anno 92 - n° 30 - Pane condiviso
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Letto per voi

Le ferite della guerra

Con parole semplici e una sintassi lineare, la storia racconta delle ferite e dei segni che la guerra lascia sugli uomini.

Parole chiave: Lettura (283), recensioni (256), ragazzi (598), letteratura (560), libri (1813)

Michael Morpurgo con le illustrazioni di Gemma O'Callaghan

Un uomo a metà

Lapis, 2017

61 p. - € 10,00

Età di lettura: da 8 anni

Copertina libro -

Copertina libro -

Non è un racconto qualunque. “Un uomo a metà” (ed. Lapis) di Michael Morpurgo è una storia che va diritta al cuore. Con parole semplici e una sintassi lineare racconta delle ferite e dei segni che la guerra lascia sugli uomini. Una prosa lieve e profonda che fa leva sulle corde più sensibili dell'animo del lettore.

In una narrazione autobiografica in prima persona l'autore, Michael adulto, racconta del suo rapporto con il nonno, reduce da un grave incidente durante la seconda guerra mondiale e da allora mai ritornato ad essere lo stesso uomo che era prima.

Vittima di un bombardamento aereo su un convoglio navale della marina mercantile, l'uomo viene salvato dal mare dopo giorni di naufragio alla deriva su una scialuppa. Sfigurato dal fuoco nel corpo e nello spirito, la gente del suo paese, compresa la moglie, non riesce più a guardarlo e a trattarlo normalmente. Così, si chiude nel suo dolore e si isola da tutto e da tutti, finchè l'amore per il suo nipotino, non lo aiuta ad uscire dall'incubo. A lui, e solo a lui, quando ha già dodici anni, racconta ciò che gli è successo in guerra e come si è sentito dopo. Per Michael ragazzo è un onore e un dolore allo stesso tempo, sentir raccontare questa storia dal nonno. Ma gliene è grato: le sue parole mettono a posto tante cose che non era riuscito a capire fino a quel momento. Il nonno è ormai in punto di morte, ma non è tardi per far sì che le persone a lui più care, che da lui e tra di loro si sono allontanate, si possano riavvicinare. Il fatto di guardarsi dentro con onestà, farcendo pace con sé e con gli altri, restituisce al nonno e al resto della famiglia rispetto del dolore e dignità umana.

Una storia toccante, abilmente illustrata da Gemma O'Callaghan che, con i suoi disegni, giocati sulle sfumature del rosso/arancione come il fuoco e del verde/azzurro come l'acqua del mare, contribuisce ad aumentare l'impatto delle parole sul cuore e sulla mente del lettore, qualunque sia la sua età.

Le ferite della guerra
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