2013, ottima annata

L'”Agraria” ha approvato sabato il bilancio 2013-2014. Con numeri estremamente positivi nella raccolta sia di uva sia di oliva

Le cose cambiano, e anche molto, da un anno all’altro. L’“Agraria”, un tempo associazione e oggi cooperativa con 330 soci conferitori in tutta la Busa, ha approvato sabato scorso il bilancio 2013-2014 con numeri estremamente positivi, sia per la cooperativa sia per i suoi soci.

L’inverno scorso ha fatto registrare un importante aumento nella raccolta sia di uva sia di oliva. Per la prima si è passati dai 24.051 quintali dell’inverno 2012-2013, ai 33.373 dello scorso. Per l’oliva gli 8.120 quintali di due inverni fa sono diventati gli 8.593 quintali della stagione scorsa.

In aumento deciso anche le vendite, che hanno raggiunto quota 7 milioni 337 mila euro, facendo segnare un netto più 10,4% rispetto all’anno precedente. Non male in un periodo in cui si parla solo di crisi dei consumi e di famiglie costrette a risparmiare su tutto. Quest’ultimo risultato è stato ottenuto in buona parte (circa il 50%) direttamente attraverso l’attività della “Corte del tipico”, il punto vendita operativo da due stagioni presso la sede centrale di San Nazzaro: “Avere 700 metri quadrati di proprietà dei soci è una bella garanzia per il futuro in un posto turistico come il Garda trentino”, si legge nel bilancio in riferimento al punto vendita rivano.

Tornano ai raccolti va segnalata una vendemmia molto generosa, quella del 2013, con un incremento del 38% rispetto a quella precedente. Per la prima volta la quantità di vino bianco prodotto ha superato quella di rosso, consentendo alla cooperativa di avere un’offerta molto più equilibrata alle richieste del mercato. “Si dà merito ai soci di aver seguito le indicazioni nella riconversione dei vigneti, estirpando vigenti non vocati e piantando uve a frutto bianco che si prestano meglio alle caratteristiche della zona”, scrive Agraria.

Dall’uva arrivano anche le migliori soddisfazioni per i soci conferitori. Il consiglio d’amministrazione ha infatti deciso di innalzare di 5 euro a quintale la retribuzione per le principali uve. In questo modo Agraria distribuirà ai soci per la vendemmia 2013 circa 2,4 milioni di euro, con un incremento del 16% rispetto all’anno prima.

Positivi anche i dati delle olive raccolte l’inverno scorso. Agraria continua a lavorare più della metà dei frutti prodotti in Busa e gli olivocoltori fanno sempre più riferimento alla cooperativa per la commercializzazione dell’olio sui mercati internazionali. La qualità eccezionali dell’extravergine prodotto dopo la raccolta 2013-2014 ha permesso di ricevere premi in Germania, Stati Uniti (Los Angeles e New York) e Giappone. Agli olivocoltori Agraria distribuirà 283 mila euro per il “saldo olio” dell’anno scorso.

Infine il rinnovo del direttivo: l’assemblea (alla quale ha partecipato anche l’assessore provinciale Dallapiccola) ha confermato il presidente uscente Giorgio Planchenstainer nel suo incarico. Nel direttivo resta anche Lino Brighenti mentre Marco Bonora prende il posto di Gianni Marocchi.

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