Distretto famiglia, “Da intese singole ora puntiamo a progetti tra più aziende”

Cavalese, l’incontro dei Distretti Famiglia
 

Cavalese, Comune a marchio “Family in Trentino” ha ospitato nella mattinata di mercoledì 12 ottobre il secondo meeting dei Distretti famiglia della provincia. Una realtà in crescita, che oggi conta 115 Comuni trentini associati, segno della sensibilità e dell’accresciuta attenzione che Comunità di valle, comuni e privati rivolgono alle politiche per il benessere familiare.

In soli sei anni i Distretti si sono diffusi nella Provincia di Trento fino a coprire quasi tutto il territorio. Ora sono 15 e vi hanno aderito complessivamente 623 organizzazioni, di cui 172 pubbliche (28%) e 451 private (72%). Dai dati emerge chiaramente come il Distretto famiglia è un soggetto attivatore di partnership tra il comparto pubblico e quello privato, portatore di innovazione sociale, di iniziative e progetti per le comunità sia sul piano socio-culturale sia per l’economia locale e il settore turistico, in quanto elemento di attrazione per le famiglie residenti e ospiti.

Proprio per questo i relatori che si sono alternati al microfono, hanno concentrato la loro attenzione sull’importanza di fare rete, specialmente sul versante della collaborazione tra pubblico e privato. Michele Sorice, (Università LUISS – Roma) e Annamaria Perino (Università di Trento) hanno puntualizzato nel loro intervento il ruolo dei Distretti come attori di innovazione sociale e democratica. “Ponendo la famiglia al centro delle politiche sociali – hanno detto – non si fa solo sostegno al benessere famigliare ma si potenziano i legami sociali e di appartenenza a un territorio. Si opera quindi in una visione globale dove oltre allo sviluppo locale in termini economici si lavora per una crescita socio – relazionale”.

Luciano Malfer, dell’Agenzia per la famiglia, Provincia Autonoma di Trento, ha riassunto, invece, le tappe di crescita dei Distretti famiglia e gli orizzonti futuri. In particolare ha delineato gli interventi sulla conciliazione tra famiglia e mondo del lavoro in termini di orari e politiche che avvicinino sempre più le esigenze dei nuclei famigliari al mondo economico. “Da intese singole – ha detto – ora puntiamo a progetti tra più aziende”.

Dal prossimo gennaio saranno operative le linee guida per la carta famiglia, una serie di sconti per nuclei famigliari operativi in tutto il territorio dell’Euregio, quindi Trentino, Alto Adige e Tirolo. Continua l’attenzione per le infrastrutture dedicate alla famiglia (ma non solo) come piste ciclabili, parchi gioco, servizi urbani, posteggi dedicati “perché – ha detto Malfer – oltre ad essere attrattivi creano una nuova cultura nel territorio. Un lavoro incessante – ha concluso il relatore – dovrà avere come obiettivo la natalità, un dato sempre più in regresso in un Trentino un tempo caratterizzato da una forte crescita demografica”.

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