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“Montagna al femminile” è il tema del 122° Congresso generale SAT

Rosa montagna

Tra Lavis, Zambana e Pressano, cinque appuntamenti tra settembre e ottobre anticipano le due giornate conclusive del 122° Congresso generale SAT. “Montagna al femminile” il tema scelto, quest'anno, dalle tre sezioni organizzatrici

Percorsi: donne - montagna - territorio
Parole chiave: Territorio (20565), montagna (1291), donne (324)

Tra Lavis, Zambana e Pressano, cinque appuntamenti tra settembre e ottobre anticipano le due giornate conclusive del 122° Congresso generale SAT. “Montagna al femminile” il tema scelto, quest'anno, dalle tre sezioni organizzatrici

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Un mese di incontri per riflettere sulla montagna al femminile. Un tema sfidante e di grande attualità che farà da filo conduttore al 122° Congresso generale SAT, organizzato quest'anno dalle sezioni di Lavis, Zambana e Pressano.

“Sentivamo forte l'esigenza di confrontarci questo argomento, di analizzarlo”, commenta il presidente Claudio Bassetti. “All'interno della nostra associazione le donne sono sempre più protagoniste non solo numericamente - quasi il 40% dei 27 mila soci totali - ma anche come incarichi, responsabilità, idee e contributi che vengono portati dentro al dibattito, per la costruzione di una cultura di montagna”.

Obiettivo principale, sarà capire, attraverso un'analisi storico-antropologica, quale sia stato dal 1900 a oggi il ruolo della donna in montagna, intesa come luogo fisico e sociale, al fine d'individuare quali possano essere i suoi ruoli in futuro di fronte ai profondi cambiamenti sociali e ambientali in atto.

Cinque gli interessanti appuntamenti che saranno vissuti dai satini e dalla comunità come un vero e proprio percorso di avvicinamento alle due giornate conclusive, sabato 15 e domenica 16 ottobre. Il programma si apre già venerdì 16 settembre alle 20.30 all'auditorium di Lavis. Dopo l'intervento di Claudio Bassetti, lo spettacolo del corpo di ballo della scuola di danza “Ritmomisto” di Lavis e la proiezione del fil “Ninì”, premiato al Trento Film Festival 2015 con la Genziana d'Oro del CAI per il miglior film di alpinismo.

Seconda serata, venerdì 23 sempre alle 20.30, ma al teatro comunale di Zambana che ospita lo spettacolo teatrale “La montagna al femminile. Storie di donne di montagna del Novecento, per scoprire quelle di oggi e di domani” con l'attrice Luana Albergo, il coro sociale di Pressano e la banca sociale di Zambana. Presentano Antonia Dalpiaz, autrice e critica teatrale e Rosario Fichera, giornalista, partecipano alla serata anche l'assessora provinciale Sara Ferrari e l'antropologa Martina de Gramatica.

“Attraverso il teatro racconteremo la storia di tre pioniere nei rispettivi campi: Maria Piaz, donna forte, carismatica, una delle promotrici del turismo fassano a inizio novecento, Nella Cristian Detassis, campionessa italiana di sci alpino e gestrice per tantissimi anni del rifugio Brentei, e per ultima la storia di un'altra Maria, portatrice della val Daone durante la prima guerra mondiale”, spiega la presidente della sezione SAT di Zambana, Adriana Moser.

La settimana successiva, venerdì 30 settembre alle 20.30, appuntamento nuovamente all'auditorium comunale di Lavis per la serata “La montagna delle donne – Protagoniste del futuro”. “Ospiti saranno sette donne coraggiose, impegnate in attività di montagna fino a poco tempo fa prettamente maschili”, continua Moser. “Sul nostro territorio abbiamo persone brave e validissime. Abbiamo puntato su di loro, sulle donne trentine, perché lo meritavano e perché era giusto portarle nella giusta luce”, aggiunge Clara Rossatti, che da sette anni presiede la sezione SAT di Lavis.

Gli incontri proseguono in ottobre. Venerdì 7 al teatro di Pressano (ore 20.30), la sociologa Barbara Poggio analizzerà il ruolo della donna all'interno della SAT, guardando anche all'evoluzione futura della realtà associazionistica. Infine, nella serata che precede la due giorni conclusiva, l'incontro “Donne in cordata”, venerdì 14 alle 20.30 all'auditorium di Lavis, racconterà le varie sensazioni ed emozioni provate da donne e uomini affrontando insieme lo stesso itinerario.

“Il consiglio centrale della Sat ma, più in generale, l'intera associazione, ringrazia le tre sezioni perché organizzare un convegno di questo tipo non è per niente semplice”, sottolinea il presidente Bassetti. “È un impegno grossissimo, è sfidante; e il tema scelto – conclude Bassetti - richiede pensiero, intelligenza e capacità di trovare i punti sui quali riflettere e ragionare”.

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