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Noarna, località della zona di Rovereto che rientra nel comune di Nogaredo, aveva una canonica inutilizzata. Rispondendo all’appello di papa Francesco, la diocesi di Trento che sta mettendo a disposizione dei richiedenti asilo molte di queste strutture, dopo averle sistemate, ha collocato qui, da circa una settimana, cinque giovani del Togo.

Dalla metà di novembre sino alla fine del 2015, 120 richiedenti asilo saranno ospitati in una ventina di strutture parrocchiali o diocesane in Trentino. Arco, Castellana, Noarna, Vigalzano di Pergine e Mollaro sono i paesi già pronti all’accoglienza. La diocesi ha deciso di non chiedere canoni di locazione per le canoniche (le opere di ristrutturazione rientrano nell’ 8X1000 per interventi caritativi) che saranno fornite in comodato gratuito. La gestione degli alloggi sarà ad opera della Fondazione Comunità Solidale e di Caritas.

Tra i 12 e i 14 milioni di uomini, donne, bambini, anziani, popolazioni sui confini dei fronti della Prima guerra mondiale, italiani d’Austria ma anche francesi, serbi, rumeni, lituani, polacchi e altre nazionalità furono costretti a lasciare le proprie case a causa dei bombardamenti, dell’arrivo degli eserciti nemici, sottoposti a piani di evacuazione o, autonomamente, in fuga. Hanno lasciato migliaia e migliaia di foto, lettere, diari, segni materiali.

La Commissione Caritas del decanato di Pergine ha voluto presentare alcuni importanti ed iniziative ed impegni concreti. E' stato così formalizzato l’accordo tra parrocchia della Natività di Maria e Apsp “Santo Spirito - Fondazione Montel” (ente gestore delle Rsa di Pergine) per la messa a disposizione, per un anno, dei locali dell’ex palazzina uffici della Rsa in via Pive, dove avverrà la distribuzione gratuita di generi alimentari freschi ed in scadenza raccolti nei supermercati e punti vendita della Valsugana. Al via dei corsi di formazione per gli operatori e volontari del decanato.

E' la Cooperativa Arcobaleno di Riva del Garda, grazie alle operatici Martina Tonelli e Francesca La Vecchia, a seguire l'accoglienza ed i corsi d'italiano ed apprendimento per i migranti stranieri, mentre appare sempre più urgente coinvolgere altre realtà ed associazioni di volontariato attive nella comunità. Un recente tavolo di confronto presso il municipio di Dro (comunità che accoglie attualmente 18 stranieri sui 45 migranti presenti nell'Alto Garda) ed una serata informativa al locale centro culturale, alla presenza dell'assessore provinciale alla salute e politiche sociali Luca Zeni, ha permesso di conoscere le dimensioni dell'accoglienza, illustrando iniziative e progetti.