Caritas

Ultimi contenuti per il percorso 'Caritas'

Con la cattura, nei mesi scorsi di Hanefija Prjic, ex ufficiale dell’esercito bosniaco, soprannominato “Paraga”, si riaprono le ferite di una guerra tanto sanguinosa e atroce, quanto assurda e inutile. La speranza è che si possa far luce sulla strage del 29 maggio 1993, di cui furono vittime i volontari Caritas Sergio Lana e Fabio Moreni e il giornalista Guido Puletti.

La Caritas parrocchiale del Santissimo, interpellata dalle testimonianze dei profughi ammassati nei mesi scorsi a Idomeni, si è mobilitata raccogliendo informazioni – anche grazie ad alcuni contatti diretti con la Grecia – e documentando la situazione.

“Desideriamo far nostro lo spirito di San Francesco d'Assisi quando realizzò il presepe di Greccio, vedere con gli occhi del corpo l'enorme abbassamento di Dio che si fa Misericordia in un Bambino nella greppia”. Con queste parole Roberto Ferrari, responsabile del CedAS-Centro di accoglienza e solidarietà della Caritas della Vallagarina, ha introdotto la conferenza stampa di presentazione delle nuove iniziative nell'ambito del percorso pastorale-spirituale in preparazione al Natale, che quest'anno punta sul tema della “Misericordia” in sintonia con l'imminente anno giubilare.

“L’individuazione di una nuova e più capiente sede per la distribuzione di alimenti ed indumenti era una esigenza da tempo sentita da Caritas e Centro Aiuto alla Vita”. A dirlo è direttivo della Caritas, informando della nuova localizzazione della sede nello stabile adiacente la canonica di Tione, e sottolineando come questa soluzione, oltre che rispondere all’inaspettata crescita del servizio di raccolta e distribuzione del fresco attivato in collaborazione con Trentino Solidale, offra una modalità più appartata di distribuzione.

Nel documento del Centro di Ascolto di Vezzano, una “mappa” di sintesi delle richieste d’aiuto pervenute da tutti i paesi della valle. “Situazioni di bisogno preoccupanti, non possiamo restare indifferenti”, rileva la Caritas decanale.

Da Tunisi le Caritas del continente e del Mediterraneo denunciano l'incapacità di un approccio comune al fenomeno migratorio. Contro le chiusure sabato a Roma la manifestazione internazionale “Fermiamo la strage subito!”.