Trento Film Festival

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Oltre 15mila biglietti staccati con un aumento di circa il 20% rispetto all’anno scorso. “Per un festival che sta maturando, dai contenuti cambiati, attento all’attualità”, sottolinea la direttrice Luana Bisesti. Le sale dei cinema “Modena” e “Vittoria” di Trento hanno spesso registrato il tutto esaurito, così come le serate con i protagonisti dell’alpinismo contemporaneo.

Più di una ventina di documentari in concorso. Complessivamente, oltre un centinaio di opere sparse nelle varie sezioni. Il 64° Trento Film Festival ha passato il giro di boa e sabato 7 maggio saranno proclamati i vincitori.

E’ un festival che dopo gli “anni d’oro” dell’alpinismo da qualche tempo sta cercando di riposizionarsi cercando nuovi spazi e una sua identità, allargando il campo e saggiando nuovi territori.

Alberto Maria De Agostini, missionario salesiano, alpinista, fotografo e documentarista, scrittore, naturalista e cartografo, parte dal Piemonte nel 1910 per intraprendere l’avventura missionaria nelle Terre Magellaniche, quelle che sarebbero diventate per lui una seconda casa, tanto da valergli il soprannome di “Padre Patagonia”. La mostra a Trento è un ideale viaggio nelle regioni sognate da Don Bosco, il santo fondatore della Congregazione Salesiana.