Bruxelles, in piazza per condannare il terrorismo

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Attentato a Bruxelles. Arrestato dalla polizia belga Najin Laachroui, l’artificiere dell’Isis. Si tratta del terzo uomo che compare nella foto della videosorveglianza dell’aeroporto insieme ad altri due vestiti di nero e morti nell’attacco suicida. Era ricercato e sarebbe responsabile anche della strage di Parigi.

Intanto ci sarebbe anche una donna italiana fra le vittime degli attentati dell’Isis che ieri hanno insanguinato la capitale belga colpendone l’aeroporto e la metropolitana, con 31 morti e 250 feriti.  I suoi familiari sono con il console italiano a Bruxelles per il riconoscimento.

La città rimane blindata e sono state rafforzate le misure di sicurezza in tutte le capitali europee, anche in Italia.

Condanna ad ogni forma di terrorismo e solidarietà alle vittime degli attentati di Bruxelles. Una folla di persone è scesa in piazza ieri anche a Trento. Come era accaduto il 14 novembre scorso, all’indomani dell’attentato a Parigi, così ieri i cittadini hanno voluto manifestare la propria vicinanza alle vittime delle stragi terroristiche con un corteo pacifista per le vie del centro. Una manifestazione promossa dal Forum Trentino per la pace e i diritti umani e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. In piazza Duomo c’erano anche il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, e il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti. E c’era anche una rappresentanza delle famiglie siriane giunte in Italia con un corridoio umanitario e ospitate dalla Diocesi a Villa San Nicolò.

Quali gli anticorpi per una società che vuole restare democratica? Ecco cosa ci hanno risposto Franco Ianeselli (segretario della Cgil del Trentino) e Massimiliano Pilati, presidente del Forum Trentino per la pace. (ascolta qui sotto)

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