POLITICA e SOCIETA'

“Un’esperienza formativa diversa. L’opportunità di fare qualcosa per gli altri, ma con la possibilità di focalizzarsi su un percorso personale che è unico nel suo genere”. Ha raccontato così la sua esperienza una delle giovani che ha potuto svolgere il servizio civile presso l’associazione NOI Trento.

Zeppelin, il campo regionale degli scout dell'Agesci del Trentino-Alto Adige, che si tiene a Lavarone dal 10 al 18 agosto, è l’opportunità per vivere da protagonisti e imparare a progettare in maniera efficace. Alla fine del campo i giovani scout riusciranno a sciogliere i nodi che li bloccano e a volare alto, abbandonando le cose di poco valore che non permettono di prendere il volo. Una sfida personale dentro una sfida associativa.

Una fiera della cooperazione internazionale per far incontrare le associazioni e le imprese, sul modello dei “caffè d’impresa”, e l’avvio, in tempi rapidi, di un Tavolo di confronto per ridefinire le modalità in cui si attua l’aiuto allo sviluppo diretto dal Trentino ai Paesi impoveriti. E’ il massimo che le organizzazioni di FArete, che si occupano di cooperazione internazionale, ottengono dall’assessore Achille Spinelli al termine di una mattinata di protesta davanti al palazzo della Regione, martedì 23 luglio. Resta confermata invece la volontà della giunta provinciale di cancellare l’impegno a destinare una percentuale dello 0,25 per cento del bilancio provinciale alla cooperazione internazionale.

CHIESA

“Se il chicco di grano seminato in terra muore, porta molto frutto”. Don Giacomo Facchini, il cui funerale è stato presieduto dall’Arcivescovo emerito mons. Luigi Bressan lunedì 29 luglio a Moena, è stato il chicco di grano macerato dalla sofferenza che gli derivava dalla fragilità del suo corpo. Ha accettato con pazienza e coraggio tante inevitabili limitazioni.

Il direttore di Avvenire Marco Tarquinio è intervenuto a conclusione della serata: “Dobbiamo riconoscere – ha detto fra l’altro - che in tutto il mondo c’è una Chiesa, una Chiesa giovanissima, che continua a crescere, ed è una Chiesa che la persecuzione la vive non solo nelle parole, ma sulla propria pelle e paga col martirio – ha aggiunto Tarquinio -. Questa è Chiesa come la nostra, è la nostra Chiesa, e se noi siamo vivi lo siamo grazie alle claustrali e a questi martiri che continuano a generare la Parola in questo tempo.

CULTURA

Dobbiamo "prenderci cura dell’infinito buono che Giacomo 200 anni fa ci ha messo a portata di anima. Come? Trovando ogni giorno il nostro «ermo colle» e la nostra «siepe», uno spazio/tempo di silenzio e solitudine in cui nutrire di bellezza i sensi e il cuore, per accettare chi e come siamo".

Il bello è lo splendore del vero per San Francesco, e secondo Goethe "i monti sono maestri silenziosi e fanno discepoli silenziosi".

Inseguire il tempo in una corsa frenetica contro il suo passare destinata al fallimento, o ascoltare il tempo interiore che scandisce scelte, passi, progetti, indirizzando la rotta verso un orizzonte che fa alzare lo sguardo?

A Illegio, il piccolo e delizioso borgo vicino a Tolmezzo, in Carnia, la mostra "Maestri”, aperta fino al 6 ottobre, costituisce senza dubbio una delle gemme dell'offerta culturale dell’Italia settentrionale in questa estate 2019.

MERIDIANI

Appello dei familiari del gesuita padre Paolo Dall'Oglio, rapito in Siria, nel sesto anniversario del giorno del sequestro del sacerdote a Raqqa in Siria. “Chi sa parli”.

Il campanile è nel territorio della Federazione. Il resto della chiesa cattolica di Stara Rijeka è invece in quello della Repubblica Srpska. Il torrente è il confine tra le due maggiori entità politico-amministrative della Bosnia Erzegovina, la prima a maggioranza croata e musulmana, la seconda a predominanza serba. Se si vuole capire qualcosa dei danni provocati dagli accordi di Dayton che posero fine alla guerra di Bosnia nel 1995 questo è l’esempio perfetto.

Operazione Colomba, corpo Civile di Pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, chiede che il governo libanese rispetti il principio di non-refoulement (non respingimento) in un appello al Governo italiano, all’Ue e all’Onu, alla luce della drammatica situazione del milione e mezzo di profughi siriani in Libano, riportata in un dossier presentato oggi a Roma, presso la Camera dei Deputati.

A che punto è la Siria? Come sta la Siria, intendiamo come tessuto sociale e comune sentire della sua gente? Tutto fa apparire che la situazione sia normalizzata e il fatto stesso che se ne parli e se ne scriva meno può esser visto come un fattore positivo, dopo la guerra durata più di 8 lunghissimi anni. E invece non è così. La testimonianza dei Salesiani che non hanno lasciato il Paese durante il conflitto.

Protezione della vita dei civili, stop alla catastrofe umanitaria nella regione di Idlib, iniziative concrete per un rientro in sicurezza degli sfollati, rilascio dei detenuti politici: sono le preoccupazioni e le richieste contenute in una lettera che Papa Francesco ha indirizzato al presidente siriano Bashar Hafez al-Assad, insieme a un rinnovato appello per la ripresa del dialogo e del negoziato.

SPORT

Salto speciale, combinata nordica, skiroll e sci d'erba non vanno in vacanza. Anche d'estate il calendario trentino FISI si ritaglia spazi importanti: 15 gli eventi, organizzati da sette Sci Club. “Quello estivo ed autunnale è un movimento che spesso passa in sordina, visto che l'acronimo FISI è legato indissolubilmente all'elemento neve, ma anche nei mesi più caldi l'attività

Organizzato dai Comitati Provinciali di Trento e Bolzano della FIPE, si è tenuto un mese fa, nella sede del CONI a SanbàPolis, il seminario “I processi dell'organizzazione sportiva: dalla gestione del gruppo alla prestazione”. “Proprio come i poeti, i più grandi e straordinari folli che conosciamo, anche gli atleti che vincono non sono normali, ma borderline. Non fanno cioè uso della

Il bolzanino Flavio Toccoli, ex capitano del Mezzocorona in Lega Pro Seconda Divisione, è il nuovo allenatore del Trento desideroso di tornare subito in Serie D. “Grintoso e determinato”: così dovrà essere il Trento del neoallenatore bolzanino Flavio Toccoli nella stagione calcistica 2019/'20, che gli aquilotti – reduci dall'ennesima retrocessione - disputeranno nel campionato di Eccellenza

EDITORIALE


«Il “per sempre” abita il cuore di ognuno di noi». «Siamo tutti in conversione». Sono due frasi forti della quarta Lettera alla Comunità diffusa a San Vigilio dall’Arcivescovo Lauro e intitolata semplicemente “Come goccia”. Ricordando fin dall’apertura l’esempio di fedeltà di suor Ersilia Mantovani - arcense, 97 anni, di cui 50 in missone in Marocco -, il vescovo Tisi annota: «Una vita bella, pienamente realizzata, interamente donata. Senza compromessi o rimpianti, in una quotidianità che non diviene mai abitudine».

Vale anche per tanti di noi religiosi, come osserva il vescovo «il “già visto” non alimenta nostalgia, ma è finestra aperta ogni mattina sulle sorprese del quotidiano e del futuro. L’oggi fa tesoro del passato e non dimentica il domani. Così, giorno per giorno, si diffonde il profumo dell’eternità».


Quella distesa pietrosa e arida, deludente ai nostri occhi di bambini, “camminata” per la prima volta da un uomo 50 anni fa, ci avvicinò inconsapevolmente ad un’immagine scaturita nei primi secoli dai Padri d’Oriente e d’Occidente: “Come la luna, la Chiesa non splende di luce propria, ma vive nel mondo come riflesso di Cristo”.

Il nostro Arcivescovo Lauro in un capitolo della sua recente lettera “Come goccia” attinge alla sapienza dei Padri per metterci in guardia dal “tragico errore” di pensare di essere noi, come Chiesa, il sole.

Il tempo del gioco, apparentemente inutile, è un tempo nel quale accadono cose nuove sotto nuove forme. Impariamo chi siamo. Papa Francesco racconta che, confessando i papà, chiede loro se giocano con i loro figli. Tanti valori, passano anche di lì.

Sia nell’omelia del 26 giugno in cui ha ripreso la provocazione di San Vigilio a “svelare il nome del Dio ignoto”, sia nella sua quarta Lettera alla Comunità trentina “Come goccia”, mons. Lauro Tisi ha voluto mettere al centro il falegname di Nazareth, “il nostro Dio con i calli sulle mani”, che affronta dure giornate di lavoro e impara a vivere dentro un ambiente familiare fatto di quotidianità e di festa.

E noi? Siamo uomini e donne capaci di ascoltare quanto ci dice la vita, “mai sazi di cercare, abitati dal silenzio”, liberi perché “liberati anche dalla maledizione dell’utile”?

FATTI E OPINIONI

C’è un sostanziale accordo per portare avanti la legislatura e incassare il passaggio di qualche altro provvedimento bandierina, trofeo da esibire agli elettori


Come valutare le attuali contorsioni della politica italiana? Ecco una domanda a cui non è facile rispondere. Si dovrebbe partire dalla constatazione che si sta rivelando fallimentare il famoso “contratto” su cui si è edificato il governo e che è stato magnificato dai suoi sottoscrittori come la pietra filosofale per portare a risultati brillanti un esecutivo fondato su due forze diverse.


La situazione è magmatica e rivela una maggioranza politica prigioniera delle sue contraddizioni. Lo sarà magari sino al punto da non riuscire a sciogliersi, ma questo peggiora le cose, perché una evidente crisi che non riesce a passare da virtuale ad effettiva non è il contesto adatto per affrontare i problemi che ci troveremo davanti a partire dall’autunno.

Il risultato è che tutto si riduce ad una zuffa fra fan dell’una e dell’altra soluzione, mirata solo ad ottenere un dividendo elettorale da qualcuna delle corporazioni in campo.

PAROLE CHIAVE

La storia non è un ripetersi ciclico del già visto e vissuto bensì una traiettoria, sia pure oscillante, verso il nuovo, l'inedito, la pienezza dell'umano e del divino da scoprire e realizzare per, con, in Cristo. Perciò la Chiesa non può limitarsi a dare le risposte del passato alle domande del passato ma ha la vocazione ad accorgersi delle nuove domande.


Sei come una persona che dovendo camminare abitualmente su superfici troppo lucide o su intelaiature sottili per trasferire oggetti delicati e fragili, acquista un passo armonioso e leggero.


Perfino Gesù non sapeva in quanto uomo, o non voleva sapere o non voleva dire la data. Oggi ben più di Lui possiamo addirittura sceglierla la data, anche quasi senza pensarci. Stiamo scrivendola, tra una bottiglietta e l'altra, sulle isole di plastica degli oceani...

Caro padre Livio, sono andata in una chiesa dove si celebra col rito antico. Mi ha colpito il senso del Sacro e del Mistero che il rito trasmette. Un po' come nelle chiese ortodosse o di fronte alle icone russe. Purtroppo in certe nostre Messe prevale lo stile assemblea di condominio.

Densa dinastia quella dei Fratelli Maggiori, ampiamente reclutata tra farisei, proconsoli, clienti, feudatari, vassalli, servi della gleba, nobili, latifondisti, colonizzatori, clericali attivi e passivi, burocrati, camerati e compagni, sovranisti e populisti, maschilisti, capitalisti e ogni altra categoria di individualisti di massa (salvo errori e abbondanti omissioni).

SENTIERI


E’ simpatico, ed anche importante, per capire lo spirito del Filmfestival, rassegna cinematografica (e non solo) di una montagna così cambiata negli anni delle sue edizioni (che saranno 68 nel 2020), condividere il breve incontro che Luana Bisesti ha avuto con una spettatrice in un luogo lontanissimo dalla montagna e dalle sue emozioni.


Chi conosce Arrigo Pisoni sa che le sue passioni sono la campagna, il lavoro ben fatto, il vino e gli ulivi, la distillazione raffinata delle grappe... Ma è il “lavoro insieme” il suo vero progetto di vita, perché è condividendo e cooperando che si incrociano le forze da cui scaturisce la vita. Anche la scelta di una campagna sana, biologica, non deriva tanto da formule da applicare ma da comportamenti giusti da vivere.

Ecco, allora, la ritrovata funzione delle Albere (il cui nome resta legato alla stagione forse più felice delle grandi esposizioni) quella di completare la scienza con l’arte. Il palazzo madruzziano potrebbe poi essere ampliato in una proiezione di spazi, dal restauro – necessario – delle scuderie rinascimentali orami ridotte a ruderi accanto al cimitero.

OLTRE I CONFINI

Se potesse gettare uno sguardo sull’Unione europea di oggi, Alcide De Gasperi non ne trarrebbe una grande, bella impressione. Nel 65esimo anniversario dalla sua scomparsa, in queste mese a lui dedicato dalla Fondazione trentina, il grande europeista e padre fondatore dell’Unione non troverebbe traccia di un sincero spirito di solidarietà fra gli stati membri, sentimento che era stato alla base del grande disegno di pacificazione all’inizio degli anni ’50.


Qualche giorno fa Papa Francesco ha ricordato la sua visita all’isola di Lampedusa nella quale denunciò “la globalizzazione dell’indifferenza” dal molo dei migranti. Sono passati già sei anni da quell’atto di pietà e ancora sembra di essere nel pieno dell’emergenza, anche se gli sbarchi sono drasticamente diminuiti. Il tema dell’immigrazione è ancora al primo posto nelle priorità del nostro governo. C’è da chiedersi per quale motivo, al di là degli aspetti elettoralistici, i progressi in materia siano stati così scarsi.


Che gli elettori di Istanbul stessero per voltare le spalle a Recep Tayyip Erdogan, proprio nella città in cui aveva iniziato nel 1994 la sua irresistibile ascesa politica, era già parso evidente nel marzo scorso con i 13.000 voti in più attribuiti a Ekren Imamoglu, leader del Partito repubblicano popolare di opposizione.

La mossa del “Sultano” di Ankara, come viene chiamato per dispregio Erdogan, di annullare quelle elezioni non gli ha portato fortuna: questa volta lo scarto a favore di Imamoglu è stato di quasi 800.000 voti. Molti si interrogano sul significato di queste elezioni comunali e sulle possibile conseguenze per il futuro politico del Presidente turco.

on un soprassalto di orgoglio, frutto di una lunghissima esperienza politica, la Cancelliera Angela Merkel è riuscita a rovesciare a proprio vantaggio i giochi delle nomine europee. L’indicazione della sua prediletta, ministro della difesa, Ursula von der Leyen a ricoprire la carica di presidente della Commissione e la contemporanea concessione alla Francia della presidenza della Banca Centrale Europea (BCE), Christine Lagarde, ha rimesso in piedi in un solo colpo l’asse franco-tedesco e ha ribadito il concetto che senza la guida della Germania l’Unione non va da nessuna parte.

Venti di guerra intorno allo Stretto di Hormuz, quei 30 km di mare che separano l’Iran ad est e gli Emirati Arabi e l’Oman ad Ovest. In quest’ultimo mese ben sei petroliere di varia nazionalità sono state colpite da missili o da mine piazzate da qualche misterioso provocatore..

DOMANDE DI VITA


Se sempre più spesso attraggono individui o famiglie che con il cammino delle parrocchie hanno poca o nessuna dimestichezza, ciò responsabilizza ancor più i santuari a qualificare al meglio il loro servizio, che è proposta di Vangelo in quelle modalità variegate di linguaggio alle quali l’uomo contemporaneo è ancora recettivo, e attraverso quelle iniziative che incontrano ancora la sua sensibilità.sas.


La Chiesa non è al passo con le esigenze dei giovani… quali giovani? Quali risposte dà ai molti giovani cristiani che scappano dalla persecuzione o dalla guerra, che cercano una vita migliore altrove? Quali risposte per quei giovani che il nostro mondo lascia senza lavoro, senza identità culturale, senza sicurezza?

OGGI LA PAROLA



Ogni credente, ogni battezzato sa di essere mandato, di essere operaio per la messe del Signore. Anche oggi Gesù invita a non attardarsi, a non fermarsi, a inseguire l’obiettivo senza perdere tempo, ad andare con determinazione fino in fondo.