anno 91 - n° 36 - Il perdono che cura
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Letto per voi

L'adolescenza, la famiglia, la vita

Una scrittura veloce e ritmata, che alterna battute ironiche a serie riflessioni sull'adolescenza nascosta dietro chat, giochi di ruolo e avatar, e sul “dovere” di crescere.

Percorsi: adolescenti
Parole chiave: Recensioni (256), ragazzi (602), libri (1832)

Anne Percin (traduzione di Federica Angelini), Una vacanza quasi perfetta - EDT Giralangolo, 2016 - 204 p. - € 14,50 – e-book € 6.99 - Età di lettura: da 13 anni

Copertina libro - Letto per voi: Anne Percin  (traduzione di Federica Angelini), "Una vacanza quasi perfetta" - EDT Giralangolo, 2016

Copertina libro - Letto per voi: Anne Percin (traduzione di Federica Angelini), "Una vacanza quasi perfetta" - EDT Giralangolo, 2016

Le vacanze ormai sono finite, ma fa parte ancora del piacere dell'estate raccontare agli amici dove si è stati, cosa si è fatto, chi si è conosciuto. Leggere “Una vacanza quasi perfetta” di Anne Percin (EDT-Giralangolo) fa lo stesso effetto. Sembra di essere amici di Maxime e di sentirlo raccontare ciò che gli è accaduto.

Maxime, 17 anni, per la prima volta riesce a non partire per le vacanze con i suoi genitori diretti in Corsica per un trekking e, complice anche la sorellina che li convince a vacanze “separate”, passa i suoi giorni di libertà a casa della nonna. Fin da bambino questa per lui è la vacanza perfetta. Da sempre ama la casetta tranquilla della nonna dove perdersi nella soffitta impolverata, mangiare crepes farcite in tutti i modi (la nonna è specialista in questo), frugare nella libreria ricca di gialli, mangiare ciliegie dall'albero e passare ore al vecchio PC.

Questa volta, però, un incidente che fa finire la nonna in ospedale, cambia lo schema che Maxime ha immaginato per la sua vacanza. Per la prima volta Maxime, passata la concitazione dei primi momenti dopo il malore della nonna, si rende conto di essere solo: né un amico, né una ragazza. Questo, però, non gli impedisce di tirare fuori le sue doti nascoste per reagire e far fronte a tutti gli imprevisti che la situazione gli pone davanti.

Una storia piacevole e anche divertente nella drammaticità della situazione che descrive. Una scrittura veloce e ritmata, che alterna battute ironiche a serie riflessioni sull'adolescenza nascosta dietro chat, giochi di ruolo e avatar, e sul “dovere” di crescere sia di Maxime, sia di suo zio, che ha sempre voltato le spalle alle proprie responsabilità. Al centro una famiglia normale, per una storia normale, che mettendo i lettori (ragazzi e adulti) davanti alle sue vicende normali, li fa divertire e al tempo stesso riconoscersi e riflettere.

L'adolescenza, la famiglia, la vita
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