, a sud-est della capitale, sorge infatti la parrocchia di San Vigilio.

Percorsi: gemellaggio - San Vigilio
Parole chiave: San Vigilio (82), patrono (82), Roma (232)

Il prossimo 26 giugno sarà mons. Bressan a celebrare la Messa insieme alla comunità del quartiere romano

Don Demetrio Quattrone, parroco della parrocchia di S. Viglio a Roma con alcuni parrocchiani filippini in occasione della processione del 26 giugno...

Don Demetrio Quattrone, parroco della parrocchia di S. Viglio a Roma con alcuni parrocchiani filippini in occasione della processione del 26 giugno di qualche anno fa. Dietro di loro, la statua di S. Vigilio donata dalla diocesi di Trento.

Non saranno solo i trentini a celebrare, il prossimo 26 giugno, il santo martire Vigilio. Anche a Roma ci sarà una comunità in festa: nel quartiere Ardeatino, a sud-est della capitale, sorge infatti la parrocchia di San Vigilio. Eretta il 22 maggio 1968 con il decreto del Cardinale Vicario Angelo Dell’Acqua "Quotidianis curis", fu affidata inizialmente al clero della diocesi di Trento. Da alcuni anni è guidata da un parroco romano, don Demetrio Quattrone, ma il legame con il Trentino è rimasto vivo e forte, tant'è vero che domenica prossima sarà l'arcivescovo emerito mons. Luigi Bressan a celebrare l'Eucaristia nella parrocchia romana.

È in particolare il paese di Coredo, in val di Non, ad aver intessuto in questi anni una relazione di amicizia con questa parrocchia di Roma. Un legame di cui si sono presi cura in particolare i coniugi Mario e Beatrice Padovan, ex parrocchiani di San Vigilio ora residenti in Trentino. Il sodalizio tra le due comunità era iniziato nel gennaio 2010 quando il coro alpino 7 Larici di Coredo aveva fatto visita alla parrocchia romana prima di esibirsi in Vaticano. Poi sono stati proprio Mario e Beatrice Padovan, che da anni trascorrono a Coredo le vacanze, a tenere in contatto le due comunità. Tante altre famiglie romane sono state in val di Non e in Predaia, così come il parroco don Demetrio Quattrone. In settembre, dal 8 al 11, saliranno in Trentino per un pellegrinaggio sulle tracce di San Vigilio.

Ma anche diversi trentini sono stati ospiti dei “vigiliani ardeatini”. “Quando si passa per Roma non manchiamo mai di salutare questi amici, che ci riservano sempre un'accoglienza speciale... da buoni romani!”, racconta il parroco di Coredo don Franco Torresani. Qualche anno fa i parrocchiani romani hanno messo in scena una rappresentazione teatrale, “Passione dello Sancto Vigilio”, ambientata in val di Non e dedicata alla vita e alle opere di san Vigilio, dei santi martiri anauniensi e di san Romedio. Alla prima era presente anche una delegazione di Coredo, tra cui don Torresani: “Uno spettacolo in grande stile, che stiamo pensando di riproporre qui a Coredo, nel cinema parrocchiale appena ristrutturato, per il pubblico trentino”.

Intanto questo 26 giugno, come ogni anno, sarà portata in processione la statua del martire, realizzata da uno scultore di Ortisei e donata dalla Diocesi di Trento alla parrocchia romana. Dopo la Messa presieduta da Bressan e la processione, la serata proseguirà con un momento conviviale nell’anfiteatro vigiliano, con un rinfresco organizzato dalla comunità filippina.

Un'amicizia romana nel nome di Vigilio
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