POLITICA e SOCIETA'

La cattura dell'orso M49, il suo confinamento al Casteller, la fuga rocambolesca, la caccia al fuggitivo in corso in queste ore, segnata da uno stillicidio di notizie diffuse con il contagocce. Poteva o doveva essere comunicata in maniera diversa la vicenda di M49 (che nel momento in cui andiamo in stampa non è ancora conclusa)? Cosa è cambiato nella gestione e nella comunicazione della Provincia autonoma di Trento rispetto ai grandi carnivori?

“La politica dei porti-chiusi. Questioni di legittimità e responsabilità nazionale e internazionale” è il tema del confronto tra studiosi ed esperti di diritto internazionale, penale, amministrativo, costituzionale che si è svolto lunedì 16 luglio a Milano, all’Università Cattolica, per iniziativa della facoltà di Giurisprudenza e dell’Istituto di Studi internazionali dell’ateneo.

E' ancora in fuga nei boschi della Marzola, tra Trento e la Valsugana, l'orso M49, catturato nella notte di domenica 14 luglio e scappato all'alba del 15 luglio dopo aver superato le barriere di contenimento della struttura in cui era stato liberato, presso l'area faunistica in località Casteller, sulla collina ad Est di Trento.

E’ un quadro a luci e ombre quello che emerge da alcune ricerche di carattere sociologico e antropologico che si sono occupate di “inclusione sociale, economica e culturale delle popolazioni immigrate in val di Sole e in val di Non”. Tassello di un più ampio progetto internazionale, pluriennale, giunto ormai alla fase conclusiva, “PlurAlps”, al quale ha partecipato anche la Fondazione Demarchi.

Lo spopolamento dei territori alpini è un processo che va avanti da tempo. Il progetto PlurAlps si pone l’obiettivo di promuovere la cultura dell’accoglienza aumentando l’attrattività di questi territori e la coesione sociale delle zone alpine caratterizzate anche da una significativa presenza di immigrati.

CHIESA

Don Remo Dorigatti, classe 1928, è morto nella notte di lunedì 8 luglio nella Casa del Clero, a Trento. E' sempre stato parroco a Mala, all’inizio della Val dei Mocheni, dal 1962 al 2015.

Nuovo vescovo di Trevico è don Michele Tomasi, docente di dottrina cristiana anche a Trento. “Ottima scelta” ha detto il vescovo di Bolzano-Bressanone, Ivo Muser.

Nel ricordo di Chiara Lubich ha preso il via, in Primiero, la Mariapoli Europea 2019 del Movimento dei Focolari. Fino al 10 agosto saranno presenti circa 700 persone alla settimana, provenienti da ben 38 paesi, oltre ad alcune nazioni che non fanno parte del continente europeo come la Giordania, la Nigeria, il Brasile, le Filippine ed altri.

Le parole di Papa Francesco alla Messa celebrata l'8 luglio nella basilica di San Pietro in occasione del sesto anniversario della visita di Bergoglio a Lampedusa. Presenti circa 250 persone, tra migranti e operatori.

I maestosi cedri ci hanno regalato il loro profumo e la loro ombra; non è difficile capire perché il cedro sia diventato il simbolo del Paese e ovunque riportato in maniera stilizzata a partire dalla bandiera nazionale. Girovagando, abbiamo poi scoperto tanti altri tesori inestimabili pensati e creati dall’uomo.

Nemmeno la tempesta Vaia abbattutasi sul Trentino lo scorso autunno ha portato all'annullamento della manifestazione podistica. Confermati, con qualche leggera modifica, i tre spettacolari percorsi di diversa lunghezza e difficoltà. “Anche se Primiero è stato uno dei territori più colpiti dalla tempesta Vaia abbattutasi sul Trentino lo scorso 29 ottobre, ci siamo subito rimboccati le

Il bolzanino Flavio Toccoli, ex capitano del Mezzocorona in Lega Pro Seconda Divisione, è il nuovo allenatore del Trento desideroso di tornare subito in Serie D. “Grintoso e determinato”: così dovrà essere il Trento del neoallenatore bolzanino Flavio Toccoli nella stagione calcistica 2019/'20, che gli aquilotti – reduci dall'ennesima retrocessione - disputeranno nel campionato di Eccellenza

La gara trentina che dà il nome alla tre giorni sarà tappa, così come la cronometro di Cavedine, dell'UCI Gran Fondo World Series. Attesi ancora una volta più di 2.500 corridori. “Oggi il ciclismo è lo sport più commercializzato sui mercati d'intermediazione internazionale del turismo verso l'Italia, coprendo ben il 35% del totale. Ed il cicloturismo, che - secondo le rilevazioni dell'ENIT -

EDITORIALE

«Il “per sempre” abita il cuore di ognuno di noi». «Siamo tutti in conversione». Sono due frasi forti della quarta Lettera alla Comunità diffusa a San Vigilio dall’Arcivescovo Lauro e intitolata semplicemente “Come goccia”. Ricordando fin dall’apertura l’esempio di fedeltà di suor Ersilia Mantovani - arcense, 97 anni, di cui 50 in missone in Marocco -, il vescovo Tisi annota: «Una vita bella, pienamente realizzata, interamente donata. Senza compromessi o rimpianti, in una quotidianità che non diviene mai abitudine».

Vale anche per tanti di noi religiosi, come osserva il vescovo «il “già visto” non alimenta nostalgia, ma è finestra aperta ogni mattina sulle sorprese del quotidiano e del futuro. L’oggi fa tesoro del passato e non dimentica il domani. Così, giorno per giorno, si diffonde il profumo dell’eternità».


Quella distesa pietrosa e arida, deludente ai nostri occhi di bambini, “camminata” per la prima volta da un uomo 50 anni fa, ci avvicinò inconsapevolmente ad un’immagine scaturita nei primi secoli dai Padri d’Oriente e d’Occidente: “Come la luna, la Chiesa non splende di luce propria, ma vive nel mondo come riflesso di Cristo”.

Il nostro Arcivescovo Lauro in un capitolo della sua recente lettera “Come goccia” attinge alla sapienza dei Padri per metterci in guardia dal “tragico errore” di pensare di essere noi, come Chiesa, il sole.


Il tempo del gioco, apparentemente inutile, è un tempo nel quale accadono cose nuove sotto nuove forme. Impariamo chi siamo. Papa Francesco racconta che, confessando i papà, chiede loro se giocano con i loro figli. Tanti valori, passano anche di lì.

Sia nell’omelia del 26 giugno in cui ha ripreso la provocazione di San Vigilio a “svelare il nome del Dio ignoto”, sia nella sua quarta Lettera alla Comunità trentina “Come goccia”, mons. Lauro Tisi ha voluto mettere al centro il falegname di Nazareth, “il nostro Dio con i calli sulle mani”, che affronta dure giornate di lavoro e impara a vivere dentro un ambiente familiare fatto di quotidianità e di festa.

E noi? Siamo uomini e donne capaci di ascoltare quanto ci dice la vita, “mai sazi di cercare, abitati dal silenzio”, liberi perché “liberati anche dalla maledizione dell’utile”?

“Se esame deve essere” (la Costituzione lo richiama come necessario) sia depurato da “novità a tutti i costi”, schematismi e burocrazie e rimetta al centro la persona, il sapere, la conoscenza critica..

FATTI E OPINIONI

La situazione è magmatica e rivela una maggioranza politica prigioniera delle sue contraddizioni. Lo sarà magari sino al punto da non riuscire a sciogliersi, ma questo peggiora le cose, perché una evidente crisi che non riesce a passare da virtuale ad effettiva non è il contesto adatto per affrontare i problemi che ci troveremo davanti a partire dall’autunno.


Il risultato è che tutto si riduce ad una zuffa fra fan dell’una e dell’altra soluzione, mirata solo ad ottenere un dividendo elettorale da qualcuna delle corporazioni in campo.


Non si sa cosa pensare delle continue schermaglie fra Salvini e Di Maio, intervallate da riappacificazioni per mettere in difficoltà Conte. Se sono solo sceneggiate per tenere il centro della scena, sono uno spettacolo triste e poco responsabile.

Al momento neppure il PD a guida Zingaretti sembra capace di far convivere una decisa svolta progettuale che rompa con gli schematismi delle sue vecchie ideologie con una strategia politica coraggiosa di fronte alle scadenze elettorali che si troverà davanti in autunno.

PAROLE CHIAVE

Perfino Gesù non sapeva in quanto uomo, o non voleva sapere o non voleva dire la data. Oggi ben più di Lui possiamo addirittura sceglierla la data, anche quasi senza pensarci. Stiamo scrivendola, tra una bottiglietta e l'altra, sulle isole di plastica degli oceani...


Caro padre Livio, sono andata in una chiesa dove si celebra col rito antico. Mi ha colpito il senso del Sacro e del Mistero che il rito trasmette. Un po' come nelle chiese ortodosse o di fronte alle icone russe. Purtroppo in certe nostre Messe prevale lo stile assemblea di condominio.


Densa dinastia quella dei Fratelli Maggiori, ampiamente reclutata tra farisei, proconsoli, clienti, feudatari, vassalli, servi della gleba, nobili, latifondisti, colonizzatori, clericali attivi e passivi, burocrati, camerati e compagni, sovranisti e populisti, maschilisti, capitalisti e ogni altra categoria di individualisti di massa (salvo errori e abbondanti omissioni).

Sembra sia stata rinvenuta in una grotta di Qumram questa lettera del figlio scialacquatore al Padre dal cuore troppo grande.

Il Muro esercita un'attrattiva irresistibile. Basta pensare a cosa significano le mura domestiche. Calore, protezione, sicurezza, riferimento, relazioni. Ma oggi l'interesse politico si rivolge verso mura rettilinee con funzione divisoria: "Noi di qua e voi fuori".

SENTIERI

Chi conosce Arrigo Pisoni sa che le sue passioni sono la campagna, il lavoro ben fatto, il vino e gli ulivi, la distillazione raffinata delle grappe... Ma è il “lavoro insieme” il suo vero progetto di vita, perché è condividendo e cooperando che si incrociano le forze da cui scaturisce la vita. Anche la scelta di una campagna sana, biologica, non deriva tanto da formule da applicare ma da comportamenti giusti da vivere.



Ecco, allora, la ritrovata funzione delle Albere (il cui nome resta legato alla stagione forse più felice delle grandi esposizioni) quella di completare la scienza con l’arte. Il palazzo madruzziano potrebbe poi essere ampliato in una proiezione di spazi, dal restauro – necessario – delle scuderie rinascimentali orami ridotte a ruderi accanto al cimitero.

OLTRE I CONFINI

Qualche giorno fa Papa Francesco ha ricordato la sua visita all’isola di Lampedusa nella quale denunciò “la globalizzazione dell’indifferenza” dal molo dei migranti. Sono passati già sei anni da quell’atto di pietà e ancora sembra di essere nel pieno dell’emergenza, anche se gli sbarchi sono drasticamente diminuiti. Il tema dell’immigrazione è ancora al primo posto nelle priorità del nostro governo. C’è da chiedersi per quale motivo, al di là degli aspetti elettoralistici, i progressi in materia siano stati così scarsi.


Che gli elettori di Istanbul stessero per voltare le spalle a Recep Tayyip Erdogan, proprio nella città in cui aveva iniziato nel 1994 la sua irresistibile ascesa politica, era già parso evidente nel marzo scorso con i 13.000 voti in più attribuiti a Ekren Imamoglu, leader del Partito repubblicano popolare di opposizione.

La mossa del “Sultano” di Ankara, come viene chiamato per dispregio Erdogan, di annullare quelle elezioni non gli ha portato fortuna: questa volta lo scarto a favore di Imamoglu è stato di quasi 800.000 voti. Molti si interrogano sul significato di queste elezioni comunali e sulle possibile conseguenze per il futuro politico del Presidente turco.


on un soprassalto di orgoglio, frutto di una lunghissima esperienza politica, la Cancelliera Angela Merkel è riuscita a rovesciare a proprio vantaggio i giochi delle nomine europee. L’indicazione della sua prediletta, ministro della difesa, Ursula von der Leyen a ricoprire la carica di presidente della Commissione e la contemporanea concessione alla Francia della presidenza della Banca Centrale Europea (BCE), Christine Lagarde, ha rimesso in piedi in un solo colpo l’asse franco-tedesco e ha ribadito il concetto che senza la guida della Germania l’Unione non va da nessuna parte.

Venti di guerra intorno allo Stretto di Hormuz, quei 30 km di mare che separano l’Iran ad est e gli Emirati Arabi e l’Oman ad Ovest. In quest’ultimo mese ben sei petroliere di varia nazionalità sono state colpite da missili o da mine piazzate da qualche misterioso provocatore..

DOMANDE DI VITA


Se sempre più spesso attraggono individui o famiglie che con il cammino delle parrocchie hanno poca o nessuna dimestichezza, ciò responsabilizza ancor più i santuari a qualificare al meglio il loro servizio, che è proposta di Vangelo in quelle modalità variegate di linguaggio alle quali l’uomo contemporaneo è ancora recettivo, e attraverso quelle iniziative che incontrano ancora la sua sensibilità.sas.


La Chiesa non è al passo con le esigenze dei giovani… quali giovani? Quali risposte dà ai molti giovani cristiani che scappano dalla persecuzione o dalla guerra, che cercano una vita migliore altrove? Quali risposte per quei giovani che il nostro mondo lascia senza lavoro, senza identità culturale, senza sicurezza?

OGGI LA PAROLA


Ogni credente, ogni battezzato sa di essere mandato, di essere operaio per la messe del Signore. Anche oggi Gesù invita a non attardarsi, a non fermarsi, a inseguire l’obiettivo senza perdere tempo, ad andare con determinazione fino in fondo.


È una tentazione sempre attuale: difendere Gesù con i roghi, esportare valori e democrazia con la guerra o con il terrorismo. Ma Gesù «si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.» (Lc. 9, 55 – 56).

Il Dio in tre persone ci parla del valore della relazione: Dio è relazione, è amore e quindi ha bisogno di uscire da sé, di incontrare altri, non di restare solo nel suo cielo magari per dimostrare la sua potenza. Questo Dio ci racconta da subito «il valore della differenza».

Sono convinto che tutti i credenti sono soggetti attivi e corresponsabili nella vita della, chiesa e del mondo perché hanno ricevuto lo Spirito santoLe nostre parrocchie si impegnano a diventare luoghi di culture e di lingue differenti che sanno ascoltarsi?