anno 92 - n° 15 - Via la pietra
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Sette incontri a Villa S. Ignazio promossi da Diaconia e Fondazione

Giustizia e fede, un cammino

Perché è urgente riflettere sul rapporto tra la fede e la giustizia? Come orientarsi per un impegno che promuova la dimensione della giustizia sociale?

Parole chiave: Giustizia (227), fede (661), spiritualità (300), chiesa (6242), società (1222)

Un percorso pensato per i giovani che si avvicinano al sociale e per gli operatori che vi lavorano

L'opera di Safet Zec, immagine scelta per rappresentare l'iniziativa

L'opera di Safet Zec, immagine scelta per rappresentare l'iniziativa

“Noi crediamo ancora nella potenza dell'amore per costruire una società più giusta e più umana”, scriveva il padre gesuita Pedro Arrupe. In tanti, credenti o no, possono riconoscersi in questo ideale. Parole attualissime, che per i cristiani richiamano la responsabilità a dare mani e piedi allo Spirito di Dio che entra nella storia, e si fanno scelta politica di agire il cambiamento, rispondendo alla chiamata a mettersi in movimento per andare “nelle periferie e in mezzo al fango”.

Annuncio del vangelo e promozione della giustizia sono intersecati e inscindibili: partendo dalla necessità sempre più urgente di avvicinare queste due dimensioni, la Fondazione Sant'Ignazio e l’Associazione Diaconia della Fede propongono un percorso formativo intenso e di ampio respiro che si svolgerà lungo l’arco del 2017.

La proposta è pensata per tutti, ma in particolare per gli operatori sociali, volontari o professionali: “Nei loro uffici – spiega p. Alberto Remondini, presidente della Fonazione - forse non si parla molto del Vangelo, ma la sua ispirazione può talvolta allargare lo sguardo rendendolo più profetico, coraggioso e determinato”. Il desiderio degli organizzatori è quello di intercettare anche i giovani, più o meno vicini alla spiritualità: tanti di loro, attraverso il volontariato, già si avvicinano ai poveri, vivendo il fascino inspiegabile della relazione con la sofferenza e la sfida ad essere testimoni di speranza; ma entrare dentro situazioni complesse e faticose pone anche dei problemi e molte domande...

Non a caso, per l'Associazione Diaconia, l'iniziativa si colloca nella ricerca di un nuovo stile di lavoro sul territorio, con una presenza più attiva nella realtà diocesana, rivolta a nuovi destinatari.

Il percorso parte giovedì 27 aprile e si articola in sette incontri, i primi tre in programma questa primavera, gli altri, con un taglio più sociale, il prossimo autunno. L'idea è quella di leggere il binomio “Giustizia e fede” - questo il titolo - in diversi contesti: nella storia, nella realtà trentina, nel pensiero della chiesa, nell'oggi. Il percorso intende partire dal pensiero della Compagnia di Gesù guidata da p. Arrupe negli anni Settanta e sfociato nel binomio fede-giustizia, passare per il fondamento biblico della scelta dei poveri, verificare come essa è incarnata nella chiesa locale, confrontarla alla luce delle indicazioni e delle scelte della chiesa universale orientata da Papa Francesco, metterla in relazione col mondo dell'economia e le sue regole.

Ogni incontro sarà animato da un relatore (a lato il calendario, con nomi di richiamo) che si porrà soprattutto come testimone di un vissuto quotidiano che parla di giustizia e fede. L'intento, infatti, è quello di offrire una riflessione che sappia andare al di là della teoria per calarsi nell'esperienza ed interrogare ciascuno personalmente. Per chi partecipa all'intero percorso (ma è possibile anche prendere parte ai singoli incontri), è prevista anche una giornata di ritiro finale, per fare sintesi e confrontarsi sulle buone pratiche attraverso cui annuncio evangelico e promozione della giustizia possono produrre frutto nella quotidianità.

“Speriamo di poter rispondere, con questa proposta, a bisogni importanti per un cambiamento della nostra visione sul mondo e sulle sue debolezze”, conclude p. Remondini, che insegni ad “avvicinarsi – è anche il suo augurio pasquale - con minori paure alle ferite dell’umanità per farne il luogo di una speranza concreta ed attiva alla quale tutti siamo chiamati a partecipare”.

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"Giustizia e fede": il calendario

Giovedì 27 aprile, ore 20.30

“Giustizia e fede: la sintesi di p. Arrupe” con p. Alberto Remondini sj

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Giovedì 18 maggio, ore 20.30

“Giustizia e fede nella parola di Dio” con p. Mario Marcolini sj

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Venerdì 16 giugno, ore 20.30

“Giustizia e fede: la Chiesa trentina” con mons. Lauro Tisi

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Ottobre 2017

“Giustizia e fede: c’è un cuore nell’economia?” con Daniene Frigeri

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Novembre 2017

“Giustizia e fede nell’impegno di papa Francesco” con Michael Czerny sj

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Dicembre 2017

“Giustizia e fede: una giornata di ritiro per interiorizzare il senso della proposta” con Sergio Sala sj

Giustizia e fede, un cammino
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