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Sezioni e gruppi Ana sono punto di riferimento per le emergenze

“Onorare i morti aiutando i vivi”

“Onorare i morti aiutando i vivi”: è il motto che spinge le sezioni e i gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini ad adoperarsi nel corso dell’anno per aiutare il prossimo.

Parole chiave: Banco alimentare (8), solidarietà (1283), Ana (141), adunata 2018 (33), alpini (575), terremoto (341)

Un lavoro silenzioso in occasione di grandi e piccole calamità, e non solo

Una raccolta per il Banco alimentare. Foto Gianni Zotta.

Una raccolta per il Banco alimentare. Foto Gianni Zotta.

“Onorare i morti aiutando i vivi”: è il motto che spinge le sezioni e i gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini ad adoperarsi nel corso dell’anno per aiutare il prossimo. Gli alpini si fanno così, in cento e cento paesi, punto di riferimento per le emergenze, dando vita a iniziative di solidarietà e affiancando la protezione civile in occasione di grandi e piccole calamità.

Ma gli alpini si mettono a disposizione delle loro comunità anche dando una mano generosa nelle manifestazioni pubbliche, oppure nella raccolta di fondi da destinare a istituti o enti di assistenza e istituzioni locali.

Ancora, concorrono, come accade ogni anno anche in diverse località del Trentino, alla raccolta di generi alimentari di prima necessità indetta dal Banco Alimentare e di farmaci promossa dal Banco Farmaceutico. Grazie alla generosità di tanti clienti il Banco Alimentare ha raccolto 8.200 tonnellate di prodotti a lunga scadenza in 13 mila supermercati di tutt’Italia in occasione della 21ª Giornata della colletta alimentare.

Per non parlare del loro disinteressato aiuto alle opere missionarie in tante parti del mondo.

Racconta tutto questo fiume di generosità il Libro Verde della Solidarietà. Quello del 2017 è peraltro un rendiconto approssimato per difetto: basti dire che ha inviato i dati il 70 per cento appena dei Gruppi. Ma si capisce: gli alpini sono restii a dire ciò che fanno di bene, come se il solo parlarne ne sminuisse il valore, quindi non sempre registrano e comunicano il frutto del loro lavoro.

Vediamo comunque qualche dato. Nel 2017 sono stati effettuati vari interventi, oltre 2 milioni e 352 mila ore di lavoro (quantificate in 64 milioni di euro) e sono state raccolte e destinate a opere di solidarietà e beneficenza 6,7 milioni di euro. Sezioni e Gruppi Ana trentini - da "Ala" a "Zuclo-Bolbeno" - sono stati impegnati, nel 2017, per un totale di 145.652 ore e hanno donato la somma complessiva di 403.390,38 euro.

Gli alpini sono stati accanto alle persone terremotate nel Centro Italia, colpito dal terremoto che il 24 agosto e il 30 settembre 2016 ha sconvolto la vita di moltissimi e sbriciolato antichi paesi di montagna, sia con l’aiuto materiale, nell’emergenza – ad appena due ore dal sisma erano operative le squadre cinofile alpine per la ricerca di eventuali superstiti sotto le macerie - e con progetti a medio-lungo termine, sia con la vicinanza sincera, per fare in modo che quelle popolazioni non si sentissero sole. Ma non ci si è dimenticati delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo del 18 gennaio: nel cuore martoriato di Campotosto l’Ana ha realizzato una “casa della comunità”, una struttura polivalente antisismica per offrire un punto di aggregazione sicuro. Ai lavori, iniziati il 3 agosto 2017, hanno preso parte anche squadre formate da volontari dell’Ana di Trento che hanno fornito gratuitamente le loro prestazioni.

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