anno 94 - n° 42 - La memoria e la speranza
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Dal 5 novembre l'11a edizione del festival “Tutti nello stesso piatto”

Videoricette per il cambiamento

L'edizione 2019 del festival di cinema, cibo e videodiversità “Tutti nello stesso piatto” - l'undicesima - propone l'accostamento di due temi, i diritti umani e l'ambiente, che più l'hanno fatto conoscere e crescere in autorevolezza. Quest'anno si parlerà del rapporto tra cibo, produzione e consumo alimentare, diritti umani, giustizia sociale con un unico filo conduttore: quello dei cambiamenti climatici, politici e culturali per raccontare mondi lontani, culture, diritti umani violati, emergenze sociali e ambientali e nuove schiavitù.

Parole chiave: Mandacaru (38), cinema (1216), festival (387), alimentazione (136), cibo (161)

Organizzato dalla cooperativa Mandacarù, propone 25 appuntamenti con 36 film e documentari, tra Trento, Rovereto e – novità di quest'anno - Dro, Bolzano e Merano

Il manifesto dell'11a edizione del festival “Tutti nello stesso piatto” (5 novembre - 10 dicembre 2019)

Il manifesto dell'11a edizione del festival “Tutti nello stesso piatto” (5 novembre - 10 dicembre 2019)

“Basta con la carne, basta con la sofferenza animale. Divento vegetariano”. Un buon proposito, che però, a ben guardare, non esenta del tutto dal rischio di finire dalla padella dello sfruttamento degli animali a scopo alimentare alla brace della compressione dei diritti fondamentali dell'uomo. Lo spiega chiaramente la pellicola di apertura dell'11a edizione di “Tutti nello stesso piatto”, il festival “di cinema, cibo e videodiversità” organizzato dalla cooperativa del commercio equo e solidale Mandacarù. “Il Vegetariano” racconta, attraverso la storia del giovane Krishna, l’incontro/scontro di due culture: quella italiana e quella indiana. La proiezione inaugurale martedì 5 novembre alle 20 presso il teatro Sanbapolis sarà occasione per affrontare, con il regista Roberto Sanpietro, il ricercatore e giornalista Marco Omizzolo e la giornalista d'inchiesta Floriana Bulfon il tema dello sfruttamento dei lavoratori agricoli e del caporalato.

Fin dalle prime battute, l'edizione 2019 del festival “Tutti nello stesso piatto” propone così con decisione l'accostamento di due temi, i diritti umani e l'ambiente, che più l'hanno fatto conoscere e crescere in autorevolezza, anche grazie al lavoro paziente e tenace della direttrice artistica Beatrice De Blasi. Quest'anno si parlerà del rapporto tra cibo, produzione e consumo alimentare, diritti umani, giustizia sociale con un unico filo conduttore: quello dei cambiamenti climatici, politici e culturali per raccontare mondi lontani, culture, diritti umani violati, emergenze sociali e ambientali e nuove schiavitù.

“Abbiamo scelto un tema di grande attualità – spiega il presidente di Mandacarù, Fausto Zendron, eletto da poco (si veda VT n. 40 del 20 ottobre 2019) – per puntare i riflettori su aspetti che spesso non riescono a conquistare il giusto spazio sui giornali e in tv”.

Attraverso una selezione di film e documentari da tutto il mondo – individuati con la collaborazione delle associazioni studentesche -, il festival offre l’occasione per leggere gli eventi in corso senza farsi spaventare dall'incertezza per il futuro, immaginando soluzioni rispettose dei diritti umani e modelli economici capaci di mettere al centro la giustizia economico sociale. Grazie al linguaggio cinematografico, problemi globali lontani e complessi si traducono in occasioni di apprendimento capaci di stimolare la consapevolezza di essere a tutti gli effetti cittadini del mondo che possono – e devono - agire in modo responsabile e solidale, nell’interesse di tutti.

Sono 36 i film e documentari in cartellone, ai quali si accompagnano un reportage fotografico e uno spettacolo teatrale, per un totale di 25 eventi serali. Senza contare gli approfondimenti nelle scuole con la proiezione di 20 opere selezionate all'interno del programma “Schermi e lavagne”, che nell'edizione 2018 ha raggiunto 2500 scolari, studenti e studentesse delle scuole trentine. Un programma articolato, sviluppato nell'arco di due mesi, che riceve 20 mila euro di finanziamento da Pat, Comune di Trento e Regione Trentino – Alto Adige Sudtirol e altri 25 mila euro dalla Fondazione Caritro.

La novità è che, oltre alle tradizionali sedi di Trento e Rovereto, proiezioni e dibattiti si svolgeranno dal 5 novembre al 10 dicembre anche a Dro, e in Alto Adige / Sudtirol a Bolzano e a Merano. “Ciò grazie al processo di crescita di Mandacarù che, con la recente fusione con la cooperativa altoatesina Le Formiche – Die Ameisen e con Il Canale Impresa Sociale di Trento, diventa una realtà regionale con una rete di 14 Botteghe del commercio equo e solidale, 400 volontari e tremila soci”, spiega Zendron. Nuove anche le “cene del venerdì” in una selezione di ristoranti attenti agli aspetti etico-sociali e della qualità, proposte grazie alla collaborazione con Slow Food, Csv Trentino e Trentino Solidale.

A chiudere il festival, dopo la proclamazione dei film vincitori, scelti dalla giuria di esperti, dalla giuria degli studenti universitari delle associazioni partner (Elsa, Urla, Aiesec, Presidio universitario Libera Celestino Fava, Ingegneria Senza Frontiere) e dal pubblico, ci sarà un evento speciale, dedicato alla grande musica, in cui i cambiamenti e il futuro che ci aspettano verranno rappresentati dal continuo avvicendarsi delle stagioni. L'appuntamento è martedì 10 dicembre alle 20.30 all'Auditorium Santa Chiara di Trento con “Musica per il futuro”, concerto “per violino, orchestra e ambiente”. Il violino – un preziosissimo Guadagnini del 1726 messo a disposizione della Fondazione Pro Canale di Milano, con cui Mandacarù collabora da anni in progetti di cooperazione internazionale, sarà affidato al talentuoso Gennaro Cardaropoli, considerato uno dei migliori giovani talenti italiani di oggi. Ad accompagnarlo, l'Orchestra del Conservatorio di Trento, diretta dal maestro Juliàn Lombana. Il ricavato del concerto sosterrà la nascita della fondazione “Tutti nello stesso piatto”. Prevendita biglietti presso il Centro Servizi Culturali Santa Chiara e online tramite il Circuito “Primi alla Prima”.

“Un piatto ricco – ha osservato durante la presentazione alla stampa Walter Facchinelli, vicepresidente della Federazione –. La Federazione Trentina della Cooperazione condivide la finalità di formare e informare su temi che interessano tutti i consumatori”. Mentre Corrado Bungaro, assessore alla Cultura e all'Ambiente del Comune di Trento, ha sottolineato che il festival ha intercettato in tempi non sospetti temi che oggi sono al centro degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile che le Nazioni Unite si prefiggono di raggiungere entro il 2030.

Videoricette per il cambiamento
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