Un inno al Trentino, con i bolli

La passione e la cultura filatelica del trentino Giuliano Stroppari, detto Sgram: la sua raccolta è una testimonianza d'affetto alla terra trentina

Se fosse un musicista, si direbbe che le sue note hanno forme rettangolari e la sua collezione è una sinfonia. Se fosse un poeta, che i suoi versi non si ripetono mai. Se fosse un regista, che i fotogrammi del suo lungo film sono già stati incollati su buste e cartoline di tutto il mondo.

Giuliano Stroppari detto “Sgram”, trentino di città, classe 1933, è semplicemente un filatelico. Ma non è un semplice filatelico, perché oltre ad “amare” i francobolli, ama anche la sua e nostra terra. Francobolli e Trentino o meglio: il Trentino nei francobolli! S'intrecciano e si compenetrano queste due passioni di Giuliano. Ed è opportuno segnalare passioni forti in quest'epoca di legami liquidi in cui i rettangoli più ricercati non sono i francobolli ma i grattaevinci.

E non si tratta di passioni esibite o vantate, tanto che quest'intervista non è stata richiesta, ma suggerita da un amico. E nemmeno passioni egoistiche, giacché il signor Giuliano ha sempre accettato di condividerle, metterle a disposizione in mostre ed eventi, con la stessa pazienza e dedizione con cui introduce ogni profano dentro il piccolo grande mondo… dentellato.

Ma cosa l'affascina di più in un francobollo? "Il fatto storico, il soggetto, il motivo per cui quel francobollo è stato emesso" – risponde di getto, a svelare una curiosità non ancora assopita, sempre vivace, forse inesauribile, nonostante tanti anni di hobby. Quando e come cominciò? "Da ragazzo mi piacevano i francobolli, anche se poi li ho messi in soffitta. Li ho ripresi in mano con i figli piccoli, per cercare di offrire loro un motivo d'interesse. Poi loro hanno smesso ed io ho proseguito, concentrandomi però sul tema unico del Trentino”.

Mettendo in pratica il consiglio di ogni buon filatelico – "selezionate un argomento, non inseguite l'universo" – ha circoscritto la sua ricerca diventando uno degli specialisti più preparati assieme all'arcivescovo emerito Luigi Bressan, con cui ha avuto spesso scambi e confronti tra esperti.

Viene da una lunga carriera professionale come insegnante e poi vicepreside all'Enaip, ma osserva che prima d'insegnare aveva lavorato come operaio dieci anni in una fabbrica a nord di Trento. La precisione e la cura del dettaglio, l'interesse per la materia e la forma si riversano sul francobollo, mentre la passione educativa si nota dalla pazienza con ci si sofferma, senza annoiare, a spiegare ai principianti le nozioni base (la differenza fra un bollo "viaggiato" oppure no, la curiosità di una sovrascrittura, la bellezza degli erinnofili,…)

Allora, il Trentino finisce spesso incorniciato nei francobolli? “E' un soggetto ricorrente, molto più di quel che si possa pensare – spiega Stroppari – non c'è solo il Concilio di Trento. Per vari stati gli ambienti naturali e gli eventi trentini destano interesse e fascino”.

Il prof. Stroppari dopo si è fatto scappare per anni tutto quanto parlava di Trentino. Ha cominciato a fissare un piano di collezione rigoroso e inattaccabile, apprezzato anche in varie mostre e in una pubblicazione della Società Filatelica Trentina, di cui è socio. L'indice evidenzia vari aspetti: dai fatti storici allo statuto speciale di autonomia, i monumenti della città e i trentini illustri, l'arte, le manifestazioni e le curiosità.

E il titolo "I francobolli raccontano il Trentino” è indovinato anche se si dovrebbe aggiungere un sottotitolo: “grazie alla cura e alla lente di Stroppari” che dedica a questo hobby molte ore della sua giornata: tre o anche quattro, con la disponibilità a dare consigli, formulare ipotesi e suggerire percorsi tematici.

Prendiamo il tema dell'autonomia che parte dai simboli asburgici per arrivare ad Alcide Degasperi, oppure il contributo scientifico offerto dai botanici Scopoli e Mattioli o dal micologo Bresadola.

In campo ecclesiale non mancano riferimenti a Chiara Lubich, Antonio Rosmini e alla santa Paolina Visintainer. E poi le manifestazioni di massa, i congressi importanti e i campionati del mondo di canoa e fondo, per non dire dell'omaggio a ospiti illustri del Trentino, da Dante ad Aldo Moro. Altre curiosità le soddisfa quella sorta di catalogo vivente che il signor Giuliano, pronto a consultare la Rete (grazie alla consulenza dei tre figli e della moglie) per avere qualche elemento in più. Il pezzo più raro? Non ne esiste uno solo, perché da buon padre, dispensa attenzione a tanti dei suoi… gioielli.

Quali conclusione tirare da questo Trentino sotto la lente? "Che la nostra piccola terra sui confini d'Italia – come ha scritto l'ex assessore alla cultura Guido Lorenzi – interessa al mondo che lo rivela dai francobolli”. Ecco allora che in Paraguay raffigurano la rocca e il castello di Arco, mentre negli Emirati Arabi fanno il tifo per il campione olimpico Franco Nones.

Il ciclista in rosa

Alla maglia rosa trentina Gilberto Simoni le poste del Belgio hanno dedicato un francobollo nel 2006 in occasione della partenza del Giro d'Italia dalla Vallonia.

Lo spumante

Una serie della Repubblica di San Marino racconta le eccellenze italiane dei vini: non manca l'etichetta trentina dello spumante Ferrari di Ravina.

L'olimpionico

Al fondista trentino Franco Nones, vincitore alle Olimpiadi di Grenoble del 1968, l'emirato arabo Ras Al Khaima riserva un'immagine a colori durante la premiazione.

Il pittore della luce

Per commemorare Giovanni Segantini le Poste italiane nel 1958 riproducono l'opera “Ave Maria” dipinta nel 1833 e attualmente esposta in Svizzera.

La gran fondo

Nel 1986 in occasione della 15°edizione della Marcialonga è uscito un francobollo del valore di 450 lire che rappresenta lo sforzo della gara.

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