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Fermare nei prossimi anni il riscaldamento globale e le sue drammatiche conseguenze sulla vita degli esseri umani e sugli ecosistemi naturali è ancora possibile, ma è una scelta che sta tutta nelle mani dell’umanità. Il problema è che il tempo a disposizione è davvero poco. Questa è la principale conclusione degli scienziati raccolti attorno al Tavolo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC).

Sir David Attenborough è uno dei maggiori divulgatori scientifici contemporanei. Noto soprattutto per aver dato la voce ai documentari naturalistici della BBC, si è recentemente focalizzato sulla tematica del cambiamento climatico. Per questo motivo è stato invitato a partecipare alla cerimonia d’apertura della 24esima Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite, che quest’anno prende luogo a Katowice, in Polonia.

Quella in gioco non è una partita di calcio tra le principali squadre polacche, come quella del Wisla Krakow e Legia Warszawa, ma la partita che decide le sorti del Pianeta. Lo stadio di 29.473 metri quadri e le aree che lo circondano ospitano infatti i lavori della Conferenza ONU sul Clima (COP24) che si tiene dal 2 al 14 dicembre in uno dei paesi nella top ten delle riserve di carbone.

Questa COP "di transizione" non ha deluso le aspettative. Da più parti è stata espressa soddisfazione per il lavoro negoziale svolto. Il punto più controverso dei negoziati ha riguardato, prevedibilmente, le questioni finanziarie. E’ emersa chiara la consapevolezza che gli impegni di riduzione delle emissioni di gas serra non sono affatto sufficienti a garantire di mantenere il riscaldamento globale entro i 2°C.

L'incontro con un negoziatore: non un robot, ma un uomo. "Se ogni riunione fosse osservabile dalla società civile, sarebbe molto più difficile che nelle negoziazioni influissero gli interessi di chi, in realtà, non tiene tanto al pianeta quanto al suo portafoglio".