anno 91 - n° 27 - Zuppa inglese
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Scatti di cronaca, pagine di storia

Dal bitume ai cubetti e Trento divenne città europea

Fino all’amministrazione del sindaco Adriano Goio (1983-1990) il bitume dominava il centro storico di Trento (la fotografia è dell’estate 1975).

Parole chiave: fotografia (412), Trento (1111)
Trento: via Manci nell'estate 1975. Foto Gianni Zotta

Trento: via Manci nell'estate 1975. Foto Gianni Zotta

Con l’estate tornano i lavori sulle strade. La città fa la propria parte e i cittadini lamentano i disagi. Fino all’amministrazione del sindaco Adriano Goio (1983-1990) il bitume dominava il centro storico di Trento (la fotografia è dell’estate 1975).

Grazie ai cosiddetti “fondi Fio” (fondi per gli investimenti e l’occupazione) nel maggio 1988 piovvero sull’amministrazione comunale di Trento 23 miliardi e 282 milioni di lire. Furono concessi dal Governo italiano per l’arredo urbano e il restauro di alcuni palazzi nel centro storico. Oltre alla pavimentazione con cubetti di porfido delle vie del centro, si provvide a rifare la rete dei sottoservizi (acque bianche e acque nere) che risaliva alla metà del XIX secolo.

I cittadini di Trento sopportarono con encomiabile rassegnazione i disagi causati dagli scavi e dai lavori che andavano a rilento anche a causa dei ricorsi delle ditte escluse dagli appalti. Nel giugno 1992 i commercianti del centro attuarono una “serrata” e i negozi furono listati a lutto perché il protrarsi della chiusura di alcune vie stava danneggiando e riducendo drasticamente gli affari. Tuttavia, quando dopo dieci anni il centro storico fu completamente riaperto, molti presero atto che Trento era diventata, finalmente, una città europea. afa.

Dal bitume ai cubetti e Trento divenne città europea
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