anno 94 - n° 47 - Greccio insegna
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In mostra dal 7 dicembre cento anni di storia dell'“Ospedalino” di Trento. Venerdì 6 alle 17 l'inaugurazione

Un angelo sulla collina

In mostra dal 7 dicembre al Centro Santa Chiara cento anni di storia dell'“Ospedalino” di Trento. Venerdì 6 alle 17 l'inaugurazione.

Parole chiave: sanità (610), pediatria (16), neonatologia (24), ospedale (149), bambino (36), infanzia (349)
Trento - Il reparto prematuri all'Ospedale infantile Angeli Custodi. - 1985 - Gianni Zotta

Trento - Il reparto prematuri all'Ospedale infantile Angeli Custodi. - 1985 - Gianni Zotta

Non una favola, ma una storia molto vera, osservano molto appropriatamente Katia Bertuol, presidente dell'Associazione Amici della Neonatologia Trentina, e Giorgio Postal, presidente della Fondazione Museo Storico del Trentino, presentando la mostra e il libro dedicati ai cento anni di vita dell'“Ospedalino” di Trento – l'Ospedale infantile Angeli Custodi -, che raccontano l'evoluzione delle cure ai bambini trentini in un arco di tempo che va dal 1919 ai giorni nostri. L'idea dell'ospedale pediatrico nasceva proprio cent'anni fa, nel dopoguerra, quando in Trentino moriva un bambino su quattro. Testi e immagini accompagnano le vicende di questa istituzione, nata grazie alla generosità di tre “pie donne” prima presso la scuola Tambosi e poi, dal 1924, nella “Casa Rossa” in via della Collina. Anni di evoluzione e miglioramenti costanti, nelle strutture e nelle modalità di cura, con i nuovi edifici degli anni Sessanta, progettati dall'architetto Keller, la creazione del “Centro immaturi” nel 1967, la riorganizzazione delle cure ostetrico-neonatali, il trasferimento all'Ospedale Santa Chiara nel 1991, la rivoluzione degli ultimi decenni nel rapporto col bambino che da “oggetto” di cura diventa soggetto protagonista, con risultati più che positivi per mortalità (oggi in Trentino muore un bambino su 400), esiti, cure parentali, allattamento.

La mostra, ospitata al Centro S. Chiara in via Santa Croce, 67 fino al 25 febbraio 2020, presenta, nell'allestimento curato dall'architetto Roberto Festi, oggetti simbolo di questo secolo di vita dell'Ospedalino, immagini inedite di fotografi trentini (tra i quali il “nostro” Gianni Zotta), pannelli con testi e citazioni che ne riassumono la vicenda, che portano a una incoraggiante considerazione finale: all'Ospedalino di Trento si sono attuati concretamente i diritti dei bambini, e in particolare dei più deboli”.

Il percorso di visita illustra la struttura e l'organizzazione dell'Ospedalino, la vita quotidiana nei reparti, i temi della natalità e la nascita della neonatologia, i reparti di Pediatrica, Chirurgia e Neuropsichiatria, le strutture sul territorio (pediatri e consultori, importantissimi per la prevenzione primaria), l'affermarsi di una cultura centrata sul bambino.

“Questa mostra – spiega il dottor Dino Pedrotti, neonatologa, fondatore degli Amici della Neonatologia Trentina – non è solo storia di bambini malati e di malattie. E' anche una storia di sentimenti, di dolori, di speranze vissute dai bambini e da tanti genitori trentini, da coloro che curavano i bambini e partecipavano a tante angosce”.

La mostra viene inaugurata venerdì 6 dicembre alle 17 con il saluto delle autorità. Si potrà visitare tutti i giorni (tranne il lunedì, giorno di chiusura, e i festivi) con orario 15-19, fino al 25 febbraio 2020. L'ingresso è gratuito. Sono previsti incontri su particolari temi negli spazi “video” e “incontri”.

Un angelo sulla collina
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