In marcia per la pace: a Brentonico una fiaccolata contro tutte le guerre

Tanti i giovani scesi in piazza a Brentonico per chiedere la fine di ogni guerra

Dalla Palestina all’Ucraina, alle tante guerre dimenticate, che non fanno notizia ma sempre troppe vittime innocenti. Le fiaccole che venerdì 24 novembre hanno invaso le strade di Brentonico hanno provato a fare luce anche su quei conflitti, per chiedere pace e dire basta a guerre e bombardamenti.

L’appuntamento, lanciato dal Circolo Arci di Brentonico “Ugo Winkler” assieme a diversi cittadini in seguito alle iniziative organizzate in occasione della Giornata Mondiale per i diritti dell’infanzia del 20 novembre, ha visto l’adesione di numerose realtà della zona, dalla rete delle comunità parrocchiali e la Caritas di Brentonico al Comune, dal Circolo Pensionati e Anziani all’associazione di cooperazione internazionale il Melograno; dai gruppi di acquisto Brentegas e Territorio che Resiste alle comunità brentegane di stranieri – ucraina e marocchina in primis.

Ma anche di Mori e Rovereto, come Arci Mori, associazione Cammino di San Rocco, Anpi Rovereto, Casa della Pace, Officina Comune, uniti nel ribadire che, di fronte a 400 bambini che muoiono ogni giorno, il torto e la ragione non hanno più alcuna importanza.

Interessanti gli interventi proposti nel corso della fiaccolata

“Eravamo in tanti a sapere da che parte stare: dalla parte della pace, contro ogni prepotenza, violenza ed oppressione”, ha scritto sui suoi canali social il Circolo Arci, ringraziando per la partecipazione l’ucraina Nataliya, “con l’impegno di non dimenticare guerre e soprusi solo perché non vengono più riportate nelle prime pagine dei giornali”, ma anche il palestinese-brentegano Nashat, per ricordare “che convivere é sempre possibile, come lo era quando lui era piccolo e da palestinese e mussulmano studiava assieme a israeliani e cristiani”.

E i tanti giovani scesi in strada, accompagnati da genitori e nonni, perché la fiaccolata ha avuto il pregio di saper coinvolgere l’intera comunità, come sottolinea Tommaso Vaccari, di Officina Comune di Rovereto. “Abbiamo sposato in maniera molto convinta l’iniziativa di Arci Brentonico, perché non ha mai abbandonato la sensibilizzazione sul tema e si è attivato unendo tutte le persone che chiedono la pace, dalla parrocchia all’amministrazione comunale, con l’intento di costruire attorno a questi temi una sensibilità collettiva”. Officina Comune da tempo si impegna per sensibilizzare la cittadinanza su temi globali, “che possono incidere anche a livello locale”, spiega Vaccari, chiedendosi, provocatoriamente, “cosa è stato fatto di concreto per la pace dalle nostre istituzioni, oltre a condannare la violenza? E cosa facciamo noi per sostenere i progetti di resistenza nonviolenta in Palestina e gli attivisti israeliani contrari all’occupazione?”.

I colori della pace per le vie di Brentonico
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