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La Marcialonga va di corsa

La Marcialonga Running Coop di domenica prossima sarà l'ultima prova della Combinata Punto3 Craft. Come lo scorso anno, si potrà correre anche a staffetta. “Ho sempre amato correre, è qualcosa che puoi fare da solo, unicamente grazie alla tua volontà. Puoi andare in qualsiasi direzione, correre lento o veloce, o controvento se ne hai voglia, scoprire nuovi luoghi usando solo

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La Marcialonga Running Coop di domenica prossima sarà l'ultima prova della Combinata Punto3 Craft. Come lo scorso anno, si potrà correre anche a staffetta. Attesi oltre 1.200 podisti di una quindicina di Paesi

La partenza della scorsa edizione

La partenza della scorsa edizione

“Ho sempre amato correre, è qualcosa che puoi fare da solo, unicamente grazie alla tua volontà. Puoi andare in qualsiasi direzione, correre lento o veloce, o controvento se ne hai voglia, scoprire nuovi luoghi usando solo la forza dei tuoi piedi e il coraggio dei tuoi polmoni”, diceva il leggendario atleta afroamericano Jesse Owens, stella dei Giochi Olimpici di Berlino 1936.

Devono pensarla così anche i protagonisti della sedicesima Marcialonga Running Coop, in programma domenica 2 settembre nelle valli di Fiemme e Fassa. Saranno infatti oltre 1.200 gli emuli del “fulmine d'ebano”, provenienti da una quindicina di nazioni, a cominciare dall'Italia (dalla nostra regione, dall'Emilia-Romagna, dal Veneto e dalla Lombardia, in particolare) e dalla Norvegia. Non mancheranno nemmeno cechi, russi e svedesi.

La gara – con partenza da Moena (in Piaz de Sotegrava) e arrivo a Cavalese (in via F.lli Bronzetti), proprio come la skimarathon invernale – chiuderà la Combinata Punto3 Craft, il trittico targato Marcialonga di complessivi 231 chilometri: 70 sugli sci di fondo, 135 (80 per le donne e gli over 65) in bici e 26 di corsa.

Corsa che dallo scorso anno, per assecondare i diversi livelli di preparazione, i podisti possono disputare anche a staffetta di tre (siano essi maschi, femmine o misti: 10 km il primo e 8 a testa gli altri due), sul medesimo itinerario della competizione principale. Così facendo e donando parte della quota di iscrizione, i frazionisti aiuteranno un'associazione benefica a scelta tra le onlus affiliate.

Lungo la pista ciclabile che costeggia il torrente Avisio in leggera e costante discesa fino alla decisiva salita verso il traguardo, si daranno battaglia pure dieci “Pionieri”, tra cui il norvegese Roald Olsvik, classe di ferro 1937, e il quasi ottantenne Lino Ferrari.

I vincitori – il più delle volte africani, in campo maschile - saranno premiati dalla nuova “Soreghina” Michela Delvai (vedi a lato, ndr), all'esordio negli eventi Marcialonga.

La manifestazione sarà preceduta sabato 1 – oltre che dalla Minirunning promozionale non competitiva di 900 metri nel centro di Moena, dedicata ai giovani dai 6 ai 12 anni - anche dalla nuova Warm Up Run completamente gratuita, una corsa in compagnia, di circa quattro chilometri, per le vie della “Fata delle Dolomiti”.

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