Ravviviamo i valori di libertà e civiltà per la rinascita del Paese

Dal Gruppo di riflessione sui valori sociali che si riunisce periodicamente a Villa Sant’Ignazio (Trento) un contributo elaborato dopo la pandemia e utile anche per la fase preelettorale, che volentieri pubblichiamo.

Una sfida da affrontare

Rilancio dell’economia, riorganizzazione e modernizzazione dello stato,  politiche sociali e per la famiglia,  misure per la sicurezza dei cittadini,  sono interventi oggi necessari e urgenti per la rinascita dopo la pandemia.

E’  però  illusorio pensare che il nostro paese possa fare tutto da solo. Italia ed Europa rinascono o falliscono insieme. Serve un forte impegno per costruire una Europa federale,  rispettosa delle identità nazionali e più autorevole nel mondo.

Nella prima parte del contributo cerchiamo di focalizzare i principali obbiettivi a livello nazionale ed europeo. Inoltre, prendendo spunto  dal rinnovo del Consiglio comunale di Trento, evidenziamo che anche la nostra città può dare un suo significativo apporto.

Un rinnovamento da attuare: il nostro contributo di cittadini

Nella seconda parte sottolineiamo la necessità di un rinnovamento culturale. Il rafforzamento della  cultura dei valori civili, la ripresa di una cultura del lavoro e della famiglia,  e la rivalutazione della spiritualità quale sorgente e alimento di  valori positivi, sono tutte componenti essenziali per dare una base solida alla ripresa del nostro Paese.

Ravvivare  i  valori laici e spirituali che hanno generato la nostra civiltà,  ci darà più consapevolezza, maggiore fiducia nelle nostre potenzialità e una più forte volontà di riscatto e di riuscita oggi indispensabili  per vincere questa sfida.

RILANCIO DELL’ECONOMIA E DEL LAVORO. RIORGANIZZAZIONE E MODERNIZZAZIONE DELLO STATO

Nell’attuale situazione, per evitare gravi disagi sociali, è urgente  salvaguardare l’occupazione e il lavoro attuando una forte  azione di rilancio economico.

Interventi per lo sviluppo economico e l’occupazione

Alcuni interventi sono imprescindibili e urgenti:

–   piano di investimenti pubblici  per nuove infrastrutture, manutenzione di quelle esistenti, opere di consolidamento e cura del territorio,;

–   programma per la digitalizzazione informatica;

–   sostegno organico allo sviluppo di nuove tecnologie eco-sostenibili;

–   interventi  a sostegno delle  piccole e medie imprese;

–   riduzione del peso fiscale: una  tassazione fiscale  più semplice, chiara e più contenuta, se era necessaria prima della crisi dell’epidemia ora, dopo le sue gravi conseguenze, diventa  improcrastinabile.

Semplificazione amministrativa e modernizzazione dello stato

La  modernizzazione dello Stato  nelle sue funzioni amministrativa, legislativa  e giudiziaria, è oggi indispensabile  per offrire ai cittadini servizi più efficienti e tempestivi.  Non è sufficiente la semplificazione amministrativa, già di per sé ardua da attuare, occorre, come suo presupposto, la razionalizzazione legislativa che  concretizzi chiarezza ed essenzialità della normativa.

Per dare maggiore efficienza allo Stato è  necessario valorizzare le Autonomie regionali e quelle speciali in particolare.

Una  società più ordinata per la libertà e sicurezza dei cittadini

Non c’è libertà reale né sicurezza dei cittadini se in una comunità abbondano gli episodi di delinquenza, criminalità di ogni genere, di corruzione a tutti i livelli;

La lotta alla corruzione e alla criminalità deve essere una priorità dell’azione  di governo. Lo Stato deve recuperare autorevolezza, adottando norme chiare, assicurare certezza e severità della pena per una efficace dissuasione.

Anche il fenomeno immigratorio va controllato e moderato, contrastando il traffico  e lo sfruttamento di esseri umani, e tenendo conto delle reali possibilità di  adeguata integrazione.

COSTRUZIONE DI UNA EUROPA FEDERALE E UN SISTEMA ECONOMICO-FINANZIARIO PIU’ EQUO

Occorre perseguire l’obbiettivo storico di concretizzare l’Europa Unita  come famiglia dei popoli europei, indispensabile per reggere il confronto con i grandi soggetti della politica mondiale USA, Cina, Russia, India, nonché con i poteri forti economico-finanziari su scala mondiale. La natura confederale è indispensabile per superare il centralismo burocratico europeo e valorizzare le identità nazionali secondo il principio di sussidiarietà.  L’Italia può e deve  svolgere una decisa azione per costruire l’ Europa federale nel quadro dell’alleanza occidentale.

Urgenza di una iniziativa europea

E’ urgente promuovere  un sistema economico finanziario più equo che assicuri lavoro al maggior numero di persone e consenta a tutti di disporre delle minime risorse di sussistenza. Va sostenuta e resa effettiva la libertà di iniziativa economica;  servono condizioni amministrative e fiscali per stimolare la nascita e assicurare redditività alle piccole e medie imprese.

Occorrono  regole per il libero mercato e  porre limiti alla finanza speculativa. Va combattuto il liberismo economico esasperato dal quale traggono vantaggio  solo gruppi economico-finanziari multinazionali, spesso a discapito della dignità e del  giusto compenso del lavoro e con pericolo  per gli equilibri internazionali.

Ripristinare il primato della politica sulla tecnocrazia

Il ‘paradigma tecnocratico’, ad ogni livello, tende oggi ad esercitare il proprio dominio sull’economia e sulla politica. L’economia assume ogni sviluppo tecnologico in funzione del profitto, senza prestare attenzione alle conseguenze negative per l’uomo.  Le più rilevanti  fonti di inquinamento (chimico, nucleare, microplastiche, etc.) sono frutto anche di scelte operate da centri economico-finanziari che si impongono sul sistema politico. Occorre, come sottolinea papa Francesco, “un pensiero, una politica, un programma educativo e una spiritualità che diano forma ad una resistenza di fronte all’avanzare del paradigma tecnocratico” (Laudato si p. 109-111)

IL CONTRIBUTO DI TRENTO, CITTÀ ALPINA ED EUROPEA

Per riferirci alla nostra città, condividiamo la necessità di programmi che valorizzino la sua ripresa economica e turistica, e, sul piano dei servizi, che la rendano città più sicura, con una Amministrazione ancor più vicina ai cittadini.

Vorremmo inoltre che Trento  sviluppasse pienamente – con legittima ambizione – la propria vocazione di città alpina  ed “europea”.  Essa può realizzarsi come città turistica, centro universitario scientifico e culturale di livello europeo, sede di scambi culturali con il mondo di lingua tedesca, valorizzando anche le  potenzialità economico-produttive soprattutto nel campo dei servizi commerciali e tecnologici qualificati.

Oltre  a rafforzare la Regione Europea Trentino-Sudtirolo-Tirolo,  Trento può avvalersi della preziosa ‘risorsa’ di essere città di uno dei padri dell’Europa, fornendo un contributo culturale e giuridico al progetto di  Europa Confederata secondo il principio di sussidiarietà, che miri cioè a massimizzare i vantaggi dell’unità continentale  insieme a quelli della salvaguardia delle identità nazionali.

Trento può dare un secondo importante contributo come città del Concilio.  Cinque secoli fa la nostra città fu testimone della divisione religiosa e politica dell’Europa.  Oggi, in un contesto completamente mutato, essa può concorrere a promuovere una nuova unità spirituale e culturale dell’Europa, dando vita a iniziative di dialogo e confronto – anche con impatto economico e turistico – tra le culture religiose e laiche più lungimiranti dell’Europa di oggi.

UNA  CULTURA DEI VALORI RISORSA PER LA COMUNITA’

I valori morali, sociali e civili  costituiscono il vero patrimonio di una comunità e  una risorsa vitale per il suo sviluppo.  Per offrire – in particolare ai giovani – una prospettiva verso la quale orientare l’impegno, occorre un profondo rinnovamento culturale  che tragga il meglio dalla tradizione e dia nuova forza ai valori e agli ideali di civiltà.

Il valore di una “identità aperta”

Riscopriamo  la nostra  appartenenza trentina, italiana ed europea come  ‘identità aperta’  alle aspirazioni dei popoli e ai drammi  della grande famiglia umana.   Sviluppiamo  la consapevolezza di una pluralità di appartenenze che non si contrappongono  l’una all’altra, ma si arricchiscono vicendevolmente.

VALORI di libertà, democrazia, dignità della persona, giustizia sociale e solidarietà, per un nuovo IMPEGNO CIVILE

Una incisiva azione civile  richiede una convinta motivazione ideale.  Dai grandi valori della nostra civiltà oggi possiamo trarre una forte motivazione di impegno.

Tutelare la DIGNITÀ della PERSONA

La dignità inviolabile di ogni persona è uno dei cardini della nostra civiltà. Essa è

a fondamento dei diritti umani (Dichiarazione Universale dei Diritti umani, art. 1 “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”). Essa deve trovare riscontro in primo luogo nel rispetto della vita umana (art. 3 della Dichiarazione “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona”).

Promuovere la LIBERTÀ RESPONSABILE

Occorre far crescere una libertà  responsabile,  non indifferente al bene e al male  e che riconosca i  limiti oltre i quali invade i diritti di altre persone o della comunità.   La libertà non può essere considerata in ottica solo individuale, come principio di autodeterminazione assoluta. Occorre una  libertà attenta a costruire il bene di tutti, sia nelle scelte personali  che pubbliche.

Difendere la LIBERTÀ DI ESPRESSIONE

Recenti iniziative di legge intendono contrastare le discriminazioni – obbiettivo  in sé positivo – in particolare quelle inerenti l’orientamento sessuale e l’omofobia.  L’adozione di specifiche norme – oltre quelle che già puniscono ogni tipo di discriminazione – rischia di negare la libertà di espressione, in quanto introdurrebbe un reato di opinione. In tal caso, come puntualizza anche la C.E.I.,  potrebbe essere incriminato chi sostiene che la famiglia naturale è costituita da un uomo e  una donna o chi manifesta contrarietà alle nozze e adozioni gay. Ciò limita l’esercizio di critica e le scelte educative.  La libertà di espressione è un  principio fondante della nostra civiltà e la sua difesa è interesse di tutti.

Rendere effettivo il diritto alla LIBERTÀ DI EDUCAZIONE

La libertà di educazione – collegata alla libertà di pensiero e di coscienza – è un valore fondamentale e diritto umano inviolabile sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo  (art. 26),  e dalla Costituzione (art. 30).  Attualmente per le scuole pubbliche paritarie  vengono stanziate risorse esigue, notevolmente  inferiori a quelle che lo Stato spende per le proprie scuole pubbliche.  E’ interesse di tutti i cittadini, non solo di quelli cattolici, difendere il diritto alla libertà educativa rivendicando risorse adeguate (come già in Francia e Germania).

Ottenere più DEMOCRAZIA PER L’INFORMAZIONE PUBBLICA

La democrazia si concretizza anche attraverso  organismi di partecipazione dei cittadini – genitori, insegnanti, lavoratori, rappresentanti della cultura – alla determinazione degli indirizzi di programmazione dell’informazione pubblica.

La programmazione televisiva da spesso spazio a messaggi e contenuti di violenza e di indecenza anche in orari di fascia protetta. Serve una iniziativa per una maggiore responsabilità educativa dei media.

Alimentare i VALORI per la DEMOCRAZIA

La democrazia liberale è il modello della civiltà europea e occidentale. Tuttavia, già Papa Giovanni Paolo II aveva evidenziato che se un sistema democratico non difende i valori della vita umana, della libertà e della dignità di ogni persona, rischia di trasformarsi in un “totalitarismo democratico”.

Se  i valori civili  sono l’”anima” della democrazia, i valori morali – giustizia, onestà, correttezza, libertà, rispetto della persona-  ne sono linfa vitale. Solo mediante l’apporto di entrambi cresce la civiltà.

Creare condizioni di maggiore GIUSTIZIA SOCIALE

Per realizzarci come individui abbiamo bisogno della comunità. E’ indispensabile prima di tutto  la solidarietà fra le persone e l’ impegno per il bene comune.  Una  comunità solidale si occupa delle situazioni più svantaggiate, soprattutto in questo periodo di crisi economica; combatte le disparità più macroscopiche e le situazioni di privilegio.  Il primo obbiettivo di giustizia sociale consiste tuttavia nel realizzare un sistema economico più equo.

Riscoprire la CULTURA del LAVORO e della FAMIGLIA

Occorre sottolineare  il valore della libera iniziativa, della piccola e media impresa, del lavoro familiare, artigianale e creativo. Una cultura del lavoro fa sì che esso sia percepito  non solo come diritto e dovere, ma come ‘amore’ per una attività positiva che è fonte di soddisfazione.

Parallelamente serve ricostruire una cultura della famiglia. Essa è il pilastro della società e il suo  futuro.  Evidenziamo  qui il valore  della famiglia naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna:  osserviamo in particolare che la pratica dell’utero in affitto e il riconoscimento del diritto di adozione a  coppie gay non  rispettano il diritto del bambino di avere un padre e una madre.  Vanno difesi non solo i diritti degli adulti ma prima di tutto quelli dei soggetti più indifesi.

RIVALUTARE LA SPIRITUALITA’  PER ALIMENTARE I VALORI

Di fronte alla fragilità della nostra esistenza – che abbiamo sperimentato anche nel difficile periodo del coronavirus – sentiamo il bisogno di superare l’orizzonte ristretto del materialismo e riscoprire  il valore della trascendenza.

La fiducia in una prospettiva oltre la vita materiale dà  senso alla  vita,  alimenta i valori,  accresce la responsabilità personale e  lo stesso impegno civile.

In questa epoca di globalizzazione impariamo a rispettare tutte le religioni e il diritto di ogni uomo di professare la propria religione.  Va tuttavia sottolineato che la religione cristiana è parte della nostra storia e tradizione e che la civiltà europea e occidentale si è sviluppata nell’incontro dei valori laici con quelli cristiani. Il cristianesimo ha contribuito grandemente al concetto di dignità della persona e ha tuttora un ruolo significativo nell’identità  e nella cultura europea.

Per questi motivi riteniamo importante, in ambito educativo e scolastico,  valorizzare  il ruolo della formazione religiosa ed etica dei giovani.

Contributo elaborato da:  Emma Angheben, Claudio Barbacovi, Romano Da Col, Renato Osti, Adriano Paoli, Antonio Saccoman, Vittorio Tonazzo del Gruppo di riflessione sui valori sociali  (incontri ospitati da Villa S. Ignazio)

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