anno 92 - n° 14 - Luci giovani
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Letto per voi

Quando ci sentiamo un po' fuori posto...

La nuova storia che Benjamin Chaud ci racconta è una storia esilarante dal finale romantico e che ha qualcosa da dire tanto ai piccoli quanto ai grandi: tutti, una volta o l'altra si sono sentiti fuori posto.

Percorsi: libri - ragazzi
Parole chiave: Lettura (307), recensioni (256), ragazzi (622), letteratura (585), libri (1878)

Benjamin Chaud

Il peggior compleanno della mia vita

Terre di Mezzo, 2017

32 pp., € 15,00

Età di lettura: da 5 anni

Copertina libro - Benjamin Chaud, "Il peggior compleanno della mia vita", Terre di Mezzo, 2017

Copertina libro - Benjamin Chaud, "Il peggior compleanno della mia vita", Terre di Mezzo, 2017

Vi ricordate di Mezzacalzetta, il piccolo coniglio “inutile”, almeno a sentire il ragazzino suo padrone, protagonista della storia “Mezzacalzetta dove sei?”? Se non lo ricordate o se non avete conosciuto i due, fa lo stesso, perché li troviamo e li possiamo conoscere nell'albo “Il peggior compleanno della mia vita” (Terre di Mezzo).

Il ragazzino è invitato alla festa di Giulia, la sua fidanzata (anche se lei non lo sa ancora). Deciso a farla innamorare, le prepara un regalo originale in una scatola a forma di cuore e per farle una sorpresa ancora più grande, si traveste da coniglietto (il suo coniglietto Mezzacalzetta) e mette a Mezzacalzetta il suo maglione rosso. Arrivato da Giulia, però, la delusione è grande: non solo ci sono molti altri bambini (lui pensava di essere il solo invitato), ma nessuno di loro è travestito. Le cose precipitano: Giulia balla con un altro e sembra non accorgersi di lui, il nastro adesivo del pacco si ingarbuglia nei capelli della festeggiata, lui inciampa in un filo e si tira addosso una lampada… Non gli resta che scappare e nascondersi su un albero in giardino, finché indovinate chi lo raggiunge portandogli un pezzo di torta?

La nuova storia che Benjamin Chaud ci racconta è una storia esilarante dal finale romantico e che ha qualcosa da dire tanto ai piccoli quanto ai grandi: tutti, una volta o l'altra si sono sentiti fuori posto. Una situazione come questa non è grave e dopo si può riderne. Quando ci si trova in mezzo, però, è molto imbarazzante. Sentirsi fuori posto, non essere come gli altri è insopportabile per le persone (si noti come nella storia, invece il coniglio Mezzacalzetta non si scompone neanche un po'!). Unica via di scampo è nascondersi e aspettare che passi l'emozione negativa, magari con l'aiuto di qualcuno sensibile. Perché, in fondo, è importante che ognuno sia se stesso sempre. E, ricordate, anche solo in due si può fare una festa.

Quando ci sentiamo un po' fuori posto...
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