anno 93 - n° 08 - Noi allo specchio
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Due cori parrocchiali e un incontro con la fragilità

RAccatuM Band, storie senza dimora

Sabato 3 marzo alle 20.30, dopo la Messa delle ore 19, animata da oltre quindici anni dal Coro del Sabato Sera, una serata speciale presenterà l'esperienza della RaccatuM Band.

Parole chiave: Musica (1409), senza dimora (107), solidarietà (1283)

L'esperienza della RAccatuM Band in collaborazione con gli operatori del Punto d'Incontro è quella di un incontro tra persone grazie alla musica

RAccatuM Band

Due cori parrocchiali, uno trentino e uno veneto e un numero imprecisato di persone senza fissa dimora che gravitano attorno al Punto d'Incontro di Trento e ai suoi operatori: un incontro tra coloro che nella vita hanno avuto, se non tutto, almeno molto, moltissimo, e chi invece ha ricevuto poco, se non nulla.

Un incontro avvenuto lungo le strade che consideriamo “nostre”, ma sono anche “loro”. E nell'incontro, dialogando un po', arrivi a scoprire esiste un filo di interessi che ti lega: la musica. Perché allora non suonare e cantare insieme?

Ed ecco che le strade del coro dell'ARCA di Schio (maestro Andrea Andriolo) e quelle del Coro del Sabato Sera della parrocchia di Santo Stefano a Villazzano, guidato da Francesco Pederiva, si sono incrociate con alcuni senza fissa dimora che hanno dato vita alla “RAccatuM Band” cui è stata trovata anche una sala di registrazione per realizzare un CD.

Una scelta un po' alternativa, se vogliamo, che va al di là dell'animazione della Messa e delle feste più significative della parrocchia – Natale, Pasqua, Prime Comunioni, cresime, matrimoni – ma che i due cori hanno sentito e fatto propria perché credono profondamente alla forza di quell'incontro.

E sabato 3 marzo alle 20.30, dopo la Messa prefestiva delle ore 19, animata da oltre quindici anni dal Coro del Sabato Sera, una serata speciale presenterà l'incontro. In programma canti e proiezione di un video per raccontare la storia e dare volto ai componenti della RAccatuM Band. Alcuni di loro non ci saranno perché per un senza fissa dimora la precarietà è un'esperienza quotidiana – oggi sei qui domani non si sa - e tra i membri della Band c'è chi ha lasciato la nostra città perché l'inverno è duro da sopportare e talvolta accade anche che devi andartene perché c'è chi non ti sopporta più.

Ma restano le canzoni scritte e musicate insieme di cui sabato si potrà ascoltare un'anteprima: sono testi che parlano - come “Racconta la tua storia” che ha dato il nome all'evento - della “desolazione del dopo panchina” e di “biciclette come catene inceppate, la vita che non gira più”.

I CD realizzati verranno distribuiti ai senza fissa dimora perché possano ricavarne qualche contributo economico a loro scelta.

La “RAccatuM Band” è anche online: su Facebook o al sito www.sfdtrento.wordpress.com.

RAccatuM Band, storie senza dimora
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