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Si parla tanto di Alzheimer e mi pare si stia diffondendo una specie di fobia. Come posso capire se un calo di memoria o qualche altro sintomo è legato ad una fase nascente della malattia?

Si intensificano all'APSP di Pergine gli interventi a favore dei malati di Alzheimer, una patologia che è in costante aumento e di cui sono colpite in Alta Valsugana circa 2.000 persone. E' stato infatti istituito, a partire dal prossimo 4 luglio, un nuovo “Centro di ascolto Alzheimer” che ha lo scopo di offrire un sostengo globale ai familiari colpiti da questa malattia. Il centro è costituito da un team di specialisti guidati dalla psicologa Paola Maria Taufer. Il costo supera i 4.000 euro, in gran parte coperti dall'intervento di “Cooperazione Reciproca Pergine”, il braccio operativo della Cassa Rurale nel campo del sociale. Nel frattempo sono iniziati i lavori di realizzazione di un nuovo edificio a fianco di quello storico di Via Pive, destinato appunto ai malati di Alzheimer, per una spesa di 1.230.000 euro.

È ricco di proposte il programma stilato dall'associazione Rencureme di Fiemme e Fassa, impegnata da sei anni sul fronte della demenza senile. “Per l'anno in corso – spiega la presidente Annalisa Zorzi – puntiamo a progetti di sostegno, formazione, prevenzione e condivisione”.

Nelle persone con il morbo di Alzheimer le stimolazioni musicali possono aiutare a ridurre i disturbi del comportamento, rallentando il decadimento. “Altrarmonia” è un progetto di musicoterapia che coinvolge anche famigliari e caregivers.

L’Apsp “Residenza Valle dei Laghi” di Cavedine ha proposto, in collaborazione con la Cassa Rurale e la Comunità, un ciclo di tre incontri dal titolo: “La malattia di Alzheimer: prevenzione, diagnosi e modelli assistenziali”.

Il racconto di esperienze come quella di Povo può incoraggiare anche i famigliari dei malati di Alzheimer.

Tredici ospiti della “Grazioli” di Povo hanno tratto beneficio dall'attività terapeutica con gli esperti dell'Ufficio Beni Archeologici: così gli oggetti della memoria si sono rivelati utili a “frenare” l'Alzheimer.