Ebola, nessun rischio in Italia

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Cresce l’allarme in Africa occidentale per la diffusione dell’ebola, il virus che ha causato la morte di quasi 900 persone in quattro stati, Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone; sono invece salite a oltre mille le infezioni accertate.

Ma in Italia non c’è alcune pericolo per la diffusione del virus: ad affermarlo il professor Aldo Morrone, tra i medici italiani piu’ esperti di malattie tropicali e in particolare africane. “Non c’e’ nessun possibile innesco di un focolaio epidemico”.

Il virus ebola causa una febbre emorragica, che si manifesta in febbre alta improvvisa, dolori muscolari ed emorragie alla pelle e agli organi interni; in pochi giorni, se non curata, porta alla morte. Il virus si diffonde entrando in contatto con i liquidi biologici del malato, non attraverso la respirazione. E’ un virus difficile da esportare. Sentiamo il dottor Valter Carraro, responsabile del dipartimento Igiene e sanità pubblica dell’Azienda sanitaria trentina.

Mentre i governi degli stati africani colpiti dall’ebola hanno dichiarato lo stato di emergenza, intanto la Caritas italiana, in collaborazione con le Caritas internazionali, sostiene le attività di contrasto al virus messe in campo dalle organizzazioni locali, mettendo a disposizione 20 mila euro

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