anno 94 - n° 24 - Fianco a fianco
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Letto per voi

Incontri ravvicinati del terzo topo

Un libro divertente, facile per la lettura autonoma di bambini intorno ai nove anni, con molti possibili spunti di riflessione sulla diversità e sull’integrazione.

Parole chiave: Libri (1798), ragazzi (592), letteratura (553), lettura (278)

Giuseppe Festa con le illustrazioni di Giuseppe Orlando

“Incontri ravvicinati del terzo topo”

Salani, 2019

115 pp. - € 12,90

Età di lettura: da 9 anni]

Giuseppe Festa con le illustrazioni di Giuseppe Orlando, “Incontri ravvicinati del terzo topo” - Salani, 2019

Giuseppe Festa con le illustrazioni di Giuseppe Orlando, “Incontri ravvicinati del terzo topo” - Salani, 2019

Giuseppe Festa è conosciuto per i suoi romanzi naturalistici ambientati in montagna e dedicati agli animali, orsi, lupi, aquile. Romanzi scientificamente corretti nei contenuti e tecnicamente precisi per quanto riguarda la prosa. Ci si stupisce, quindi, un po’, vedendo “Incontri ravvicinati del terzo topo” (Salani), in cui Festa ci offre, invece, una storia tutta inventata. Racconta, infatti, di una colonia di topolini che abitano il Vecchio Melo e scambiano le impronte lasciate nell’erba da una famiglia in campeggio con i segni lasciati dagli alieni, esseri bipedi e senza peli. Il nonno del protagonista, da giovane, in realtà è stato veramente rapito dagli alieni e portato a casa loro. Purtroppo la storia che ha raccontato al ritorno non è mai stata molto creduta e lui è sempre stato visto come un topo “strano”. Non gli sembra vero, quindi, aver occasione di usare la sua esperienza per spiegare la vita e il comportamento degli alieni agli altri topolini, che finalmente cominciano a rispettarlo.

In questo libro piuttosto divertente, l’autore non parla di animali, ma li fa parlare con il linguaggio degli uomini e li usa per fare delle considerazioni, anche critiche e nemmeno troppo velate, su come vivono le persone e, soprattutto, sulle loro relazioni e sul modo in cui restano in contatto e comunicano tra di loro. Terr, il topolino che racconta la storia è più piccolo degli altri e viene spesso preso in giro. Ma la sua maestra, di cui è segretamente innamorato, lo spinge a farsi valere e, soprattutto, ad alimentare la sua curiosità e la sua voglia di imparare sempre cose nuove.

Il libro è piacevole, scritto bene e molto scorrevole. Facile per la lettura autonoma di bambini intorno ai nove anni, si presta bene anche alla lettura ad alta voce ai ragazzini più piccoli. Offre, inoltre, in modo del tutto nuovo, molti possibili spunti di riflessione sulla diversità e sull’integrazione.

Incontri ravvicinati del terzo topo
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