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In occasione dei Campionati Europei di Calcio 2016, Save the Children lancia una forte campagna di sensibilizzazione per richiamare l’Europa al dovere di accoglienza e protezione dei migranti giunti nel continente dopo viaggi drammatici, ed in particolare dei più vulnerabili che sono i bambini.

Il premio Imiscoe 2016 per la migliore tesi di dottorato sulle migrazioni internazionali è stato assegnato a Milena Belloni della Scuola di dottorato in Scienze sociali dell’Università di Trentot.

L'individuazione di canali umanitari per mettere al sicuro che scappa dalle guerre si ripropone con urgenza di fronte al rinnovarsi delle tragedie nel Mediterraneo. Una risposta è data dai corridoio umanitari. Li racconta la mostra allestita a palazzo Thun a Trento nei giorni del Festival dell'economia. Paolo Naso, artefice di “Mediterranean Hope”, il progetto pilota promosso dalle Chiese evangeliche in Italia, dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Tavola valdese, spiega i fondamenti giuridici della proposta e la rilancia come risposta efficace, umana, morale alla crisi migratoria.

Il 29 febbraio 2016, 93 profughi siriani, 24 famiglie in tutto, sono partiti da Beirut e sono atterrati a Roma grazie al primo corridoio umanitario aperto dall’Italia. Sette di quelle famiglie siriane sono state accolte in Trentino. Il loro viaggio è ora ripercorso in una mostra a Palazzo Thun a Trento.

Nel mondo oltre 130 milioni di persone ricevono oggi aiuti umanitari, una cifra record, e sempre più persone sono costrette a lasciare le proprie case per cercare riparo altrove. Per questo l'Onu ha convocato il 23 e 24 maggio a Istanbul (Turchia) il World humanitarian summit (Whs).

“Voi fate ponti, per favore!”. Lo aveva chiesto papa Francesco il 13 giugno 2015 agli scout radunati a piazza San Pietro. Ora, dopo quasi un anno, ecco un ponte ideale levarsi da Lampedusa a Bolzano, da Bolzano al passo del Brennero e oltre.