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Intervista con Francesco Filippi che nell’estate di tre anni fa, assieme ad un gruppo di tredici ragazzi provenienti da altre esperienze di carattere collaborativo, ha fondato l’associazione “Deina”.

Le foto dei 600 giovani trentini in Polonia per la Giornata Mondiale della Gioventù

È difficile dire, a pochi giorni dalla sua conclusione, quello che un’esperienza come la Giornata Mondiale della Gioventù ti lascia. Forse si tratta di un dono che “scarti” col tempo, che ti si svela a poco a poco.

Roma, Colonia, Madrid e Cracovia. Sono da poco tornato dalla mia quarta Giornata Mondiale della Gioventù. Mi sento molto legato a questi pellegrinaggi della fede, perchè hannno fatto da colonna sonora alla mia vita. Perchè in queste occasioni ho sentito Gesù come un compagno di strada che mi si è fatto vicino aiutandomi a trovare risposte importanti per la mia esistenza.

Se chiedessimo ad un giovane la motivazione per la quale ha partecipato alla GMG sentiremo le risposte più disparate: c'è chi è venuto per la compagnia, chi per curiosità, chi perché invogliato dalle varie testimonianze e chi per approfondire la propria fede. Ma questo poco importa, ciò che conta è che ognuno di noi abbia respirato la gioia di essere cristiani assieme a giovani di tutto il mondo, creando un clima di allegria denso di speranza.

Oltre un milione e mezzo di persone hanno ascoltato le parole di Francesco a Campus Misericordiae. L'intensità della veglia, la notte sotto il cielo di Cracovia e la Messa della domenica. “Noi adulti abbiamo bisogno di voi”, ha detto il Papa ai suoi giovani. “Insegnateci a convivere nella diversità, nel dialogo, a condividere la multiculturalità”.

È bello vedere 2 milioni di persone che si riuniscono così per la fede, che credono in un futuro migliore, che ci provano. È emozionante girare per le strade e incontrare questi giovani che ti salutano con un “cinque” che viene dall’altra parte del mondo. La testimonianza dei giovani della valle dei Mòcheni alla GMG.

Dopo il diluvio del giorno precedente, la pioggerella che accompagna i pochi passi verso la chiesa del Sacro Cuore ha un fresco sapore e invita a raccogliere i pensieri di una settimana vissuta intensamente. Gli sguardi stanchi, il passo che si trascina lento, quasi a volersi fermare, a voler fissare quelle giornate, quegli attimi, quei sorrisi, quegli incontri. Per riportare tutto a casa, perché , come ha detto Francesco, "la GMG comincia oggi e continua domani, a casa, nella vita di ogni giorno".

Quella che ha accompagnato la Messa di apertura è stata una pioggerella di quelle che non bagnano molto, ma che danno un leggero fastidio.