anno 91 - n° 49 - Calorosa accoglienza
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Tempo

Tempo di guarirci dall'indecisione e dalla fuga dalle responsabilità. Il libro del Qohelet, quella ferita sanguinante che dimora nella carne viva della Bibbia, ispira una riflessione sul tempo.

Parole chiave: tempo (82)

Fiorello, intervistato sulla sua intenzione di voto per il referendum sulla Riforma Costituzionale, ci ha dato una risposta sapiente e saporita: "Voterò FORSE". Ironia pedagogica per guarirci dall'indecisione e dalla fuga dalle responsabilità. E quella ferita sanguinante che dimora nella carne viva della Bibbia, che è il libro del Qohelet, gli dà ragione.

Effettivamente "c'è tempo di nascere e tempo di morire" ma non è previsto un tempo per vivere da morti.

"Tempo di piantare e tempo di sradicare", non quello di calpestare le coltivazioni del prossimo.

"Tempo di uccidere, tempo di curare" non quello di lasciar morire i Lazzari fuori dalla porta.

"Tempo di di demolire, tempo di costruire" senza spazio per le speculazioni edilizie!

"Tempo di piangere, tempo di ridere" dove il ridere si concede al sorriso ma non alla derisione.

"Tempo di lutto, tempo di allegria" perché lutto ed allegria sono due cose serie ed essenziali e non tollerano sciatterie.

"Tempo di gettare, tempo di raccogliere". Impegnativo e decisivo scegliere nella vita cosa gettare e cosa raccogliere.

"Tempo di abbracciare, tempo di allontanarsi". Fatale la frettolosità che impedisce di maturare un abbraccio o un distacco.

Tempo di guadagnare, tempo di perdere" specie quando il guadagno è vera perdita e la perdita vero guadagno.

"Tempo di conservare, tempo di gettare" che il conservare non ci soffochi e il gettare non sia un gettarsi via.

"Tempo di stracciare, tempo di cucire" Stracciare per superamento, perché qualcosa non serve più; cucire per pazienza e non per resa.

"Tempo di tacere, tempo di parlare", quando il tacere fa pensare e sentire e il parlare placa le passioni che avvelenano l'ambiente.

"Tempo di amare, tempo di odiare" sono due tempi eterni e quindi in contemporanea. Amare il bene sempre e odiare il male sempre.

"Tempo di guerra, tempo di pace". La guerra interiore del Corano, la liberazione dai desideri di Budda convergono con lo Shalom ebraico e il "Pace a voi" di Gesù. La sua Pace che avvolgerà ogni tempo, che farà diventare piccola l'eternità e infinito ogni attimo. Che sarà frutto di ogni distruttività da noi sradicata, uccisa, demolita, gettata, odiata.

Frutto di ogni positività piantata, curata, costruita o raccolta. Come il Figlio dell'uomo che è venuto a cercare quel che era perduto.

Prendiamoci responsabilità del tempo. Portiamolo sulle spalle perché l'abbiamo creato noi. Forse si deve dire che il Padre non ha creato il tempo, ha creato noi che essendo mutevoli e caduchi, come bacchetta da direttori d'orchestra, battiamo il tempo e lo caratterizziamo. L'Eterno e il Tutto non conosce mutazione e perciò non può sbriciolarsi nel tempo.

Incarica noi di generarlo e gestirlo. Lasciare ai nostri figli e nipoti tempi migliori di quelli che abbiamo trovato. Figli del tempo e suoi genitori. Immensa responsabilità: "Siate fecondi, diventate numerosi, popolate la terra. Governatela e dominate… su tutti gli animali" (Gn.1,28).

C'è un tempo per accorgersi del tempo opportuno, per non aspettare il tempo che già si ha, per cogliere il tempo promettente, per recuperare il tempo perduto, per guadagnare tempo, per prendersi e trovare il tempo, per arrivare in tempo, per far si che il tempo sia denaro da donare, per illuminare i tempi bui propri o degli altri, per ammettere che il tempo è più dello spazio poiché è la quarta dimensione, per gustare i tempi musicali.

Non c'è un tempo per perdere tempo, per ingannare il tempo, per darsi inutilmente al buon tempo, per disprezzare o rimpiangere i tempi passati, per paventare i futuri, per maledire il tempo, per impadronirsi del tempo.

Qualche Angelo ci porti il dono di una serena tempestività, del saper vivere nella temporaneità, della tempistica, della scuola dei tempi antichi, del vivere alla luce dei tempi ultimi, dell'esclamare con il doctor Faust "Tempo arrestati, sei bello" come frutto di una definitiva generosità. O come Abramo e Sara ammiccare al Tempo e, con un cordiale riso di sorpresa, sazietà e rinnovata fecondità, immergersi in un Nuovo Tempo.

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