CHIESA

Grande folla lunedì sera 10 febbraio all’Oratorio del Duomo ad ascoltare padre Francesco Patton, francescano Custode di Terra Santa, che ha parlato sul tema “Gerusalemme, una città condivisa perché non sia divisa”, nell'incontro promosso dal Servizio pellegrinaggi diocesano. Un’occasione preziosa per conoscere e cogliere più in profondità la complessità di questa città unica al mondo.

A braccio, quasi tutto d’un fiato, l’appassionato intervento dell’Arcivescovo, due volte ripreso da Mattarella: “Sulle macerie della guerra, mentre in Europa si alzava il grido ‘dov’era Dio ad Auschwitz?’ Chiara – ha esordito don Lauro – toglie Dio dal banco degli imputati, scopre che ad Auschwitz si era smarrito l’uomo, non Dio. Rilegge in modo assolutamente unico la morte del Signore andando bene oltre le categorie teologiche del tempo e scopre che il Dio dei cristiani non ferisce ma è ferito, non colpisce, non alza la mano, prende su di sé il dolore del mondo. La rivelazione meravigliosa del Cristo abbandonato è che la forza dell’uomo si chiama perdono, abbraccio del nemico e che la vita passa per il far esistere l’altro, nel momento in cui ti faccio esistere io respiro e quando voglio esistere da solo mi do la morte”

Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, ha sottolineato come Chiara rappresenti, insieme a figure come De Gasperi, “l’eccellenza di questa terra”.

La veglia a Sanzeno con il Gruppo Samuele e la camminata a Rovereto delle Chiese cristiane ha caratterizzato la Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani che si è conclusa quest’anno non in Duomo ma con una veglia di preghiera nella chiesa di San Marco, dove ogni settimana celebra la comunità ortodossa.

POLITICA e SOCIETA'

Il sindaco Alessandro Andreatta ha espresso la sua gioia nel ricordare “la ragazza che quasi ottant'anni fa si mise al servizio dei poveri” .

Le questioni legate alla tutela ambientale tengono banco nel dibattito politico. Associazioni critiche su Tavolo faunistico ed eventi in montagna.

Sabato 25 gennaio tante realtà ambientaliste si sono unite per la “protesta dei pesci di fiume”, in difesa della salvaguardia degli ecosistemi acquatici deii corsi d'acqua trentini.

Dopo l’omaggio a Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focoari, la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, allo Spazio De Gasperi allestito a palazzo Thun, sede del Municipio cittadino, accompagnato da Maria Romana De Gasperi, figlia di Alcide, lo statista trentino “prestato all’Italia”.

Forza, determinazione, sfida. Tre sostantivi che prorompono di getto per raccontare Xenia Francesca Palazzo, nuotatrice paralimpica dalla carriera brillante, confermata dall'argento nei 400 stile libero dei Mondiali di Londra 2019. Carriera ripercorsa a Trento giovedì 23 gennaio in due momenti: il pomeriggio nell'affollato incontro- testimonianza dal titolo “Determinazione e coraggio per superare i propri limiti”, svoltosi nella prestigiosa sala Falconetto di Palazzo Geremia, e in mattinata al Collegio Arcivescovile. In entrambe le occasioni tra il pubblico c'erano molti giovani e adolescenti.

ECONOMIA e LAVORO

MERIDIANI

“La voce della gente in Terra Santa non può essere ignorata”: comincia così il comunicato finale dei vescovi del Coordinamento di Terra Santa (Hlc) diffuso al termine del loro pellegrinaggio di solidarietà annuale (11-16 gennaio).

CULTURA

Assemblee, Forum, Comitati studenteschi e Consulte sono nati per raccogliere il punto di vista degli studenti. Come il Progetto Parlamentino, promosso da una rete di Istituti scolastici con il supporto del Comune di Trento. Presentiamo l'esperienza della popolazione studentesca della scuola media Arcivescovile di Trento.

E’ questa l’ultima settimana utile per provvedere alle iscrizioni di bambini e ragazzi alle classi prime delle istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione e formazione professionale. Venerdì 31 gennaio è il termine ultimo fissato dalla giunta provinciale, per effettuare le iscrizioni obbligatorie.

Il Comitato provinciale di coordinamento ha dato il via libera al progetto di un corso di studi in Medicina e Chirurgia a Trento, dopo settimane di confronto serrato tra Università di Trento e Giunta provinciale.

Sta incontrando l’interesse dei genitori e degli operatori pastorali il nuovo calendario per bambini “Due piccoli pesci”, la novità realizzata da Vita Trentina editrice sulla scia del collaudato “Cinque pani d’orzo”.

EDITORIALE


La vicenda epocale del Coronavirus – che in un mondo ormai villaggio globale collega la metropoli di Wuhan al nostro sobborgo di Sardagna, dove sono ospiti alcuni studenti cinesi in quarantena - ci consente una riflessione senza tempo.


Un appello mai così forte dai tempi del vescovo mons. Carlo de Ferrari, il pastore a cui dobbiamo il merito storico di aver saputo discernere e custodire il carisma focolarino. Un richiamo che non si dovrebbe esaurire con l’onda emotiva di questo centenario: “Prendi in mano il Vangelo, Parola di vita, prova a viverlo nella sua straordinaria semplicità e radicalità – così Tisi ha poi esortato la nostra Chiesa - trasforma le tue comunità in piccoli rifugi, dove s’incontrano i poveri e si vive la fraternità”.

Il centenario della nascita di Chiara Lubich (Trento, 22 gennaio 1920 – Rocca di Papa, 14 marzo 2008) coincide con la celebrazione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, segue di pochi giorni (16 gennaio) la 31.ma Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, precede la prima Domenica della Parola di Dio (26 gennaio), annunciata nel 2016 da papa Francesco e istituita con la lettera Aperuit illis del 30 settembre 2019..

E’ un silenzio d’oro, prezioso, che merita qualche sottolineatura anche per la lezione che ne può venire alla nostra vita di uomini e di cristiani. Quando si viene “messi in guardia” o quando si viene tirati per la giacca, pure nelle vicende familiari o lavorative, si sarebbe tentati di reagire subito per chiarire il nostro punto di vista o per stroncare così sul nascere un dissenso (che è destinato poi comunque a crescere)

FATTI E OPINIONI

Con la congiuntura economica sfavorevole (vedi i dati Istat sulla produzione industriale) c’è da riflettere sull’opportunità di gettare il paese nel caos di una guerra elettorale, sicché può anche darsi che la soluzione possa essere, almeno per un intervallo, quel governo di tregua che tutto sommato sarebbe necessario per decantare il groviglio di problemi che si sta accumulando.


Conte si è già buttato in quell’impresa e bastava sentirlo dalla Gruber lunedì scorso per rendersene conto: tutto un discorso attento a riproporre vaghi slogan para-grillini, ad evitare di apparire come in asse col PD, a proporre una evanescente ideologia “progressista” che non si capiva né cosa fosse, né dove andasse a parare.


A pochi giorni dall’apertura di urne elettorali emiliane e calabresi che si scommette saranno “fatidiche” è difficile analizzare la situazione del paese. Salvini è riuscito ad occupare tutta la scena e l’ha fatto alla grande: meglio persino del Berlusconi dei tempi andati, che non sapeva andare davvero in mezzo alla gente. Le Sardine lo aiutano nel compito.

Può davvero il premier Conte mettere un freno a tutto questo portando la sua maggioranza ad una verifica a fine mese che si concluda con il consenso di tutti alla stesura di una agenda delle cose da fare fino alla scadenza della legislatura nel 2023? Fra gli osservatori non ci crede nessuno e del resto fino ad ora Conte non è mai riuscito a ricondurre alla ragione i Cinque Stelle: al massimo ha pasticciato con le soluzioni per i temi aperti in modo da limitarsi a dar loro ragione a metà.

Ormai la cifra della politica italiana sembra essere quella del rinvio e dell’attesa. Il 7 gennaio doveva esserci il primo incontro per venire a capo del rebus prescrizione, ma è stato rinviato: ufficialmente per impegni di politica estera, in realtà perché non si sa come venirne fuori. Infatti più i Cinque Stelle si indeboliscono più si irrigidiscono per non ammettere la loro condizione e la prescrizione è sempre più una bandierina senza senso a cui non possono rinunciare senza ammettere di aver fatto un inutile pasticcio.

SENTIERI


La scorsa settimana , dal 21 al 24 gennaio, si è tenuto a Davos l’incontro economico internazionale dei massimi economisti per affrontare i problemi di un mondo, il nostro, che ha raggiunto i 7 miliardi e mezzo di abitanti, ma che ragiona ancora in base ad una idea di “mercato” che è quella degli illuministi inglesi del Settecento, quando le case erano illuminate dalle candele e i trasporti avvenivano con carri e muli.


Sono vecchi? E allora? Non stiamo diventando un popolo di anziani? ? Perché non affidarsi a queste figure che tengono aperto uno spazio di silenzio nel confuso frastuono generale? Le chiese non sono un tempio. Sono la casa del Signore e dei suoi figli … delle famiglie, del paese, sono il rifugio, l’accoglienza. Un sacrestano che tenga la porta aperta e magari sosti qualche minuto in un banco per una preghiera, dà un senso di comunità anche alla solitudine, alla pietà individuale.

AbsQuanto all’ ateneo trentino fa bene a resistere. Una Medicina costosissima, quando a un’ora di treno esistono due ottime facoltà, Verona e Padova, è destinata inevitabilmente, per mancanza di contesto, a diventare di serie C rispetto alle grandi scuole del Paese, suscettibile di scardinare la qualità dell’ateneo trentino, e la sua possibilità di attestarsi fra le piccole (guai crescere troppo!) università d’eccellenza. Ma non ci sono solo “facoltà”, ci sono istituti di ricerca e specializzazioni da incentivare, borse di studio da assegnare, posti di lavoro per specializzati da prospettare e organizzare.

In realtà l’impressione è che la proposta della facoltà medica sia la classica fuga in avanti per mascherare l’incapacità di risolvere problemi concreti più vicini.

La musica sacra è la grande incompiuta del Concilio Vaticano II. E’ anche, non è eccessivo ipotizzarlo, una delle ragioni della povertà dell’attuale liturgia. I canti predisposti - volonterosamente ma spesso intellettualisticamente - non hanno né la profondità essenziale dell’antico gregoriano, né la tensione appassionata (ed anche dolorosa, fra cielo e terra) della grande tradizione musicale cristiana, capace di accumunare “ad maiorem Dei gloriam” cattolici, protestanti (Bach!) e ortodossi, con la loro splendida coralità.

OLTRE I CONFINI



Un clima di grandissima ambiguità intorno alla Libia. Dopo lo sciagurato intervento nel 2011 degli europei, con in testa Francia e Inghilterra, sostenuti dagli Stati Uniti, per abbattere il regime di Gheddafi si era cercato di pacificare il paese attraverso le Nazioni Unite che avevano sostenuto la candidatura di Serraj a nuovo primo ministro di Tripoli. tract.

Luce verde da parte del Parlamento europeo. La nuova Commissione ha finalmente ottenuto la fiducia per cominciare a “governare” l’Unione europea dal primo dicembre. E’ difficile ricordare tempi così deprimenti e complicati, sul piano politico-istituzionale europeo, all’avvio di una nuova legislatura.

LETTO PER VOI

E’ raro che i bambini di oggi abbiano la possibilità di giocare liberamente dando sfogo alla loro fantasia in un luogo non controllato, non “a norma”, non omologato. Fortunati, dunque, i bambini protagonisti di “La buca”...


“The Snowy Day” di Ezra Jack Keats, portato per la prima volta in Italia lo scorso novembre da Terre di Mezzo con il titolo “Peter nella neve”, è un classico, non solo perché è uscito nel 1962 facendo innamorare subito lettori e critica, ma perché è veramente una dolce storia che supera ogni barriera di tempo e di spazio.


Una favola moderna e irriverente. Una storia divertente che rende pan per focaccia ai prepotenti e suggerisce, neanche tanto velatamente, che forse è anche colpa di genitori troppo accondiscendenti, incerti, timorosi e molto ansiosi, se i bambini crescono capricciosi, egoisti e dispotici.

PROIEZIONI

AbstrNei prossimi giorni il Trieste Film Festival propone, quale evento speciale, l’anteprima italiana de “La vita nascosta” (titolo originale “A hidden life”), presentato all’ultimo festival di Cannes, firmato dal regista statunitense Terrence Malick, autore, tra l’altro, de “La sottile linea rossa”. Nella parte del protagonista il tedesco August Diehl (“Bastardi senza gloria” e “Il giovane Karl Marx”). act.



Concorre ai premi “Golden Globe” con quattro candidature pesanti il film “I due papi” (“The Two Popes”) di Fernando Meirelles, racconto giocato tra verità e finzione sull’amicizia tra papa Benedetto XVI e l’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio, a poche settimane dalla rinuncia del primo al soglio di Pietro e all’ascesa del secondo con il nome Francesco. Un film molto atteso, discusso, apprezzato e commentato, che è stato presentato inizialmente ai festival di Telluride e Toronto, per arrivare poi dal 20 dicembre direttamente sulla piattaforma del colosso streaming Netflix.

I documentari non trovano ancora spazio adeguato in sala. Sono perlopiù relegati nei festival. E’ un peccato perché aprono mondi e visioni che purtroppo rimangono sconosciuti ai più. Il Trieste Film Festival dedica ai doc una sezione. Il migliore è premiato dal pubblico. Così come il lungometraggio e il corto più apprezzati.

OGGI LA PAROLA


Eccoci dunque chiamati ad amare la vita e la terra; a non condannare la terra a una morte lenta ma inesorabile, a donare all’uomo giorni di pace, di giustizia, di serenità. Condivido, per concludere alcune espressioni di una preghiera che mi ha aiutato a non cercare un Dio giudice, ma il Dio mite di Gesù….


La Chiesa celebra oggi la festa della presentazione di Gesù al tempio. Quaranta giorni dopo il Natale «quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè», Maria e Giuseppe, due Israeliti pienamente osservanti della legge, si recarono al tempio con Gesù «per presentarlo al Signore». (Lc 2,22) La legge di Mosè (Lv 12,1-8) prescriveva infatti che la donna che aveva partorito un figlio maschio, considerata impura, doveva rimanere confinata in casa per quaranta giorni. (In caso di una femmina il periodo saliva a ottanta giorni.)

Dio sta in mezzo agli uomini e abbraccia le loro incertezze e le loro domande. E’ come se la fede fosse sollecitata più dal grido di giustizia che sale da tanta parte dell’umanità che da tanta sicurezza di tante nostre comunità ecclesiali. Questo mi sembra emergere dalla parola del Vangelo di oggi: una parola impegnativa, che invita a cercare il disegno di Dio per realizzarlo, come gli apostoli, sulle strade di Galilea

Eccoci dunque chiamati ad amare la vita e la terra; a non condannare la terra a una morte lenta ma inesorabile, a donare all’uomo giorni di pace, di giustizia, di serenità. Condivido, per concludere alcune espressioni di una preghiera che mi ha aiutato a non cercare un Dio giudice, ma il Dio mite di Gesù….

IL MONDO CHIAMA TRENTO

La Repubblica Moldova è una delle regioni più povere d'Europa. Nella capitale Chisinau opera da poco più di dieci anni suor Rosetta Benedetti, originaria di Segonzano. La sua congregazione, le Suore della Provvidenza, ha in gestione un centro sociale e pastorale di proprietà della diocesi, rivolto in modo particolare agli anziani, oltre che ai bambini e alla famiglie.



NA fine novembre sì è tenuta anche in Primiero la raccolta di testimonianze sulla missionaria laica uccisa in Burundi nel settembre 1995, nell’ambito dell’inchiesta diocesana per la causa di beatificazione. Ce ne parla don Ruggero Fattor, che ha lavorato al fianco di Catina.

Mi chiamo Nicoletta, e da 13 anni vivo la mia ‘consacrazione battesimale’ in Ghana. Come battezzata sono inviata a rendere Dio “incontrabile” nella normalità della vita, caratterizzata da lavoro, apostolato biblico nelle comunità rurali e accoglienza di ragazze in difficoltà.

BOLZANO CHIAMA TRENTO

Proprio nei giorni dedicati alla memoria dell’apertura dei cancelli di Auschwitz, papa Francesco ha pubblicato il suo messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali, dedicato a come la memoria si traduce in narrazione. E il 24 gennaio, ricorrenza di san Francesco di Sales, il vescovo altoatesino Ivo Muser ha ripreso questi temi nel suo tradizionale incontro con gli operatori della stampa.


È uso a Merano che in occasione della Giornata della Memoria i rappresentanti del Comune si ritrovino per una cerimonia di commemorazione presso il muro dell’ex campo satellite del lager di Bolzano. Lo faranno anche fra qualche giorno, alle 12 del 27 dicembre.


Dopo le elezioni anticipate di fine settembre e lunghe trattative, nei giorni a cavallo tra i due anni ha preso forma il nuovo governo austriaco a guida popolare (ÖVP). In coalizione entrano i Verdi e l’accordo di governo comprende temi caratteristici del centrodestra e altri tipici dell’ambientalismo e delle sinistre europee.

Il Presidente Mattarella a castel Tirolo: “Dobbiamo essere consapevoli che in un mondo sempre più globalizzato soltanto il disegno europeo sarà in grado di rappresentare e di proteggere le nostre comunità permettendoci di continuare ad accrescere il nostro sviluppo sociale. Al di fuori di questo progetto non vi può essere, in realtà, per i popoli europei, né sovranità né indipendenza, bensì l’esatto contrario”.

ORTO E GIARDINO


“Devo realizzare un piccolo pollaio familiare per una decina di galline ovaiole. Quali distanze dal confine?”.


La forsizia è un arbusto che dona ai giardini una ventata di primavera e di colore. E’ una pianta rustica, robusta e di semplice coltivazione. Si adatta a tutti i suoli, in posizione bel illuminata e soleggiata. Richiede poche cure.

Se vi capita di passare per strada e sentire forte un profumo intenso, quasi inebriante, percepibile anche a distanza, significa che vicino cresce una pianta di calicanto fiorita.