anno 94 - n° 47 - Greccio insegna
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Il 7 dicembre si presenta l'edizione 2020

La Strenna è servita

Da pochi giorni è nelle edicole e nelle librerie trentine l’edizione 2020 di Strenna Trentina. E’ la 116a della serie per questo storico almanacco sempre atteso dai lettori per la sua inimitabile singolarità.

Parole chiave: libri (1864), Natale (405), Vita Trentina (332), Strenna (10)

In copertina nell'edizione 2020 il "caso" della cooperativa Risto3 con i suoi 1400 dipendenti di varie nazionalità. E poi molte altre sorprese

Da pochi giorni è nelle edicole e nelle librerie trentine l’edizione 2020 di Strenna Trentina. E’ la 116a della serie per questo storico almanacco sempre atteso dai lettori per la sua inimitabile singolarità.

Anche quest’anno - forte dei suoi quasi 90 autori collaboratori - propone infatti chicche di indagine storica, brevi saggi su movimenti e fenomeni del passato recente, ritratti biografici di personaggi minori, riflessioni proiettate nel futuro, a partire ad esempio dalle conseguenze della tempesta Vaia e dai suoi "insegnamenti".

L’edizione 2020 è dedicata dalla redazione a Guido Lorenzi, l’ex assessore provinciale alla cultura scomparso nel 2019, per anni sostenitore generoso di Strenna sull’esempio di tanti altri volontari che credono nella forza della memoria condivisa.

La copertina è un omaggio alla cooperazione trentina e ritrae il passato e il presente della più grande cooperativa trentina, la Risto 3, che in 40 anni è cresciuta fino a diventare, con i suoi 1400 dipendenti, in gran parte donne provenienti da vari Paesi, un “caso” virtuoso salito anche alla ribalta nazionale. Ma vi sono anche altri pezzi che ricostruiscono alcuni aspetti del movimento cooperativo e alcune opere di solidarietà nate in Trentino, come il panificio di Rango o la Cassa Rurale di Coredo.

Ad aprire la Strenna è la rubrica di mons. Armando Costa “Cose di cinquant’anni” con un riferimento d’obbligo all’anniversario della nascita di Chiara Lubich, rievocata anche in un pezzo biografico da Maurizio Gentilini. Fra i personaggi i lettori incontreranno anche Abramo Andreatta, il maestro apicoltore scomparso 30 anni fa, o il grande attore Totò che calcò in tre occasione il palco del Teatro Sociale di Trento.

Nuove firme si affiancano ai fedeli ricercatori locali che serbano per Strenna le loro scoperte d’archivio, mentre gli storici dell’arte presentano alcuni tesori nascosti o dimenticati. Il filosofo don Marcello Farina presenta una riflessione sui “piedi pensanti”.

Come sempre, le pagine di Strenna sono impreziosite da brevi composizioni poetiche di alcuni poeti dialettali trentini.

La Strenna è servita
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