“Un fronte che non vuole vedere i disabili in centro”

Da oltre un decennio la piccola comunità Anffas attualmente ospitata in un edificio di Locca di Concei, in val di Ledro, attende una ricollocazione più prossima ai centri del Basso Sarca dove, peraltro, in tutto questo tempo hanno continuato a svolgersi le attività formative e terapeutiche per gli utenti.

Dopo anni di richieste sembra essere maturata negli ultimi mesi l’ipotesi di ospitare la comunità nei volumi in disuso dell’ex ospedale Armanni in centro ad Arco. Soluzione che sembra piacere molto ad Anffas, alle famiglie e alle associazioni che sostengono l’attività del sodalizio. Ma che è stata critica perché ritenuta inadeguata o azzardata da alcuni esponenti politici locali, che vedrebbero meglio altrove la comunità Anffas e soprattutto pensano ad un utilizzo diverso del grande compendio in centro città.

Di qui la dura presa di posizione, nei giorni scorsi, dell’associazione “Marcia delle carrozzine onlus”, vicina alla comunità Anffas di Locca, che ha attaccato duramente quanti si sono espressi contro il trasloco parlando di “un fronte” che non vuole vedere i disabili in centro e li vorrebbe relegare altrove, in luoghi più defilati.

Anffas e “Marcia delle carrozzine” ricordano inoltre che tutti gli ostacoli tecnici paventati sono superabili e che in tal senso è già stata avviata una prima verifica anche sui costi.

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