Santuario di Pinè, luogo di Vangelo

Con una recente disposizione Papa Francesco ha affidato la giurisdizione di tutti i santuari al Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione. Ciò equivale a un esplicito riconoscimento del fatto che non poche persone in quest'epoca vivono la loro prima (e a volte unica) esperienza religiosa visitando un santuario. A detta dei sacerdoti a servizio dei Pellegrini che convergono a Montagnaga di Pinè, questo è vero anche per il nostro santuario Diocesano. È importante, allora, che l'esperienza religiosa soddisfi non solo le attese di chi la vive, ma sia anche l'occasione di un autentico incontro con la "buona notizia" del Vangelo.

Anche per questo motivo, sulla scia della creatività dei Rettori che si sono susseguiti in passato, è stato recentemente rinnovato il sito wWeb del santuario, a vantaggio dei pellegrini che vengono anche dalle zone limitrofe dell'Alto Adige, del Veneto e in genere dal Nord Italia. Vi si possono leggere e approfondire le origini del santuario, con i dati relativi alle "apparizioni" tramandati dalla tradizione, arricchiti da espliciti richiami al Vangelo, cui attingere per un annuncio o per una catechesi.

Il sito offre poi una descrizione particolareggiata dei vari ambiti che compongono l'insieme del Santuario: la chiesa parrocchiale con l'immagine  venerata della Madonna di Caravaggio, popolarmente ritenuta "miracolosa" (a breve saranno ricollocati al loro posto i più significativi ex voto, recentemente restaurati); la suggestiva conca della Comparsa e l'adiacente Monumento al Redentore (anch'esso restaurato di recente nella parte esterna) che custodisce la ben nota Scala Santa, in tutto simile a quella che si venera a Roma nei pressi del Laterano; fino ai "luoghi minori", ma non per questo meno significativi, quali le rappresentazioni monumentali dei Misteri Gaudiosi sulla via verso la Comparsa, la radura boscosa detta della "quarta apparizione" e, infine, la casa natale – estremamente sobria e povera – ove visse Domenica Targa, la nota veggente di Montagnaga.

Il sito prevede la "visita virtuale" della chiesa-santuario e del Monumento al Redentore e presenta poi alcuni eventi che ne hanno segnato la storia. Accanto alle indicazioni pratiche sugli accessi per chi arriva in macchina o anche a piedi (in Veneto un'associazione di "pellegrini itineranti" ha quale meta conclusiva proprio il Santuario di Montagnaga), si può scorrere una raccolta di testimonianza ove risuonano toni sia del passato che dei nostri giorni, a riprova che il fascino silenzioso e discreto della "Madonna di Pinè" non è mai venuto meno.

Infine va segnalata la voce "contatti" che, accanto ai recapiti di riferimento, reca pure un'agenda del Santuario (consultabile da chiunque programmi pellegrinaggi), un modulo-dati (utile al Santuario per garantire un servizio efficiente e decoroso), nonché la possibilità d'inviare richieste o intenzioni di preghiera personalizzate.

La prossima iniziativa diocesana al Santuario sarà la Lectio Divina (vedi riquadro sopra), offerta dal rettore don Piero Rattin nelle prossime domeniche di Quaresima.

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