Nello spazio, con i piedi per terra

Grande successo di pubblico per l’astronauta italiano Umberto Guidoni nella sua “due-giorni” roveretana, il 6 e 7 maggio. Al Museo Civico di Rovereto Guidoni ha incontrato i visitatori nelle sale della mostra “La Luna. E poi?”, che celebra il cinquantenario dell’allunaggio, rivolgendo però lo sguardo anche al presente e al futuro delle esplorazioni spaziali, esponendo cimeli originali, grandi modelli, video d’epoca e offrendo esperienze di realtà virtuale.

Pienone anche all’Auditorium Melotti dove, di mattina, oltre 450 ragazzi delle scuole superiori di Rovereto hanno ascoltato dalla viva voce di chi lo Spazio lo ha veramente vissuto, la grande avventura dei primi uomini sulla Luna, ma anche scoperto le nuove prospettive che potrebbero riguardarli direttamente in un prossimo futuro: il ritorno sulla Luna per nuove ricerche, per reperire materie prime da usare sulla Terra e per nuove esplorazioni che sfrutterebbero il nostro satellite come base di partenza. Ad affascinare ragazzi e ragazze il racconto delle esperienze sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e sulla cooperazione dei vari Paesi nella ricerca spaziale. Sono state davvero tante le domande poste a Guidoni per soddisfare le più diverse curiosità. A tutte ha risposto con grande disponibilità e competenza, dimostrando doti di eccezionale divulgatore. Guidoni ha fatto capire quanta perseveranza, passione, coraggio richieda un’esperienza professionale nello spazio. Come nella vita, una lezione nella lezione la sua. Sin dalla laurea, ottenuta con lode nel 1978, al 2001 Guidoni non ha mai smesso di studiare e di aggiornarsi, e continua tuttora a farlo per poter essere preparato e apprezzato divulgatore scientifico in ogni luogo del mondo.

“Grandi imprese in passato sono state compiute con tecnologie di gran lunga inferiori a quelle dei vostri telefonini, tanto al limite da non essere più ripetute -, ha detto tra l’altro Guidoni ai ragazzi – ma voi vivrete una nuova accelerazione, sarete protagonisti di nuovi scenari e tecnologie, con missioni che oggi non riusciamo nemmeno a immaginare”.

L’incontro con Umberto Guidoni, nell’ambito delle iniziative legate alla mostra che rimarrà aperta fino al 20 luglio, è stato organizzato con il sostegno dell’amministrazione comunale dalla Fondazione Museo Civico in collaborazione con il Lions Club Rovereto Host, che ha così festeggiato i 50 anni di vita (il 25 maggio 1969 la fondazione) e i 50 anni dalla conquista della Luna da parte dell’uomo (20 luglio 1969): due date simbolicamente unite con la presenza a Rovereto di Guidoni.

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