anno 92 - n° 04 - Con occhi di donna
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Un graphic novel per il Giorno della Memoria

Shoah, storie da leggere e da guardare

La formula del graphic novel, grazie allo stretto dialogo tra immagini e parole, permette di comunicare a più livelli dei contenuti anche molto intensi. Interessante la tecnica grafica utilizzata in questo caso: l'impatto di immagini molto forti è mitigato da un tratteggio particolare che lascia intuire, più che mostrare il contenuto. Allo stesso tempo, altre immagini un po' più definite sfruttano il potere del linguaggio visivo per veicolare contenuti positivi.

Percorsi: libri - ragazzi
Parole chiave: Lettura (307), recensioni (256), ragazzi (622), letteratura (585), libri (1878)
Copertina libro - Letto per voi: Zane Whittingham e Ryan Jones, "Olocausto. Storie di sopravvissuti", Valentina Edizioni, 2017

Copertina libro - Letto per voi: Zane Whittingham e Ryan Jones, "Olocausto. Storie di sopravvissuti", Valentina Edizioni, 2017

Zane Whittingham e Ryan Jones, Olocausto. Storie di sopravvissuti - Valentina Edizioni, 2017 – 112 p. - € 14,90 - Età di lettura: da 9 anni

Esce il 26 gennaio, il graphic novel “Olocausto. Storie di sopravvissuti” di Zane Whittingham e Ryan Jones (Ed. Valentina), una proposta perfetta per il Giorno della memoria 2017.

Avendo avuto l'opportunità di leggerlo in anteprima, non si poteva non segnalarlo.

Si tratta di un libro diverso sulla Shoah, per affrontare con i bambini un tema importante e delicato. Le sue pagine riportano la storia di sei ragazzi, Heinz, Trude, Ruth, Martin, Suzanne e Arek, che, come tutti gli altri, vivevano in famiglia, andavano a scuola, giocavano, ma le cui vite, un giorno, vennero stravolte solo perché erano ebrei. Le loro sei storie, raccontate una per capitolo, sono molto drammatiche, ma complessivamente riescono a parlare anche di speranza. L'esperienza di questi bambini provenienti da diversi paesi europei è quella di ragazzi dalle vite distrutte dal nazismo, ma che in qualche modo sono riusciti a mettersi in salvo, grazie anche all'intervento di persone generose, eroi discreti, che hanno cercato di aiutare il maggior numero di ebrei possibile, rischiando loro stessi. Certo non è stato facile per questi bambini sopravvivere all'Olocausto, certo ciò che hanno passato li ha segnati per molto tempo, certo raccontare ciò che hanno visto, sentito, provato sulla loro pelle è stato traumatizzante quasi quanto viverlo, ma ne sono usciti.

La formula del graphic novel, grazie allo stretto dialogo tra immagini e parole, permette di comunicare a più livelli dei contenuti anche molto intensi. Interessante la tecnica grafica utilizzata in questo caso: l'impatto di immagini molto forti è mitigato da un tratteggio particolare che lascia intuire, più che mostrare il contenuto. Allo stesso tempo, altre immagini un po' più definite sfruttano il potere del linguaggio visivo per veicolare contenuti positivi.

Questo tipo di narrazione in cui parole, fumetti e disegni sono complementari, è completamente diverso da quanto si è soliti vedere ed è in rapida espansione. Questo perché, sfruttando varie tecniche grafiche e riuscendo ad assecondare i gusti dei ragazzi, mantiene tutto il suo valore, senza nulla perdere in profondità e accuratezza.

Shoah, storie da leggere e da guardare
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