anno 91 - n° 45 - Frutti da Giubileo
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A Palazzo Geremia la mostra fotografica di Faganello e Zotta

Cinquanta sfumature di bianconero

L'inaugurazione della mostra fotografica “Il mondo accanto” con gli scatti in bianconero di Flavio Faganello e Gianni Zotta che raccontano la luce attraverso le ombre ha aperto lunedì 7 novembre a palazzo Geremia la tre giorni di eventi per celebrare i novant'anni del settimanale Vita Trentina.

Percorsi: fotografia
Parole chiave: territorio (20198), mostra (852), fotografia (409), Flavio Faganello (7), Gianni Zotta (12), Vita Trentina (332)
Trento - L'inagurazione della mostra fotografica “Il mondo accanto” con gli scatti in bianconero di Flavio Faganello e Gianni Zotta. - 07/11/201...

Trento - L'inagurazione della mostra fotografica “Il mondo accanto” con gli scatti in bianconero di Flavio Faganello e Gianni Zotta. - 07/11/2016 - Vita Trentina

L'inaugurazione della mostra fotografica “Il mondo accanto” con gli scatti in bianconero di Flavio Faganello e Gianni Zotta che raccontano la luce attraverso le ombre ha aperto lunedì 7 novembre a palazzo Geremia la tre giorni di eventi per celebrare i novant'anni del settimanale Vita Trentina. Significativa la presenza di molti fotografi professionisti, colleghi degli autori dei cinquanta scatti proposti nell'immaginifico allestimento di Irene Guandalini.

“Il mondo accanto: significa prossimità, vicinanza, come ha cercato di fare nella sua storia Vita Trentina”, ha ricordato il direttore Diego Andreatta, trovando concorde il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta. “Una vicinanza, un farsi prossimo sia nelle situazioni piacevoli sia in quelle spiacevoli, dolorose”, ha rimarcato. “La realtà appare sia nell'ombra sia nella luce”, ha sottolineato la signora Licia, vedova di Flavio Faganello e custode della sua memoria con la Fondazione Eredi, che ha benevolmente concesso l'utilizzo delle immagini di chi Gianni Zotta chiama ancora con l'appellativo di “maestro”. “L'ombra ci accompagna dalla culla alla morte, è quasi il nostro angelo custode, anche se a volte le ombre ci fanno paura, sono un elemento ambivalente”, ha spiegato Zotta, dopo aver illustrato la genesi della mostra.

A colpire i primi visitatori, l'assenza di didascalie accanto alle immagini presentate. “Non abbiamo voluto proporre interpretazioni univoche, ogni fotografia può suggerire storie diverse”, spiega la curatrice Guandalini. “L'idea è quella di lasciare il commento ai visitatori. Ciascuno potrà apporre la propria impressione, la propria intuizione, per comporre, alla fine, un racconto a più voci”. Una proposta che ha già colpito nel segno: molti si sono fatti coinvolgere, lasciando un loro pensiero. Altri saranno graditi.

La mostra è aperta negli spazi espositivi di palazzo Geremia in via Belenzani fino al 19 novembre tutti i giorni con orario 9-12 e 15-18. Per visite guidate telefonare al n. 0461.272666.

Cinquanta sfumature di bianconero
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