Meno alcol, più vita

Aprile è il mese della prevenzione alcologica dedicato all’informazione per contrastare il consumo e l’abuso di alcol e sensibilizzare la popolazione a corretti stili di vita. Anche quest’anno i Servizi di alcologia dell’Azienda sanitaria provinciale aderiscono alla campagna di promozione della salute «Alcol meno è meglio», indetta dall’Istituto superiore di sanità e dall’Ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità. Numerose le iniziative promosse sul territorio, per tutto il mese, negli ospedali, nelle piazze, nelle scuole. Ai giovani in particolare guardano gli interventi di sensibilizzazione. “Si è abbassata l’età del primo consumo di bevande alcoliche – spiega ai nostri microfoni Roberto Cuni, responsabile del Centro Studi ui problemi alcol-correlati dei Club alcologici territoriali – dai 17-18 anni si è scesi a 13-14 anni. Inoltre, ora il fenomeno interessa anche le ragazze e le donne. Serve una corretta informazione sui rischi, sottovalutati, che il consumo di alcolici causa alla salute”. L’alcol non è un problema solo dei giovani. “L’Oms lo definisce come comportamento a rischio per tutti, giovani e adulti. E sono per primi gli adulti quelli che trasmettono l’educazione, anche attraverso il loro stesso comportamento, il loro esempio. E’ quindi necessario favorire contesti di ascolto e confronto reciproco tra giovani e adulti, affrontare il tema della cultura del bere alla pari, senza moralismi e con responsabilità”.

A chiudere il mese della prevenzione alcologica sarà il progetto «Ballo senza sballo», il 26 e il 27 aprile presso il «Cantiere 26» di Arco, che coinvolgerà oltre 330 studenti con la grande festa finale.

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