anno 93 - n° 16 - Un milione di nomi
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È ora accessibile da tutti una preziosa miniera di informazioni storiche per ricostruire la vita dei nostri avi, anche emigrati. In rete per intesa di Diocesi e Provincia si trova su www.mondotrentino.net e sul Catalogo bibliografico Trentino

"Banca dei nati": un milione di nomi da consultare online

Parole chiave: Archivio diocesano (4), Trentino (1156), ricerca (295), emigrazione (205)

Più di un milione di nomi nella “Banca dei nati” in Trentino, in rete per intesa di Diocesi e Provincia: si trova su www.mondotrentino.net e sul Catalogo bibliografico Trentino

La ricerca curata dall’Archivio diocesano d’intesa con la Provincia viene presentata venerdì 20 aprile al Vigilianum. - 2018 - Gianni Zotta

La ricerca curata dall’Archivio diocesano d’intesa con la Provincia viene presentata venerdì 20 aprile al Vigilianum. - 2018 - Gianni Zotta

Un'immagine ingiallita che ritorna nelle mani pescata dal secolo scorso, approdando alla modernità, una "cartolina" di come eravamo ora raccolta e restituita insieme a molte altre, andando a comporre un testo, frutto di un lavoro di ricerca di 7 anni: "Nati in Trentino 1815-1923. Prospettive di ricerca" è questo: una miniera di dati, mappe, curiosità, liste, infografiche, ritratti che disegna un affresco della storia del Trentino ottocentesco, a cavallo con il primo ventennio del Novecento. “Ci aiuta a capire, in un mondo globalizzato, chi siamo e a scoprire le origini della nostra famiglia”, dicono le curatrici Katia Pizzini, direttrice dell'Archivio diocesano, e Chiara San Giuseppe dell'Ufficio Emigrazione di Trento. Lo presenteranno venerdì 20 aprile alle 17 al Vigilianum con l'Arcivescovo Tisi e il governatore Rossi perchè la ricerca congiunta voluta dall'Arcidiocesi di Trento e della Provincia autonoma di Trento (un'intesa venne firmata nel 2008 dall'allora arcivescovo Bressa e dal presidente Dellai) si basato sulla banca dati dei nati in Trentino, composta da oltre un milione e trecentomila schede anagrafiche, messa in rete per consentire ai trentini di terza e quarta generazione l'ottenimento della doppia cittadinanza.

Il lavoro all’Archivio diocesano sui libri. - 2018 - Gianni Zotta

Il lavoro all’Archivio diocesano sui libri. - 2018 - Gianni Zotta

Le potenzialità del progetto, approfondito da vari autori nel testo, sono tutte da scoprire: "Il volume è maturato nell'ambito della legge provinciale del 2000 sulla cittadinanza italiana per gli emigrati dal Trentino e la banca dati on-line dal 2010 è uno dei primi esempi in Italia - ha detto Pizzini -. È raro avere a disposizione una tale quantità di dati, utili per studi che coinvolgono molte discipline, e il volume è dedicato a don Livio Sparapani, al quale si deve l'intuizione di aver microfilmato i registri relativi ai battezzati tenuti negli archivi parrocchiali. Le rilevazioni riguardano solo i registri dei nati, ma la ricerca continuerà con gli studi relativi ai registri dei matrimoni e dei defunti in modo da dare una fotografia completa sulla popolazione trentina".

"L'Indice dei Nati in Trentino 1815 - 1923 - ha proseguito San Giuseppe - offre una lettura importante del territorio poiché non si basa solo su numeri: in un libro di nomi e cognomi, abbiamo inserito anche i volti, attingendo al patrimonio di ritratti, anonimi, conservato nell'Archivio Fotografico Storico della Provincia: un modo per ricordare le persone e le loro vite, rendendo omaggio agli antenati".

Partendo dall'analisi dei quasi 10 milioni di dati che costituiscono l'Indice dei Nati, gli studiosi potranno indagare ulteriormente nell’ambito storico-sociale, ma anche demografico, onomastico, linguistico, genetico e storico-economico. "Tra le scoperte che colpiscono - ha raccontato San Giuseppe - , vi è il ritrovare le annotazioni dei parroci, che all'epoca erano anche ufficiali di stato civile, su ciò che accadeva nel proprio paese, leggendo eventi di portata mondiale come la Grande Guerra o carestie con una "lente" locale che non poteva contestualizzare in maniera corretta fatti che avevano conseguenze rilevanti sulla propria comunità".

Il libro, che si è avvalso di numerose collaborazioni con prestigiosi atenei italiani, è disponibile on-line gratuitamente per tutti i trentini e le comunità all'estero all'indirizzo www.mondotrentino.net e sul Catalogo bibliografico Trentino. Chi vuole ricostruire la storia della propria famiglia e tutti gli studiosi interessati vi trovano infatti ricche informazioni relative a tutti i nati in Trentino tra il 1815 e il 1923.

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Le curiosità

Ferrari, cognome vincente

Tra i 20.951 cognomi quello più frequente è Ferrari (5.988 occorrenze), seguito da Zeni, Lorenzi, Rossi, Martinelli, Pedrotti, Sartori, Valentini, Moser, Bertoldi. Con i primi 500 cognomi si copre la metà dei Nati in Trentino tra il 1815 e il 1923.

Come nel presepe

Appartengono alla tradizione cristiana i nomi più diffusi, Giuseppe (52.290), Maria (89.947), seguiti da Giovanni, Luigi, Teresa e Anna. Un triste primato per quanti erano morti alla nascita: abbiamo molti Neonato (34.175) e Neonata (21.066).

Addio Cunegonda!

Vi sono 2677 nomi femminili e 2820 maschili che attualmente (in data 2012) risultano scomparsi: Pacifica, Cunegonda, Clementa, Bortola e Dalinda. Ma anche Eustachio, Omobono, Ottilio, Guidobaldo e Claudiano.

Primo Amore

Tanti i giochi di parole usciti dall'accostamneto di più nomi: per esempio Abele Uomo Buono (Centa San Nicolò,1852), Desiderato Benvenuto (Tione, 1846), Italia Libera (Chizzola, 1917), Italia Redenta (Rovereto, 1919), Italo Trento Liberato (Prada di Brentonico, 1918). Due bambini, senza alcuna relazione tra loro, furono chiamati Primo Vero Amore e Luigi Primo Vero Amore.

La D, prima lettera

Fra le altre curiosità sui cognomi: la lettera D è l’iniziale della maggior parte dei cognomi, ben 2241, subito dopo c’è la B. La Y è l’iniziale di soli 3 cognomi Yang, Yllichmann, Yocca.

Il cognome Trenti ha 736 occorrenze, Trentini 2127, Trentin 891, Trentinaglia 320. La maggioranza dei cognomi finisce con la lettera I.

Se non è zuppa...

Tra le numerose strategie onomastiche finalizzate alla creazione del cognome, una delle più interessanti la si

ritrova nei registri dell’Istituto degli esposti; per i nomi dei bambini illegittimi nati all’interno dell’istituto, nel tentativo di garantire l’anonimato della genitrice, si coniarono Zuppa, Pasticcio, Arrosto, Trota, Frittura e Salsa.

Le storpiature

Difficilmente i cognomi sopravvivevano intatti al travaglio dell’emigrazione. Come il caso dei cognomi

Fusinato e Dalsasso ritornati come Fuzinato e Dalsaso. Alle frontiere, nei porti, a Ellis Island, ovunque ci fosse un impiegato che controllava e trascriveva nomi e nazionalità degli emigranti era facilissimo veder storpiare per sempre il proprio cognome. Gli esempi sono tantissimi: il cognome Dalvit, ad esempio, su suolo americano divenne Dalveet.

"Banca dei nati": un milione di nomi da consultare online
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