anno 94 - n° 43 - Piantateli!
stampa

Festeggiati a Gardolo i 35 anni della casa editrice trentina che ha raddoppiato il fatturato: innovazione, competenza e passione

Erickson, la favola continua

Festeggiati a Gardolo i 35 anni della casa editrice trentina che ha raddoppiato il fatturato: innovazione, competenza e passione.

Parole chiave: Cultura (3127), casa editrice (4), Erickson (8)

Festeggiati a Gardolo i 35 anni della casa editrice trentina che ha raddoppiato il fatturato: innovazione, competenza e passione]

Festeggiati a Gardolo i 35 anni della casa editrice Erickson - 4/11/2019

Festeggiati a Gardolo i 35 anni della casa editrice Erickson - 4/11/2019

C’era una volta una coppia di laureati in psicologia, Dario e Fabio, rigorosi scientisti e comportamentisti convinti. Pensavamo di “salvare il mondo”, ma capirono ben presto – anche grazie ad un amico prof di nome Andrea - che la scientificità non bastava, dovevano aprirsi ad una prospettiva sociale più ampia. Le dispense delle loro lezioni ebbero subito successo, ma non avevano i soldi per pubblicare i primi cinque libri e nemmeno un posto per custodirli.

[LE CIFRE

2500 titoli a catalogo

150 libri e software nuovi ogni anno

12 Paesi stranieri in cui sono tradotti i libri

20 mila persone formate ogni anno in Italia

150 dipendenti con età media 36 anni

Provarono a bussare alla tipografia Artigianelli: “Ve li stampiamo noi – disse loro l’amico Remo - quando li riuscite a vendere, ce li pagate”. Una stretta di mano, nessun contratto scritto, una profonda relazione di fiducia: fratel Remo fece loro da magazzino e anche da banca. Quei primi cinque libri si moltiplicarono in fretta e oggi la Erickson è al ventesimo posto nella classifica delle case editrici in Italia (prima delle storiche Garganti, Longanesi e Franco Angeli) con la bellezza di 150 titoli all’anno e un fatturato di 20 milioni di euro: esattamente il doppio di cinque 5 anni fa.

Attenti a quei due...

La favola bella dei giovani amici editori si presterebbe a diventare un libro colorato – magari interattivo in vendita presso la sempre più affollata libreria Erickson, aperta dieci anni fa nella sede di Gardolo – probabilmente di successo, a giudicare dagli applausi raccolti lunedì 4 novembre nella festa del 35° anniversario: davanti a quasi 300 amici invitati (autori, fornitori, corsisti, insegnanti, lettori) Fabio Folgheraiter ha svelato l’episodio degli inizi e Dario Ianes ha commentato “Nemmeno io me lo ricordavo” con divertita complicità.

Fabio Folgheraiter, a sinistra, e Dario Ianes, i fondatori della casa editrice Erickson - 4/11/2019 - Gianni Zotta

Fabio Folgheraiter, a sinistra, e Dario Ianes, i fondatori della casa editrice Erickson - 4/11/2019 - Gianni Zotta

A proposito di confidenze, avreste mai immaginato questo successo nel lungo periodo? “No, siamo partiti in maniera molto dilettantistica, abbiamo capito presto però che c’era una forte richiesta di formazione da parte delle insegnanti e degli operatori sociali - rispondono Fabio e Dario – siamo ancora dilettanti, refrattari alla managerialità come ben sanno i nostri capi”.

Tre valori

I loro “capi” sarebbero i dirigenti del Centro Studi Erickson e della casa editrice che anche nella festa d’anniversario hanno dato prova di motivazioni forti e sobria convinzione, espresse dalla direttrice generale Ornella Riolfatti (le donne sono i due terzi del personale) in tre valori: ”innovazione, qualità e scientificità”. A questi termini il sindaco Andreatta ha aggiunto anche “generosità”, mentre il presidente degli Industriali Fausto Manzana ha parlato di Erickson come di un modello di responsabilità sociale di impresa.

Non sono mancati le cifre della crescita sorprendente, che ha portato fra l’altro ad un raddoppio degli spazi con la creazione di cinque grandi sale per convegni e seminari, grazie all’esternalizzazione del magazzino. Ma più ancora dei dati, attraverso la voce del luminare Andrea Canevaro (l’amico prof degli esordi), si è parlato della filiera della conoscenza che va ben oltre l’impegno degli autori per coinvolgere gli operatori, le famiglie, i portatori di interesse, lo stesso territorio. Ed il presidente Giorgio Dossi ama definire l’edificio che ora impreziosisce culturalmente anche il sobborgo di Gardolo come un “centro della conoscenza”, dove insieme si leggono i bisogni del sociale e si cercano strategie anche in chiave interdisciplinare. “Non dobbiamo essere prigionieri del sapere, ma sempre liberi per realizzare cose nuove” è stata l’applaudita consegna di Canevaro ai suoi discepoli.

4 mila iscritti

Intanto, al prossimo convegno di Rimini sulla qualità dell’inclousione scolastica, 12° edizione dal 15 al 17 novembre, i docenti iscritti sono già 4 mila, molti dei quali sono cresciuti sui libri di Erickson dedicati ad autismo, dislessa, bisogni educativi speciali e molto altro.

Ma 35 anni dopo, i bisogni sono diminuiti o accresciuti? “C’è stata un’evoluzione continua – riflettono Ianes e Folgheraiter – ma i bisogni rimangono. Semmai è il clima socioculturale che è meno favorevole ai soggetti più deboli e quindi dobbiamo creare nuove strategie per proseguire nel nostro impegno anche culturale per favorire l’inclusione”. A don Milani è dedicata la sala principale da 400 posti e sulla porta di una delle salette attigue si ritrova una delle sue frasi storiche: “Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”.

Erickson, la favola continua
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Non sei abilitato alla visualizzaizone del commento.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento