“Piccola Europa in Europa”

Unità di vedute sul fatto che le attuali ondate di nazionalismo “creeranno più problemi di quelli che saranno in grado di risolvere”

Bruxelles – Alla luce (o all’ombra) delle scintille prodotte nello scontro a distanza tra Roma e le istituzioni europee da quando nella capitale regna il governo gialloblu, particolarmente interessante è l’incontro che si è svolto lo scorso 15 novembre a Bruxelles tra Arno Kompatscher e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

Al centro della chiacchierata la situazione politica in Europa, con particolare attenzione alle elezioni svoltesi in Baviera, in Alto Adige e in Trentino, ma anche il conflitto Roma-Bruxelles rispetto al bilancio nazionale e il prossimo voto europeo. Durante il colloquio Kompatscher e Juncker si sono mostrati concordi sul fatto che per affrontare le grandi sfide globali come il cambiamento climatico, le migrazioni e la digitalizzazione, “ci sia bisogno di un’Europa forte che sappia operare nell’interesse dei cittadini”. Unità di vedute anche sul fatto che le attuali ondate di nazionalismo, nel medio-lungo periodo “creeranno più problemi di quelli che saranno in grado di risolvere”. Il presidente altoatesino ha sottolineato che “proprio in questo momento, in quanto europeisti, dobbiamo sostenere una UE in grado di presentarsi in maniera unita pur rispettando le diversità. L’Alto Adige punta a rafforzare il suo ruolo di piccola Europa nell’Europa, di ponte tra la cultura, l’economia e le popolazioni di Italia e area germanofona, ma per fare ciò abbiamo ancora bisogno del sostegno di Bruxelles e di Strasburgo”.

Come esempio di piccola Europa in Europa, Kompatscher ha citato l’Euregio, un esperimento di collaborazione transfrontaliera, ha detto, “resa possibile dai 70 anni di pace e progresso garantiti proprio dall’Europa”. I campi d’azione dell’Euregio sono molto concreti e spaziano dalla mobilità ai problemi del traffico, e proprio su questo punto il presidente altoatesino ha informato Juncker dei passi in avanti compiuti in tema di concessione autostradale, con la gestione di A22 prossima a essere affidata alla società in house a capitale interamente pubblico BrennerCorridor. Durante l’incontro si è parlato anche dell’idea di realizzare un collegamento ferroviario tra la Venosta e la Svizzera, migliorando così la collaborazione fra Alto Adige, Tirolo, Grigioni e Lombardia.

Per quanto riguarda il progetto pilota portato avanti a livello europeo dalla Provincia di Bolzano in tema di politiche alimentari sostenibili, con grande attenzione alle produzioni bio e a chilometro zero, Kompatscher ha detto che “in Alto Adige sono stati fatti degli importanti passi in avanti”. Tra gli altri temi affrontati il mantenimento dei fondi strutturali anche dopo il 2020, fondamentali per i territori di montagna, e la strategia macroregionale alpina EUSALP. “Il nostro obiettivo comune all’interno della strategia macroregionale in Europa – ha concluso Kompatscher – è quello di confrontarci, anche in maniera critica, per poter garantire ai nostri figli e ai nostri nipoti le stesse condizioni di benessere di cui hanno potuto beneficiare le nostre generazioni”.

La sfida più imminente per Kompatscher è quella della formazione di un governo locale compatibile con quando dichiarato a Bruxelles.

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