anno 94 - n° 10 - Le voci di Ebner
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Dodici storie per riflettere nel libro presentato alla Sala della Cooperazione

Rifugiati, nel libro dell'UNHCR c'è anche un'Italia che accoglie

Dante, Enea, Poirot, Freddy Mercury: cos'hanno in comune? Molti non lo sanno, ma erano rifugiati e ora è possibile scoprire le loro storie in "Anche Superman era un rifugiato" (Il battello a vapore-Edizioni Piemme, 2018) a cura della scrittrice Igiaba Scego e Unhcr Italia-Agenzia ONU per i Rifugiati.

Parole chiave: Carlotta Sami (1), Alidad Shiri (3), Lino Guanciale (1), Unhcr (19), migranti (483), rifugiati (137), razzismo (95), libri (1844)

La portavoce Unhcr Carlotta Sami: “Occorre agire per rendere la società più pronta ad affrontare il fenomeno”

Trento - La presentazione del libro "Anche Superman era un rifugiato" (Il battello a vapore-Edizioni Piemme, 2018) nella Sala della Cooperazione. -...

Trento - La presentazione del libro "Anche Superman era un rifugiato" (Il battello a vapore-Edizioni Piemme, 2018) nella Sala della Cooperazione. - 08/03/2019 -

Dante, Enea, Poirot, Freddy Mercury: cos'hanno in comune? Molti non lo sanno, ma erano rifugiati e ora è possibile scoprire le loro storie in "Anche Superman era un rifugiato" (Il battello a vapore-Edizioni Piemme, 2018) a cura della scrittrice Igiaba Scego e Unhcr Italia-Agenzia ONU per i Rifugiati. Il libro è frutto del lavoro di 12 illustratori e 12 scrittori italiani che hanno accolto l'invito lanciato da Unhcr di raccontare storie vere di rifugiati di oggi intrecciandole con quelle di rifugiati famosi del passato ed è stato presentato sabato 9 marzo in un incontro ideato da Alidad Shiri, rifugiato coautore e studente presso l'Università di Trento, moderato da Alberto Faustini in un'affollata sala della Cooperazione.

Vite di pittori, musicisti, atleti, cantanti, poeti, registi, fotografi, scrittori e supereroi: "Storie vere di coraggio per un mondo migliore" accomunate da un sogno, una passione, un talento messo al servizio degli altri che, avvicinate a quelle di chi oggi scappa dal proprio Paese per salvarsi la vita, hanno l'obiettivo di promuovere la cultura dell’accoglienza in un momento storico dominato dalla paura del diverso che sempre più sfocia in rifiuto e violenza.

"Oggi ci sono 70 milioni di persone rifugiate o sfollate nel mondo - ha detto Carlotta Sami, portavoce Unhcr per il Sud Europa - e occorre agire per rendere la società più pronta ad affrontare il fenomeno e capace di svolgere un compito culturale di conoscenza delle vicende e delle persone; spesso le leggi fanno fare passi indietro perciò bisogna confrontarsi e testimoniare per evitare che il tema venga posto nell'ottica di un noi contro loro". Il contatto diretto permette di maturare nuove sensibilità, come ha evidenziato l'attore Lino Guanciale raccontando la sua esperienza di testimonial Unhcr, impegnato dal 2017 in attività di informazione e sensibilizzazione in Libano e Italia: "La popolarità non serve a niente se non la usi per qualcosa di utile, ho sempre creduto nell'impegno teatrale educativo, poi ho sentito la necessità di fare qualcosa e sono andato in Libano, ho incontrato i profughi siriani che vivono nelle tendopoli sparse per il paese. Le storie raccolte nel libro possono servire per confrontarsi con chi crede che in Italia la presenza di migranti corrisponda al 25% mentre è pari al 7%. Rispetto agli sbarchi via mare, si perpetua un indegno balletto sulla pelle delle persone, ma ci sono altre vie per consentire arrivi in sicurezza: a breve andrò in Etiopia per capire come poter realizzare corridoi umanitari".

Il libro "Anche Superman era un rifugiato" a cura della scrittrice Igiaba Scego e Unhcr Italia.

Il libro "Anche Superman era un rifugiato" a cura della scrittrice Igiaba Scego e Unhcr Italia.

Il libro, rivolto a bambini e ragazzi per aiutarli a formarsi un'opinione su che cosa significhi essere rifugiati basata su storie vere e libera da pregiudizi e stereotipi - i rifugiati esistono oggi grazie a una convenzione internazionale che li tutela e li assiste, ma esistevano anche ieri, e si chiamavano esuli, esiliati, perseguitati - è destinato anche agli adulti, genitori e insegnanti che lo possono leggere insieme ai figli e in classe, scoprendo un'Italia accogliente e pronta ad aiutare, come ha raccontato Alidad Shiri: "Avevo tutto, anche la possibilità di studiare, e non volevo lasciare il mio Paese né diventare un rifugiato - ha detto ripercorrendo le tappe del viaggio che dall'Afghanistan lo hanno portato in Trentino -. Viaggiando in tutta Italia per parlare della mia storia ho incontrato persone disponibili e non ho avvertito rifiuto, ho trovato aiuto e mi considero cittadino del mondo. Il mio non è un manifesto politico, è un invito all'umanità".

Anche Superman era un rifugiato, e, arrivato sulla Terra da un pianeta lontano, usò i suoi poteri per aiutare l'umanità: "La parola paura fa da sfondo alla narrazione mediatica dell'arrivo dei migranti - ha detto la presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, Marina Mattarei -, ma abbiamo il dovere di solidarietà verso i rifugiati e questo libro testimonia che sono risorse. La paura va indagata per trovare e favorire vie di dialogo e integrazione: proviamo a intervenire invece che aspettare che lo faccia qualcun altro".

Rifugiati, nel libro dell'UNHCR c'è anche un'Italia che accoglie
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